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Le festività sono ormai alle porte e la comunicazione di brand e insegne della distribuzione si è già vestita dei colori e dell’atmosfera natalizia. Agenzie di pubblicità e copywriters fanno a gara a chi commuove di più o tira fuori le idee più belle e in tv così come sui social girano già spot e annunci che conquistano. Fanno la differenza l’immagine giusta, la storia che commuove, il concept che balza all’occhio, perché in questo tipo di comunicazione la creatività viene prima del budget. Pharmacy Scanner ha cercato in giro per il web le idee e i messaggi più suggestivi e d’impatto. Che magari possono essere d’ispirazione per quelle farmacie che vogliono comunicare anche sotto le Feste.

 

1. DirectDeals punta sull’idea utile

Come si fa atmosfera con il proprio sito Facebook quando il posizionamento ha poco a che vedere con il Natale? DirectDeals, piattaforma australiana di e-commerce per il fitness e il tempo libero, risolve il dilemma con un post che strizza l’occhio alla propria clientela: perché se la preoccupazione dello sportivo è quella di superare le Feste senza eccedere negli stravizi, allora il suggerimento per un dolce di Natale «alternativo e salutare», come dice il testo, diventa un augurio azzeccato.

 

 

2. Le feste? Non spendetele a comprare…  

Non è una campagna natalizia, ma il contenuto s’intona e piacerà senz’altro ai farmacisti, che nel caso trarranno ampia ispirazione. A lanciarla, in concomitanza con il Black Friday dell’anno scorso, è Rei, retailer statunitense dell’abbigliamento e dell’attrezzatura per sport e tempo libero (una sorta di Decathlon, per capirci): targata con l’hastag #optoutside (“scegli di uscire”) la campagna ha fatto sponda con i siti web e Facebook dei principali enti turistici americani – nell’immagine a destra, un post della National Park Foundation – e il messaggio portante è un’esortazione a passare le festività in giro anziché ammassati in negozi e supermercati. Semplicità, originalità e posizionamento perfetto: chi ama l’attività all’aria aperta può soltanto apprezzare un’insegna che offre suggerimenti per stare all’aria aperta.

 

3. Per Ceres Natale è ironia  

Gioca invece sull’ironia la campagna natalizia 2016 di Ceres, la nota marca di birra, che su Facebook lancia un insolito contest: mandaci una foto del tuo maglione più brutto (un must del pranzo di Natale, come sa chi ha visto il film “Il diario di Bridget Jones”) e noi ti regaliamo la nostra bottiglia di birra più brutta. Così sarà un 25 dicembre un po’ più brutto per tutti. E il brand si assicura una robusta iniezione di simpatia.

 

4. Coca-Cola, se c’è l’idea non servono grandi mezzi  

Anche con Coca-Cola bariamo un poco, perché la campagna – ideata dalla filiale canadese della multinazionale – non è stata pensata per il periodo natalizio ma per il Black Friday. Però dimostra che non servono grandi risorse per una campagna social quando alla base ci sono belle idee: due mani che si contendono un capo di abbigliamento in periodo di saldi e una bottiglia di Coca-Cola che riporta la pace. A Natale siamo tutti più buoni e per girare un video come questo basta anche un smartphone di ultima generazione.

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5. Boots gioca sulle emozioni. E il brand rimane discreto 

Rimaniamo sui video ma passiamo alle campagne tv, dove le idee fanno sempre la differenza ma un buon budget aiuta. Per il Natale 2017 Boots coglie nel segno con uno spot che si guadagna una citazione su molti siti specializzati. Emozione e nostalgia sono gli ingredienti di una storia che ha per protagoniste due sorelle e i loro ricordi. E come noteranno i più attenti, non si vede un prodotto, uno scaffale, una farmacia.

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6. Amazon fa concorrenza a Babbo Natale 

Una volta i bambini aspettavano che Babbo Natale portasse i doni sotto l’albero, oggi ci pensa Amazon. Ma lo spot che sancisce il passaggio di testimone è gradevole e gioioso, con i pacchi che cantano sulle note di “Give a little bit of love” (regala un po’ di amore), di Roger Hodgson. Chiaro il messaggio?

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7. Per Migros Natale è generosità 

Punta sui valori anche la catena svizzera della gdo Migros. E a differenza di Boots, nel suo spot il supermercato ha un ruolo centrale nella storia, che esemplifica con originalità commovente la mission del gruppo: «Non lasciamo nessuno da solo». E la cassiera, che aiuta le piccole creature a passare il Natale in compagnia, riesce più simpatica dell’uomo Conad.

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