David Khougazian sarà il nuovo Chief executive officer (Ceo) del Gruppo Chiesi dal 15 ottobre. Il manager succederà a Jean-Marc Bellemin, che dal 15 maggio ricopriva l’incarico ad interim e continuerà a svolgere il ruolo di Chief financial officer (Cfo) del gruppo farmaceutico. La nomina, come riferisce una nota stampa, arriva al termine del processo di selezione condotto dal Consiglio di amministrazione. Khougazian ha alle spalle oltre 25 anni di esperienza internazionale nei settori healthcare e life sciences. Più recentemente è stato executive partner, Growth e head of Global engagement di Flagship Pioneering, società statunitense attiva nella creazione e nello sviluppo di imprese biotech, dove ha lavorato a fianco dei vertici di aziende healthcare su strategie di crescita, partnership, raccolta di capitali e sviluppo organizzativo.
«La nomina di David riflette la nostra ambizione di accelerare ulteriormente il percorso di innovazione e di rafforzare la capacità di Chiesi di innovare in un contesto che sta evolvendo rapidamente» ha dichiarato Maria Paola Chiesi, presidente del Gruppo. Khougazian, ha aggiunto, porta «leadership globale nel settore healthcare, solida esperienza nell’esecuzione strategica e profonda conoscenza di alcune delle aree più dinamiche dell’innovazione biotech».
La presidente ha inoltre ringraziato Bellemin per la guida assicurata durante i cinque mesi di transizione e il Group Executive Leadership Team per aver garantito continuità all’attività del gruppo.
«Il panorama dell’healthcare sta evolvendo rapidamente, creando opportunità per accelerare l’innovazione e migliorare gli esiti per i pazienti» ha commentato Khougazian. Tra le priorità indicate dal nuovo Ceo figurano il rafforzamento delle capacità di innovazione di Chiesi, lo sviluppo della pipeline e delle partnership strategiche e la prosecuzione del percorso di crescita del gruppo.
Con il nuovo assetto al vertice, Chiesi conferma la strategia focalizzata sull’innovazione nelle proprie aree terapeutiche e sulla crescita sostenibile, mantenendo al centro lo sviluppo di nuovi trattamenti e il rapporto con pazienti e sistemi sanitari.

