Mercato

Nella settimana che per calendario apre la stagione estiva (la 25ª del 2020) il mercato della farmacia manca il rimbalzo e riesce soltanto a mantenere invariata la velocità di caduta dei suoi due comparti, etico e libera vendita. E’ l’indicazione proveniente dal report con cui Iqvia analizza le performance del canale nei sette giorni che vanno dal 15 al 21 giugno (gli articoli precedenti: il primo qui, il secondo qui, il terzo qui, il quarto qui, il quinto qui, il sesto qui, il settimo qui, l’ottavo qui, il nono qui, il decimo qui, l’undicesimo qui, il dodicesimo qui, il tredicesimo qui, il quattordicesimo qui). I numeri sono molto vicini a quelli della settimana scorsa: nei sei mesi che vanno dal 1 gennaio al 2i giugno, dice Iqvia, il giro d’affari della farmacia arriva a 11,6 miliardi di euro, in calo stabile al -4% sullo stesso periodo dell’anno scorso. Il farmaco con ricetta vale invece 6,7 miliardi e riconferma il -5% della settimana scorsa, il libero servizio totalizza 4,7 miliardi e mantiene anch’esso una perdita del 2% sull’anno precedente.

 

Il mercato della farmacia dopo 25 settimane

 

Come evidenzia il grafico sottostante, il mercato della farmacia e i suoi due comparti storici, etico e senza ricetta, mantengono invariata la perdita da due-tre settimane, senza però dare alcun segnale di un’inversione di tendenza che possa poi tramutarsi in recupero stabile.

 

Resta stabile la caduta di etico e libera vendita

Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Nella libera vendita, la 25ª settimana vede i panieri dell’otc (farmaci e integratori), della personal care e dei nutrizionali in ripresa rispetto ai sette giorni precedenti. Ma sono ancora una volta incrementi troppo sporadici per far sperare in un recupero sull’anno.

 

Panieri della libera vendita in recupero ma solo sulla settimana

 

Da gennaio a giugno, invece, i panieri della libera vendita mostrano andamenti prevalentemente negativi: mantengono la caduta dei sette giorni precedenti integratori e personal care, aggravano la perdita i farmaci otc, rimette il segno più la patient care.

 

Progressivo anno, resta in territorio positivo solo la patient care

Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

I consumi di prodotti della libera vendita, tuttavia, continuano a mostrare andamenti diversi tra le regioni colpite da covid e quelle soltanto sfiorate. In queste ultime, in particolare, patient care e nutrizionali riescono ancora a mostrare una crescita nell’arco dei sei mesi (1 gennaio-21 giugno).

 

Senza ricetta, nelle regioni lambite da covid la crescita rallenta

Tasso di crescita % dal 1 gennaio alla settimana corrente, raffrontato allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

In declino da tre settimane il mercato delle mascherine, addirittura da sei quello degli igienizzanti per mani: nei sette giorni che vanno dal 15 al 21 giugno i due segmenti perdono entrambi il 18% a valori rispetto alla settimana precedente.

Mascherine, ormai il mercato sembra sgonfiarsi

 

Con la stagione estiva ormai avviata, anche il segmento dei prodotti per tosse e raffreddore sembra non avere più molto da dire. Covid ha quasi cancellato i piccoli disturbi dei mesi invernali e infatti la categoria perde il 5% sui sei mesi e un altro 5% da settimana a settimana.

 

Rimedi tosse-raffreddore, nell’anno la perdita sul 2019 è del 5%

 

Si mantiene invece “a galla” il segmento dei vitaminici, minerali e immunostimolanti, che da diverse settimane mostra consumi stabili e vicini a quelli del 2019 (-1% nei sette giorni tra 15 e 21 giugno rispetto ai sette precedenti). Resta quindi inalterata la crescita sui sei mesi, che va attribuita in massima parte al doppio picco di marzo (+34%). Discorso analogo per il sottosegmento dei prodotti a base di vitamina D, che nel semestre cresce del 41%.

 

Vitamine&Minerali, il picco di marzo tiene ancora in positivo il segmento

Vitamina D, consumi ancora ben sopra i livelli del 2019

 

Si mantengono su consumi ancora nettamente superiori al 2019 anche i prodotti per il sonno: sulla settimana il trend è invariato (0%) ma nei sei mesi rimane una crescita del 36% a valori (sullo stesso periodo dell’anno scorso).

 

Anche i prodotti per il sonno conservano un netto vantaggio sul 2019

 

Il segmento creme per mani mostra le stesse dinamiche degli igienizzanti: le vendite hanno il freno a mano tirato da tre settimane, anche se i valori rimangono leggermente superiori al 2019 e sui sei mesi la crescita è del 27% .

 

Creme mani, crescita sull’anno in progressiva erosione

 

Di nuovo in caduta ma con rimbalzi il segmento termometri, che nella settimana 15-21 giugno perde il 20% sui sette giorni precedenti. Ma sul semestre, il giro d’affari mantiene un incremento pari al 120%.

 

Termometri, prosegue il declino dei consumi

 

Per la prima volta con questo report, Iqvia apre una finestra anche sul segmento dei prodotti oftalmici: nei sei mesi, i consumi si discostano in modo contenuti dai livelli del 2019, e infatti il gruppo nel suo insieme chiude la 25ª settimana con una perdita del 15% sullo tesso periodo del 2019 e nei sei mesi lascia soltanto l’1%.

 

Oftalmologici, sul 2019 la perdita è minima

 

Nei panieri della personal care continuano a distinguersi anche questa settimana i solari, che tentano il recupero approfittando dell’inizio della stagione estiva e della fine del lockdown. Su distanze più lunghe, l’unico segmento che riesce a mantenere consumi davvero in crescita è quello dei prodotti per capelli.

 

Personal care, continua il recupero dei solari

NB: escluso il segmento dell’igiene mani

 

Lento e costante il declino del sottosegmento delle tinture per capelli: tutte le classi restano in territorio positivo ma la frenata continua a erodere gli incrementi di fatturato.

 

Tinture per capelli, la crescita delle vendite rallenta ancora

 

Mette in mostra una successione di rimbalzi anche la veterinaria, che nella 25ª settimana perde a valori il 3% sui sette giorni precedenti ma sui sei mesi conferma una crescita del 7% nei fatturati.

Veterinaria, consumi sulle montagne russe ma resta il “più” sul 2019

 

Chiude come di consueto il mercato online della farmacia, che nella settimana 15-21 giugno inverte il passo sui sette giorni precedenti e riprende a crescere: gli scontrini aumentano del 5% sulla settimana precedente, anche se la media prodotti cala del 2% e trascina con sé il sell-out (-1%). In ogni caso, sui sei mesi l’incremento resta cospicuo: +83% nel sell-out e negli scontrini battuti.

 

E-commerce al rimbalzo, sulla settimana scontrini +5%

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