La catena tedesca Rossmann conferma l’intenzione di debuttare entro la fine dell’anno nel mercato tedesco delle farmacie online, seguendo le orme della concorrente dm che aveva inaugurato il proprio e-commerce nel dicembre 2025. Il progetto sarebbe ormai alle battute finali anche se una data ufficiale di apertura non è stata ancora comunicata. A differenza di dm, tuttavia, Rossmann intende commercializzare fin dall’inizio anche medicinali soggetti a prescrizione, entrando quindi in concorrenza non soltanto con le farmacie tradizionali ma anche con gli operatori specializzati nell’e-commerce farmaceutico come DocMorris e Redcare Pharmacy.
A confermare lo stato di avanzamento del progetto è lo stesso gruppo (2.342 punti vendita del cura casa e persona in Germania e 5.209 nel mondo, fatturato complessivo 16,6 miliardi di euro nel 2025): interpellata dalla rivista tedesca Pharmazeutische Zeitung, la catena ha precisato che la nuova attività sarà gestita attraverso Rossmann-Apotheke, newco con sede a Emmen, nei Paesi Bassi, a poca distanza dal confine con la Germania. La scelta di stabilire la farmacia all’estero risponde alla necessità di operare in un quadro normativo diverso da quello tedesco, che limita la proprietà delle farmacie da parte di società di capitali, pur consentendo la vendita transfrontaliera di medicinali da parte di operatori autorizzati.
Il modello commerciale punta a sfruttare la presenza digitale della catena, che dispone di circa 12 milioni di utenti attivi sulla propria app. Attraverso questo canale i consumatori potranno ordinare medicinali e trasmettere le ricette elettroniche, integrando l’acquisto dei farmaci nell’ecosistema di servizi già offerto dal gruppo. Rossmann ha inoltre avviato contatti con aziende farmaceutiche e operatori sanitari per valutare collaborazioni in vista del lancio.
La struttura olandese è in fase di organizzazione anche sul versante del personale. Rossmann ha pubblicato annunci per il reclutamento di farmacisti e tecnici di farmacia, ai quali saranno affidate le attività di dispensazione, consulenza e gestione degli ordini. La società fiamminga è guidata da Philipp Storb, già dirigente del distributore farmaceutico Gehe, e da Malte Held, manager proveniente dall’area acquisti di Rossmann.
Per il gruppo non si tratta del primo avvicinamento al settore. In passato Rossmann aveva già collaborato con operatori della vendita a distanza, prima con Deutsche Internet Apotheke e successivamente con DocMorris. La novità è rappresentata dalla scelta di sviluppare una struttura dedicata, anziché limitarsi a indirizzare i propri clienti verso farmacie partner.
Il progetto si inserisce così nella crescente convergenza tra drugstore, commercio elettronico e distribuzione farmaceutica. Una trasformazione che in Germania sta però incontrando ostacoli giuridici, come dimostra il contenzioso aperto nei confronti di dm. Il confronto giudiziario è entrato nel vivo il 23 settembre, quando il Tribunale regionale di Karlsruhe ha discusso la causa promossa dalla Wettbewerbszentrale, l’associazione tedesca per la tutela della concorrenza. La sentenza di primo grado è attesa per il 9 dicembre, una scadenza che potrebbe avere conseguenze anche per gli altri retailer intenzionati a entrare nel mercato farmaceutico.
Al centro del ricorso c’è dm-med, la farmacia online attraverso la quale dm vende dalla fine del 2025 medicinali senza obbligo di prescrizione, ma riservati al canale farmacia. Il servizio fa capo a una società controllata con sede nella Repubblica Ceca, dove la vendita online di questi prodotti è consentita. Dm non commercializza invece farmaci con ricetta e, almeno per il momento, non intende estendere l’offerta a questa categoria, che non potrebbe comunque essere spedita dalla struttura ceca secondo la normativa locale.
La controversia non riguarda dunque la legittimità in sé delle vendite transfrontaliere, ma il rapporto tra drugstore e farmacia online. Secondo la Wettbewerbszentrale, l’integrazione commerciale tra le due attività rischia di aggirare le norme tedesche che riservano la dispensazione dei medicinali alle farmacie e ne tutelano l’indipendenza.
Durante l’udienza, il presidente del collegio giudicante, Steffen Wesche, ha richiamato l’attenzione sulle modalità con cui il consumatore percepisce l’offerta. La questione è stabilire se dm-med sia effettivamente una farmacia autonoma che collabora con un retailer oppure, nella sostanza, una sezione farmaceutica del negozio online dm. Una distinzione decisiva, perché la seconda configurazione potrebbe risultare incompatibile con la legislazione tedesca.
Tra gli elementi esaminati figurano l’utilizzo della stessa piattaforma commerciale, la possibilità di acquistare in un unico ordine prodotti da drugstore e medicinali, le modalità di spedizione e la comunicazione pubblicitaria. Dm sostiene che le due attività siano giuridicamente distinte, con responsabilità e obblighi separati. La Wettbewerbszentrale ritiene invece che tale separazione non sia sufficiente.
Il procedimento, secondo quanto emerso nell’udienza di settembre, potrebbe proseguire nei successivi gradi di giudizio fino al Tribunale federale di giustizia. Nel frattempo dm continua a difendere la legittimità del proprio modello. Il verdetto di dicembre rappresenterà quindi un primo banco di prova per la convergenza tra drugstore e farmacia online, proprio mentre Rossmann si prepara a entrare nello stesso mercato con una formula più ampia, estesa anche ai medicinali con prescrizione.
