I servizi per la prevenzione come leva con cui generare traffico. La scommessa di GalileoLife

Speciale Scanner Orizzonti

Per rianimare il traffico della farmacia, GalileoLife scommette sui servizi e sulla prevenzione, trasformando il punto vendita in un presidio nel quale screening, telemedicina e consulenza diventano nuove occasioni di accesso. Anche quando non c’è un farmaco da acquistare. È l’esperienza che il network di oltre 600 farmacie indipendenti, ora affiliato al gruppo francese Hygie31 (Pharmacie Lafayette), porterà a Scanner Orizzonti 2026, il forum della farmacia indipendente in programma a Milano il 26 novembre, dove si punterà la lente sulle difficoltà che patite dal mercato del senza ricetta.

GalileoLife, in particolare,  ha costruito la propria offerta attorno a tre giornate di prevenzione – melanoma, glaucoma e osteoporosi – nelle quali la tecnologia consente di effettuare in farmacia gli esami e, dove previsto, affidare a distanza allo specialista l’analisi e la refertazione. A sostenere il modello c’è un ecosistema proprietario che integra Crm, comunicazione digitale, advertising locale e prenotazioni, con l’obiettivo di trasformare la disponibilità del servizio in traffico effettivo. Pharmacy Scanner ne ha parlato con Vincenzo Cosi, presidente di GalileoLife.

Cosi, qual è l’idea che sta alla base del vostro investimento sui servizi?

Vogliamo fare della farmacia il primo presidio di salute sul territorio, facilmente accessibile e vicino al cittadino. La nostra missione non è semplicemente portare nuove tecnologie nel punto vendita, ma contribuire a cambiare il paradigma della prevenzione territoriale. Il farmacista deve diventare sempre più un alleato al quale rivolgersi anche prima che emerga un problema di salute. La prevenzione, per funzionare, deve essere facile, accessibile e continua e la farmacia possiede caratteristiche ideali per avvicinarla alle persone.  [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Vincenzo Cosi, presidente di GalileoLife

Avete concentrato il progetto su tre aree di prevenzione. Perché?

Abbiamo scelto melanoma, glaucoma e osteoporosi perché parliamo di patologie nelle quali l’individuazione precoce del rischio ha un’importanza fondamentale e che possono essere intercettate attraverso screening relativamente semplici da portare sul territorio. Non proponiamo questi servizi in modo occasionale: organizziamo vere giornate di prevenzione, inserite in un calendario e sostenute da una comunicazione specifica.

Partiamo dallo screening dei nei. Come viene organizzato?

È il servizio con maggiore anzianità, attivo da gennaio 2025 in tutte le oltre 160 farmacie GalileoLife con affiliazione Premium. Attraverso un dispositivo in epiluminescenza acquisiamo in farmacia l’immagine del neo da controllare e la trasmettiamo telematicamente a dermatologi che effettuano la valutazione. Entro un massimo di 48-72 ore viene restituito un referto firmato dallo specialista. Abbiamo una media di 22 partecipanti per giornata. Il costo varia in funzione del numero di nei analizzati e refertati: da 38 euro per tre nei a 48 euro per cinque. L’adesione continua a crescere e ciò che i pazienti apprezzano maggiormente sono accessibilità e rapidità.

Il secondo progetto riguarda invece il glaucoma.

Lo abbiamo avviato nel giugno 2025 e oggi ha già coinvolto circa il 95% delle farmacie GalileoLife Premium. Anche qui la risposta è molto positiva: registriamo mediamente 25 partecipanti per giornata, con un costo della prestazione di 15 euro. Il glaucoma è particolarmente adatto a un’attività di sensibilizzazione perché nelle fasi iniziali può essere asintomatico. La farmacia può quindi contribuire a portare al controllo anche persone che, non avvertendo disturbi, potrebbero altrimenti rimandarlo.

L’ultima iniziativa è quella sull’osteoporosi, partita quest’anno. Che cosa la distingue?

È stata avviata nel giugno 2026 ed è programmata in circa il 90% delle farmacie Premium. Utilizziamo la teledensitometria ossea, una tecnologia su base ecografica che permette di effettuare la valutazione del collo del femore senza ricorrere a radiazioni ionizzanti. I dati acquisiti vengono inviati a medici abilitati e il paziente riceve il referto specialistico. Al momento registriamo una media di 14 partecipanti per giornata, con un costo di 45 euro. GalileoLife è l’unico player in Italia a erogare nel canale farmacia questo servizio di prevenzione dell’osteoporosi mediante teledensitometria ossea.

Tre servizi molto diversi, ma organizzati secondo lo stesso modello. Qual è il ruolo della farmacia?

La farmacia mette insieme prossimità, fiducia e accessibilità. È questo che consente di trasformare uno screening in un’occasione concreta di prevenzione. Il cittadino trova un luogo che già frequenta, un professionista che conosce e tempi molto più semplici da gestire. Il farmacista non si sostituisce naturalmente al medico specialista: crea invece un punto di accesso che facilita il controllo e, quando necessario, l’avvio del successivo percorso sanitario.

Ma per generare traffico non basta mettere a disposizione il servizio: occorre far sapere che esiste. Come lavorate su questo fronte?

È un aspetto decisivo. Abbiamo sviluppato un ecosistema proprietario di comunicazione e prenotazione che integra il Crm marketing del network con una piattaforma per la gestione degli appuntamenti. La centrale gestisce flussi di comunicazione massivi e automatizzati, ai quali affianchiamo campagne di social advertising rivolte specificamente al bacino d’utenza della farmacia che ospiterà la giornata. L’integrazione tra Crm, comunicazione digitale, advertising locale e prenotazione genera così un flusso di contatti che permette alla farmacia di riempire efficacemente l’agenda.

Quindi anche i servizi diventano una leva di marketing per il punto vendita?

Certamente, ma partendo da un bisogno reale di salute. Non avrebbe senso organizzare giornate di prevenzione senza riuscire a intercettare le persone alle quali possono essere utili. La comunicazione ci permette di raggiungere target specifici, sensibilizzarli e portarli in farmacia. Il risultato è duplice: rendiamo più accessibile la prevenzione e, nello stesso tempo, creiamo nuove occasioni di contatto tra cittadino e farmacia.

A quasi due anni dall’avvio, che cosa vi dicono i numeri?

Ci dicono innanzitutto che esiste una domanda. Abbiamo 22 partecipanti medi per una giornata dedicata ai nei, 25 per il glaucoma e già 14 per l’osteoporosi, nonostante quest’ultimo servizio sia partito soltanto a giugno. Inoltre cresce costantemente il numero delle giornate organizzate. Per noi è la conferma che la farmacia può generare traffico non soltanto attraverso prodotto e promozione, ma offrendo motivi nuovi e qualificati per entrarvi. E soprattutto può consolidare il proprio ruolo come presidio di prossimità nel quale il cittadino torna periodicamente anche per occuparsi della propria salute prima dell’insorgenza di una patologia.

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