Mercato

Nella diciannovesima settimana dell’anno, quella che va dal 4 al 10 maggio, il mercato della farmacia riprende a camminare con tutt’e due le proprie gambe – etico e libera vendita – e torna a crescere sui sette giorni precedenti, anche se anno su anno soltanto il “senza ricetta” riesce a tornare ai livelli del 2019 (mentre l’etico invece accresce il divario). E’ quanto raccontano i numeri dell’ultimo report settimanale di Iqvia, che fotografa per Pharmacy Scanner consumi e fatturati della farmacia ai tempi di covid (il primo report qui, il secondo qui, il terzo qui, il quarto qui, il quinto qui, il sesto qui, il settimo qui e l’ottavo qui). Nelle prime 19 settimane dell’anno, è il consuntivo di Iqvia, il giro d’affari della farmacia raggiunge i 9,1 miliardi di euro, in contrazione dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il fatturato prodotto dall’etico ammonta a 5,3 miliardi (-3% sul 2019), quello della libera vendita raggiunge i 3,8 miliardi (+1%).

 

Settimana 19, il “senza ricetta” recupera il gap sul 2019

 

Un’analisi delle fluttuazioni settimanali che investono il mercato della farmacia fornisce un quadro più fedele della situazione: soltanto l’area di libera vendita riesce a mantenere un tasso di crescita positivo sul 2019, l’etico invece aggrava la distanza sull’anno (vedi sotto).

 

Etico e Libera vendita, le fluttuazioni settimanali del tasso di crescita

 

Per vedere numeri confortanti, dunque, occorre concentrare lo sguardo sul comparto Consumer health. Nell’ultima settimana, in particolare, tutti i panieri mostrano incrementi interessanti sui sette giorni precedenti, un dinamismo che potrebbe essere l’annuncio di un risveglio del “senza ricetta”.

 

Libera vendita, sulla settimana la crescita si fa evidente

 

L’accelerazione del comparto consumer health è evidente anche dall’analisi dei tassi di crescita settimanali: personal care, patient care e nutrizionali mostrano incrementi positivi tra la 18a e la 19a settimana.

 

Libera vendita, al rimbalzo personal e patient care

 

I tassi di crescita, invece, continuano a mostrare forti differenze tra le regioni che sono state investite più pesantemente dall’epidemia (Lombardia, Veneto, Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, a sinistra) e le altre.

 

Consumer health, il trend dei panieri per aggregati regionali

 

Dopo la protratta caduta delle settimane scorse, il segmento delle mascherine protettive mette a segno un rimbalzo che gli fa superare i 3,7 milioni di euro, +2% sui sette giorni precedenti. Bene anche i gel per mani, che crescono in una settimana del 33% e sfiorano i 3 milioni di fatturato.

 

Mascherine e gel, i consumi tornano a crescere

 

Prosegue la planata dopo una vertiginosa caduta anche il gruppo dei rimedi per tosse e raffreddore. Rispetto ai sette giorni precedenti, nella diciannovesima settimana il segmento mette a segno un incremento del 5%, ma su base annua l’arretramento è ancora pesante (-35%). Dall’inizio dell’anno al 10 maggio, invece, la categoria si conferma in crescita ma ciontenuta (+3% a valori, +1% a volumi).

 

Rimedi tosse e raffreddore, si arresta la caduta

 

Piatto stabile, invece, il segmento dei vitaminici, minerali e mmunostimolanti inquadrato nella categoria integratori. Su base settimanale (19a contro 18a settimana) il gruppo cresce del 5%, anno su anno l’incremento è del 23% ma in progressiva frenata. Nelle prime 19 settimane del 2020, infine, l’incremento è del 44% a valori e del 48% a volumi.

 

Vitamine&Minerali, l’andamento resta piatto

 

Prosegue la risalita anche il segmento dei farmaci (otc) per il sonno, una delle categorie più dinamiche del mercato dall’inizio dell’emergenza. Nella settimana 19 il gruppo mette a segno una crescita del 6% sui sette giorni precedenti, ma su base annua (cioè rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso) l’incremento è addirittura del 57%. Nelle prime 17 settimane del 2020, inoltre, il segmento lievita a valori del 33% e a volumi del 27%.

 

Farmaci per il sonno, tornano a crescere i consumi

 

Prosegue anche il risveglio del personal cvase, che nella 19a settimana vede crescere tutti i suoi segmenti principali. Degna di nota, in particolare, l’accelerazione dei solari, che nel tre mesi precedenti hanno risentito più di tutti del lock down.

 

Personal care, nell’ultima settimana solari in gran spolvero

 

Continua imperterrito a correre, invece, il sottosegmento dei coloranti per capelli. Visto che dalla prossima settimana in parecchie regioni dovrebbero riaprire coiffeur e parrucchieri, sarà interessante vedere quali reazioni avrà la domanda da qui alla fine del mese.

 

Tinture capelli sempre con il vento in poppa per il lock down

 

Dopo la battuta d’arresto della settimana scorsa, nei sette giorni che vanno dal 4 al 10 maggio l’e-commerce della farmacia torna a premere deciso sul pedale dell’acceleratore. Il sell out cresce del 20% rispetto alla settimana precedente e del 110% nel periodo che va dall’inizio dell’epidemia di covid a oggi (rispetto allo stesso periodo del 2019). Gli scontrini battuti, invece, crescono del 15% settimana su settimana e del 114% durante l’intera fase dell’emergenza.

 

L’online torna a crescere ma l’ultimo mese è da montagne russe

Recommended Posts
Send this to a friend