Mercato

Nella settimana che chiude il semestre, la 26ª del 2020, il mercato commerciale della farmacia allarga di un altro punto la perdita sul 2019 (-3%) e mette l’intera filiera davanti all’urgenza di un cambio di passo che inverta innanzitutto il trend degli ingressi. E’ la lettura cui invita il report di Iqvia che analizza vendite e consumi dei sette giorni compresi tra il 22 e il 28 giugno (i precedenti: il primo qui, il secondo qui, il terzo qui, il quarto qui, il quinto qui, il sesto qui, il settimo qui, l’ottavo qui, il nono qui, il decimo qui, l’undicesimo qui, il dodicesimo qui, il tredicesimo qui, il quattordicesimo qui, il quindicesimo qui). Nei primi sei mesi dell’anno, dice Iqvia, il giro d’affari della farmacia perde il 4% sullo stesso periodo del 2019 e si ferma poco sopra i 12 miliardi. Il farmaco con ricetta vale 7 miliardi e (-5% sul 2019), il libero servizio totalizza 5,1 miliardi (sempre a valori) e allarga di un punto la caduta sull’anno precedente, dal 2% della 25ª settimana al 3% della ventiseiesima.

 

Il mercato della farmacia alla 26ª settimana

 

Il difficile momento del comparto commerciale spicca nettamente dal grafico sottostante: mentre l’etico mantiene invariata la perdita, il senza ricetta l’aggrava di un punto percentuale.

 

La libera vendita aggrava la caduta: -3% alla boa del I semestre

Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Nonostante il divario sull’anno si aggravi, nella 26ª settimana i panieri dell’otc (farmaci e integratori), della personal care e del nutrizionale mostrano una lieve crescita sui sette giorni precedenti. Ma nei confronti anno su anno domina il segno meno.

 

Panieri del commerciale in ripresa solo sulla settimana

 

Ancora più eloquente l’analisi del progressivo: sui sei mesi, rimane in territorio positivo soltanto la patient care, che peraltro nella 26ª settimana frena la crescita di un punto, da +2 a +1%.

 

Ma sul progressivo anno soltanto la patient care riesce a crescere

Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Persistono comunque forti differenze nell’andamento dei panieri della libera vendita a seconda che si osservino le regioni classificate zona rossa (dove si è concentrato l’80% dei contagi, con effetti non indifferenti anche sul senso di sicurezza delle famiglie) e il resto del Paese.

 

Nelle regioni “zona rossa” sono in perdita tutti i panieri…

Vendita dell’area commerciale in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto. Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

…mentre nel resto del Paese crescono patient care e nutrizionali

Vendita dell’area commerciale nelle regioni che non sono state dichiarate zona rossa. Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Cala anche nell’ultima settimana di giugno il consumo di mascherine (-20% a valori sui sette giorni precedenti) e igienizzanti mani (-17%): è ormai un mese che il trend prosegue senza soluzione di continuità per entrambe le categorie, segno inequivocabile di un mercato che si sta progressivamente esaurendo.

Mascherine e igienizzanti, mercato ormai sgonfio

 

Ha ormai esaurito la spinta propulsiva della stagionalità (se mai l’ha avuta quest’anno, visto covid) anche il segmento dei rimedi per tosse e raffreddore: la perdita rispetto alla settimana scorsa è del 2%, nei primi sei mesi sullo stesso periodo del 2019 del 6%.

 

Rimedi tosse-raffreddore ancora in caduta sulla settimana

 

Mantiene invece una crescita ancora importante sul 2019 il segmento dei vitaminici, minerali e immunostimolanti: +33% nel primo semestre, grazie anche al rimbalzo che nella 26ª settimana fa segnare un +5% sui sette giorni precedenti. Un po’ meno bene il sottosegmento dei prodotti a base di vitamina D: nel semestre l’incremento arriva al 41%, sulla settimana invece perde il 5%.

 

Vitamine&Minerali, sulla settimana c’è un piccolo rimbalzo

Vitamina D, +41% nel semestre rispetto al 2019

 

Doppio segno anche il segmento dei prodotti per il sonno: sulla settimana c’è una contenuta contrazione (-3%, semopre a valori), nel semestre però il giro d’affari della categoria conferma una robusta crescita (+37%).

 

Prodotti per il sonno in frenata, ma il confronto anno resta positivo

 

Sembra ormai esaurirsi anche l’onda delle creme mani: anche l’ultima settimana di giugno si chiude con una contenuta perdita (-1%), sul semestre però la crescita resta salda e arriva al 27% rispetto allo stesso periodo del 2019.

 

Creme mani in difficoltà anche nella 26ª settimana

 

Insiste invece nei rimbalzi il segmento dei termometri: -23% nella 26ª settimana rispetto alla precedente, +122% nei sei mesi a confronto con lo stesso periodo dell’anno scorso.

 

Termometri, la caduta si aggrava anche se sull’anno resta il segno più

 

Tenta un rimbalzo anche il segmento degli oftalmologici, che nella settimana crescono del 6% rispetto ai sette giorni precedenti. Sull’anno, però, l’andamento resta moderatamente  negativo.

 

Oftalmologici al rimbalzo: +6% sui sette giorni

 

Tra i segmenti del personal care, proseguono anche questa settimana il recupero solari, igiene orale e prodotti per la cura del corpo: i confronti sull’anno, tuttavia, rivelano che la perdita da colmare è ancora consistente.

 

Personal care, prosegue il recupero di solari e igiene orale

NB: escluso il segmento dell’igiene mani

 

Continua invece a frenare la crescita delle tinture per capelli, che ovviamente risentono della fine del lockdown e delle riaperture di coiffeur e acconciature.

 

Tinture per capelli, crescita ancora in frenata

 

Segno meno anche questa settimana per la veterinaria, che sui sette giorni precedenti perde un punto percentuale. Rimane in contenuta crescita invece il bilancio del semestre, +7%

Veterinaria, anche questa settimana resta il segno meno

 

Infine, mantiene la tendenza a cresce l’e-commerce della farmacia: rispetto ai sette giorni precedenti, il sell-out fa +4%, gli scontrini +1%. Sui sei mesi, l’incremento a valori è dell’81%.

 

L’E-commerce prosegue il rimbalzo, sulla settimana sell-out +4%

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