Iqvia: continua la frenata dei consumi da covid, ma sull’anno il “senza ricetta” cresce al netto del 12% a valori

Mercato

Prosegue anche nell’ultima settimana di marzo – la tredicesima del 2020 – la caduta dei consumi da emergenza epidemica che per tutta la prima metà del mese aveva fatto correre il mercato della farmacia. E’ il responso che arriva dall’aggiornamento settimanale con cui Iqvia segue per Pharmacy Scanner l’andamento della domanda di farmaco ed extrafarmaco dall’inizio del contagio italiano (il primo report qui, il secondo qui). Nei sette giorni che vanno dal 23 al 29 marzo, in particolare, il farmaco etico (fascia A e C) perde in volumi il 4% sulla settimana precedente e l’1% rispetto a un anno fa.

 

Farmaci con ricetta, la forbice si è richiusa

 

Piede sul freno anche per il comparto del “senza ricetta” (farmaco ed extrafarmaco): nella tredicesima settimana la perdita sui sette giorni precedenti arriva in valori al 5%, rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è del 4%. Attenzione però: in entrambi i casi – etico e senza ricetta – l’arretramento non azzera gli incrementi che i due comparti hanno accumulato dall’inizio dell’emergenza epidemica italiana. Nel periodo che va dall’ottava alla tredicesima settimana del 2020 (cioè dal 24 febbraio al 29 marzo) il farmaco con ricetta mette a segno un +4% rispetto all’anno scorso, il comparto della libera vendita fa addirittura +11%.

 

Libera vendita, a fine marzo valori sotto il 2019

 

Fornisce una dimensione ancora più fedele della crescita registrata dai singoli panieri la valutazione dell’indice di impatto netto, con cui Iqvia ha misurato l’effetto sui consumi della sola stagionalità. Nella settimana dalla 8 alla 13, l’etico mette a segno una crescita a volumi dell’8%, il senza ricetta del 12% (a valori).

 

L’andamento dei panieri in base all’indice di impatto netto*

(*) Indice di impatto netto: crescita percentuale del mercato dovuta al solo effetto della stagionalità

 

Ancora una volta, i numeri del comparto della libera vendita riflettono in buona parte le prestazioni dei due segmenti più importanti per peso di mercato, cioè otc e integratori: nella tredicesima settimana il paniere perde il 7% rispetto ai sette giorni precedenti e il 9% sull’anno. Ma nel periodo che va dal 26 febbraio al 29 marzo la crescita sul 2019 è del 10%.

 

Otc e integratori allargano la perdita

 

Mostra numeri nettamente migliori il segmento degli immunostimolanti senza ricetta e delle vitamine: anche in questo caso la settimana 13 è negativa (-8% a valori sui sette giorni precedenti) ma rispetto a un anno prima la crescita resta cospicua (+74%) e diventa addirittura eccezionale sul periodo 26 febbraio-29 marzo (+121%).

 

Immunostimolanti otc e vitamine rallentano la caduta

 

Resta invece in costante sofferenza il paniere Igiene e bellezza (senza gli igienizzanti mani): si rivela dinamico nei valori soltanto il segmento del beauty-oral care, gli altri invece restano in caduta libera a causa di una contingenza che invita a mettere in second’ordine la cura del sé.

 

Personal care, tiene solo il segmento beauty/igiene orale

 

Toglie infine il piede dall’acceleratore il mercato online della farmacia, che nell’ultima settimana di marzo pare stabilizzarsi. Tra la settimana 8 e la 13, in ogni caso, l’e-commerce registra un incremento del 94% nel valore del venduto, del 105% nel volume degli scontrini e del 10% nella quantità di prodotti per scontrino.

 

L’online si stabilizza ma sul 2019 la crescita è a tre cifre

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