Hippocrates, Relazione d’impatto: 31,5 mln di scontrini nel 2025. E il 64% delle farmacie è di “vicinato”
Si dice Lafarmaciapunto e subito si pensa alla classica catena di farmacie “high street”,distribuite nei centri città o nelle vie più trafficate e meglio frequentate. E invece no, perché il 64% delle oltre 600 farmacie di Hippocrates Holding stanno in realtà in contesti suburbani o addirittura extraurbani. È uno dei numeri, non proprio scontati, che arriva dalla Relazione d’impatto con cui il gruppo rendiconta obiettivi, attività e obiettivi conseguiti nel 2025 rispetto al proprio ruolo di società Benefit. La fotografia risultante, è quella di una catena che con le sue farmacie è presente in 15 regni, ha battuto in un anno oltre 31,5 milioni di scontrini e annovera 1,7 milioni di titolari di fidelity card.
Una rete concentrata soprattutto al Nord
La distribuzione geografica riportata nella Relazione conferma un network ancora fortemente concentrato nell’Italia settentrionale. La Lombardia è nettamente la prima regione con 191 farmacie, seguita da Veneto con 119, Emilia-Romagna con 65 e Piemonte con 44. In Toscana i punti vendita sono 43, in Friuli-Venezia Giulia 25, in Liguria e Lazio 21 ciascuna. La rete è presente anche in Trentino-Alto Adige, Marche, Umbria, Abruzzo, Campania e Sardegna. Nel complesso, Hippocrates impiega oltre 3.200 collaboratori.
Telemedicina e diagnostica
La parte probabilmente più interessante in chiave retail riguarda l’estensione dei servizi. Nel 2025 sono state erogate oltre 54.500 prestazioni di telemedicina in 400 farmacie della catena (in media circa 136 a esercizio; nel 2025, le farmacie aderenti al circuito Htn-Promofarma ne hanno effettuate poco più di 94 a testa). In particolare, si contano 36.700 elettrocardiogrammi (ecg), oltre 10.600 holter cardiaci e più di 7.200 holter pressori.
A questi si aggiungono più di 8.800 screening gratuiti dell’udito (il servizio è proposto dall’85% dei punti vendita del network), il test per le intolleranze (in 490 farmacie), servizi di screening e prevenzione, supporto ai pazienti cronici, consulenza specialistica, programmi di benessere, consegna a domicilio e orientamento sanitario.
Welfare, oltre 2,3 milioni investiti
Chiudono la panoramica le risorse umane. Nel 2025 il gruppo ha erogato oltre 33mila ore di formazione, delle quali più di 20mila dedicate a salute e sicurezza. Gli investimenti in welfare aziendale hanno superato i 2,3 milioni di euro e hanno coinvolto oltre 2mila collaboratori; più di 970mila euro di premi sono stati convertiti volontariamente in welfare. Il turnover dei farmacisti è sceso dal 18,6% del 2022 al 14,7% del 2025, mentre il gender pay gap (le differenze salariali tra uomini e donne), che nel 2022 era al 22%, si è ridotto al 13%. Secondo le stime interne riportate nella Relazione, la minore rotazione del personale e la conseguente riduzione dei costi di sostituzione avrebbero generato un ritorno di circa 1,2 milioni di euro.

