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Amazon compra una parafarmacia a Milano ed entra nel retail dell’otc. Online per ora escluso

Filiera

Che prima o poi Amazon sarebbe sbarcata nel mercato europeo del retail farmaceutico lo dicevano da tempo in tanti. Pochi però avrebbero immaginato che la prima “testa di ponte” sarebbe stata aperta non in Germania o nel Regno Unito (i due Paesi dove l’online farmaceutico viaggia su volumi più che appetibili), ma in Italia. Entro la seconda metà dell’anno, infatti, il colosso americano dell’e-commerce dovrebbe aprire a Milano la sua prima parafarmacia in calce e mattoni, prima non solo per l’Italia e l’Europa ma anche per gli Usa, dove il gruppo – come noto – è presente soltanto sul canale online, con i suoi marchi Amazon Pharmacy e Pillpack.

La parafarmacia milanese che a breve innalzerà l’insegna Amazon è la ex Pulker di piazzale Cadorna, una location – per chi non conoscesse la città – centralissima e vicinissima all’omonima stazione, che ogni giorno riversa nella metropoli fiumane di pendolari, ma anche  al Castello Sforzesco e alle altre mete del turismo internazionale. La catena di cui fa parte, Pulker Farma, sta lasciando la piazza milanese e la parafarmacia (135 mq di superficie complessiva) è stata ceduta a fine gennaio a una srl costituita per l’occasione, Pellicano Italy, che all’inizio di marzo – secondo quanto appurato – è stata rilevata da Amazon (per inciso, la parafarmacia di piazzale Cadorna aveva ricevuto la visita dei nostri mistery shopper ai primi di ottobre).

 

La parafarmacia Pulker di piazzale Cadorna a Milano, come appariva sino a poche settimane fa (prima foto in alto) e come appare oggi nel pieno dei lavori di ristrutturazione, avviati dalla fine di febbraio. Le insegne che sovrastano le vetrine sono state rimosse (seconda foto) e l’interno è sgombro (terza e quarta foto).

 

Contattata da Pharmacy Scanner, Amazon si è limitata a confermare con una nota di poche righe. «Assieme ai nostri partner di vendita, offriamo oggi ai clienti di tutta Europa una vasta scelta di prodotti di bellezza e per la cura della persona. Siamo entusiasti di continuare a lavorare su questo e non vediamo l’ora di condividere ulteriori aggiornamenti con i clienti in futuro». In via informale, dal gruppo trapelano anche indicazioni secondo le quali questa operazione non avrebbe nulla a che fare con il mercato farmaceutico ma rimarrebbe inquadrata, appunto, nel retail del beauty e del cura persona. L’esercizio, quindi, venderà farmaci sop e otc, ma soltanto sul canale fisico.

C’è da crederlo? Lo si capirà probabilmente dall’insegna con cui la parafarmacia riaprirà i battenti, uno dei punti che al momento restano oscuri: si chiamerà Parafarmacia Amazon? Oppure si farà ricorso a brand che già appartengono alla galassia del gruppo, tipo Amazon Go (altra soluzione che innescherebbe potenziali sinergie d’immagine)? E ancora: se è vero che al momento Amazon non intende gettarsi nell’e-commerce del farmaco, per quanto si protrarrà questa “astinenza”? Se dalla sua clientela dovessero giungere inviti espliciti a calcare anche questo mercato, cambierà idea?

Si vedrà, anche perché le informazioni raccolte al momento dicono che l’obiettivo del gruppo è innanzitutto quello di fare dell’esercizio milanese un “flagship store” con cui promuovere il proprio brand tra i consumatori italiani, a beneficio del suo servizio Prime. E magari portare sul suo marketplace le marche del beauty che hanno esclusiva nel canale farmacia e parafarmacia (quello che ha fatto Douglas in Germania acquistando una farmacia online olandese). Se poi Amazon si metterà effettivamente a vendere anche farmaci otc – per farlo dovrà chiedere l’autorizzazione ministeriale – allora la parafarmacia milanese diventerà la piattafroma dalla quale potrà vendere farmaci senza ricetta anche negli altri Paesi Ue, come fa per esempio Promofarma in l’Italia con il suo sito autorizzato dal Portogallo. Ed ecco quindi perché, in apertura, abbiamo parlato di “testa di ponte”. Altra informazione che arriva dalle fonti consultate: la ex Pulker di piazzale Cadorna potrebbe non essere la sola parafarmacia “fisica” in Italia di Amazon, che nei mesi passati avrebbe manifestato interesse anche per qualche altro acquisto, sempre su palcoscenici prestigiosi (si è parlato di Roma) e sempre con l’obiettivo di farne dei flagship store per il suo e-commerce. Anche in questo caso, lo si scoprirà presto.

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