Filiera

Hippocrates continua a comprare caselle sulla plancia del Monopoli apparecchiata dal dl concorrenza ma le altre catene del capitale non restano con le mani in mano. Boots, per esempio, ha messo a segno negli ultimi mesi una significativa accelerazione, che trova il suo coronamento nell’inaugurazione –  a metà luglio – della sua quinta farmacia vestita con il format del gruppo. L’esercizio è ubicato a Cesano Maderno, in provincia di Monza-Brianza, non proviene dal fallimento di Essere Benessere ma è un acquisto diretto e anche di valore, visto che il fatturato medio è attorno ai tre milioni di euro e la collocazione assicura importanti potenzialità.

La farmacia è stata acquisita più di un anno fa tramite Farma Acquisition Holding, che controlla la sussidiaria Farma Acquisition (cui fanno capo una dozzina di farmacie di proprietà) e detiene a sua volta la titolarità di un’altra dozzina di esercizi. La holding, per la cronaca, fa capo per il 51% ad Alliance Healthcare Italia e per il 49% ad Alliance Santé Partecipations, quella che i giornali finanziari definiscono «la cassaforte lussemburghese di Stefano Pessina e Ornella Barra». Cesano Maderno, come detto, è soltanto la ciliegina sulla torta, perché tra primavera ed estate Boots si è assicurata farmacie a Rieti (due), Livorno, Lucca, Brindisi, Firenze e Napoli (dove starebbe per concludere un ulteriore acquisto, che porterebbe il totale in città a tre).

Diverse trattative in corso, a Milano e altrove, anche per Farmacie Italiane, la controllata di F2i (al 61,2%,  la quota restante è di Farmacrimi) cui fanno capo 17 farmacie tra esercizi “trasmessi” dal socio di minoranza e acquisti diretti direttamente. E ai quali va aggiunta una dozzina di parafarmacie, tutte di provenienza Farmacrimi. Infine, si muove anche la catena ceco-polacca Dr.Max, che dopo una pausa di alcuni mesi ha ricominciato a comprare e oggi conta una ventina di farmacie. Intanto, tra pochi giorni, fanno due anni dall’entrata in vigore della Legge sulla concorrenza.

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