Hygie31, il gruppo francese cui fa capo Pharmacie Lafayette, presente in Italia con GalileoLife, mette piede nel mercato irlandese assicurandosi una partecipazione di maggioranza in Navi Group, società di servizi, acquisti e tecnologie che lavora con oltre 600 farmacie indipendenti irlandesi. Con quest’operazione, “l’ecosistema” di Hygie31 arriva così a riunire più di una dozzina di insegne e circuiti della farmacia indipendente, per un totale di oltre 3.500 farmacie affiliate e oltre 6 miliardi di euro di giro d’affari aggregato.
Dopo Francia, Spagna e Italia, l’Irlanda diventa così il quarto mercato europeo del gruppo transalpino. E il profilo di Navi Group aiuta a comprendere la logica dell’operazione. Fondata nel 2009 dal farmacista John Carroll a partire da Axium Buying Group, gruppo d’acquisto che serve più di 600 esercizi indipendenti, Navi Group gestisce due network in franchising, CarePlus Pharmacy e StayWell Pharmacy, cui fa capo oltre un centinaio di farmacie.
L’offerta distintiva di Navi aGroup è rappresentata da un portafoglio di servizi che copre buona parte della gestione dell’officina: acquisti attraverso Axium, software per la dispensazione e la gestione delle ricette, sistemi di cassa e gestione del punto vendita, riordino del front of shop, analisi dei dati e strumenti per il controllo delle performance. Navi, in sostanza, si presenta come una società al servizio della farmacia indipendente, con un modello che combina buying group, tecnologia e franchising.
Il peso del network sul mercato nazionale è rilevante. In Irlanda risultano oggi in attività circa 1.900 farmacie territoriali: la Competition and consumer protection commission ne censisce 1.918 e il governo irlandese ne contava 1.912 all’inizio del 2026. I più di 600 aderenti ad Axium rappresentano dunque poco meno di un terzo della rete.
Ricavi per 35,9 milioni, 700 milioni intermediati
Il gruppo irlandese vanta ricavi propri per circa 700 milioni di euro, la holding operativa del gruppo invece riportava invece per il 2024 ricavi per 35,9 milioni di euro, in crescita dell’1,7%, e un utile ante imposte di 13,4 milioni, +69%. Quasi metà di tale cifra proveniva dall’attività wholesale farmaceutica di Thera Pharmaceuticals, che opera attraverso Axium; il resto da software, servizi commerciali e quote associative. Nel 2024 NaviCorp era stata valutata circa 51,2 milioni di euro nell’ambito del riacquisto di una partecipazione del 24,6%.
Il settore della farmacia irlandese nel suo complesso sviluppa, secondo l’Irish Pharmacy Union, ricavi annui stimati tra 3,2 e 3,5 miliardi di euro. Rapportato a questa dimensione, il giro d’affari intermediato dalle piattaforme Navi equivale quindi a circa un quinto del mercato, anche se le due grandezze non sono direttamente sovrapponibili.
La «terza via» contro le catene integrate
È proprio il modello di affiliazione a costituire uno dei cardini industriali dell’accordo. Hygie31 e Navi parlano di una «terza via» per il mercato irlandese: aggregare gli indipendenti per accrescerne capacità negoziale, efficienza e dotazione tecnologica senza acquisire la proprietà delle farmacie. Un’alternativa, spiegano i partner, alla crescita delle catene integrate e all’integrazione verticale dei principali grossisti-distributori.
Le prime sinergie riguarderanno gli acquisti: Axium confluirà nel perimetro negoziale paneuropeo di Hygie31, con l’obiettivo di ottenere migliori condizioni da produttori di generici, Otc e parafarmaco e rafforzare la disponibilità dei prodotti. Navi potrà inoltre attingere alle marche esclusive sviluppate dal gruppo francese e ad alcuni elementi del modello Lafayette, mentre Hygie31 punta a esportare negli altri mercati europei le soluzioni SaaS e di data analysis sviluppate dalla società irlandese.
Gli accordi paneuropei con l’industria
La capacità di trasformare la dimensione europea in leva commerciale è, del resto, uno degli assi sui quali Hygie31 sta già lavorando. Nei giorni scorsi il gruppo ha annunciato il primo accordo-quadro europeo con Puressentiel, che estende a Francia, Spagna e Italia una collaborazione avviata 15 anni fa. L’intesa prevede una governance comune e una regia coordinata dei piani commerciali e di marketing nei tre mercati, con campagne di sell-out condivise, accesso prioritario delle farmacie del network alle nuove gamme del laboratorio e programmi di formazione e merchandising. Per i titolari, Hygie31 indica tra i benefici anche l’ottimizzazione delle condizioni commerciali e una maggiore sicurezza dei flussi di fornitura. Un modello destinato ad allargarsi con il gruppo: l’accordo, precisa Hygie31, verrà infatti esteso automaticamente alle future acquisizioni, e dunque anche alle reti che entreranno progressivamente nel perimetro della holding.
