Alla convention 2026 Valore Salute svela il nuovo concept di rete. E ribadisce: farmacisti titolari, ballare da soli non è più possibile

Filiera

Sale ancora di livello l’evoluzione di Valore Salute, la rete delle farmacie indipendenti che fa capo a Phoenix Pharma Italia. Alla convention annuale del network, che dal 28 al 30 settembre ha riunito a Opio, in Provenza, oltre 220 farmacie affiliate, è stato infatti presentato in anteprima il nuovo concept store del circuito, una novità che completa idealmente il percorso avviato tre anni fa con il restyling del brand e proseguito nel 2025 con il lancio dell’insegna.

Decisamente “povero” l’album di immagini che il gruppo ha fornito alla stampa per illustrare il nuovo format, a causa – è stato spiegato – di una fase progettuale ancora in evoluzione. In ogni caso, i pochi “rendering” proiettati alla convention fanno pensare a un concept che fa ampio ricorso a materie prime “naturali” (legno, innanzitutto), si caratterizza per un category ordinato e altamente leggibile (con un uso accorto dei codici colore, tra gli altri) che richiama un’idea di farmacia imperniata sulla relazione e recupera elementi di design del format Benu (vedi sotto).

 

In alto, il nuovo concept Valore Salute presentato alla convention 2026 del network. Il design privilegia le materie prime naturali (legno) e propone un category pulito e leggibile. In più, tornano alcuni elementi di design già presenti nel format di Benu, la catena di Phoenix Pharma Italia che runisce le farmacie di proprietà e quelle in franchising.

 

Il format, inoltre, si distingue per una “modularità” che ne agevola l’adattabilità a spazi e dimensioni di ogni punto vendita della rete, mantenendo peraltro la riconoscibilità. «Una forte brand identity» ha spiegato Gabriele Iannella, marketing & category director di Phoenix Pharma Italia «crea vantaggi concreti per tutti i nostri interlocutori: farmacisti, industria, clienti». Due, è stato detto in conferenza stampa, le farmacie Valore Salute che vestiranno il nuovo format entro la fine dell’anno (entrambe a Milano), dal 2027 invece i programmi sono di procedere con 10-15 ribrandizzazioni all’anno, approfittando delle ristrutturazioni o dei trasferimenti che interesseranno le farmacie del network.

In ogni caso, il nuovo concept si inserisce in una strategia che punta a rafforzare il livello di integrazione della rete. Valore Salute conta oggi 750 farmacie, il 7,5% in più rispetto a un anno fa, e oltre 540 aderiscono al livello Platinum, la formula di affiliazione “strong” lanciata nel 2022 e cresciuta del 31,5% dall’inizio del 2025 (l’altra è il livello Gold, che raggruppa circa 210 esercizi). La distribuzione geografica vede il 43% delle farmacie del network al Nord, il 23% al Centro e il 34% al Sud.

 

 

È soprattutto da questi numeri e dalle performance economiche delle affiliate che Phoenix Pharma Italia fa discendere la tesi di fondo proposta alla convention: in un mercato dove crescono catene e concentrazione, per la farmacia indipendente l’aggregazione in network rappresenta lo strumento per disporre di risorse e competenze difficilmente replicabili dal singolo esercizio. Valore Salute, ha sottolineato Elena Folpini, managing director di New Line Ricerche di Mercato, va meglio di tutti gli altri network strong, sia a valori sia a volumi e in tutti i comparti. Le analisi, in particolare, evidenziano per le farmacie del network che mostrano maggiore compliance verso la centrale un sell out superiore del 4% rispetto alle farmacie con bassa compliance e uno scontrino medio più alto del 10% rispetto alle farmacie individuali. «Il Progetto Platinum è nato nel 2022 ed è tuttora una proposta unica sul mercato, per visione, valore e risultati» ha detto Vincenzo Masci, group commercial & marketing director, sottolineando l’obiettivo di consentire ai titolari di «far parte di un grande gruppo» mantenendo «indipendenza e unicità».

Una lettura ribadita da Lorenzo Clerici, group customers & channels director: «Il contesto in cui opera la farmacia di oggi e di domani non è fra i più semplici. Competitività crescente, incremento dei costi, evoluzione e incertezza degli scenari sono una realtà». La strategia del network, ha aggiunto, punta più sulla qualità dell’affiliazione che sulla sola crescita numerica, attraverso servizi, innovazione, identità d’insegna e prodotti a marchio.

Il tema dell’esecuzione dei progetti è stato approfondito attraverso un’analisi condotta con BeMyEye – lo strumento di Phoenix Pharma Italia per l’analisi del category sul punto vendita – per verificare assortimenti, category plan e attività concordate. Nelle farmacie con un livello di compliance superiore al 50%, ha riferito Enrico De Stefani, network sales director, le vendite della categoria vitamine e integratori risultano superiori di tre punti rispetto agli esercizi con compliance inferiore al 50%. «Più le farmacie sono in grado di rispettare assortimenti, category plan e progetti condivisi, maggiore sarà l’affidabilità verso l’industria», ha osservato De Stefani.

Altro asse di sviluppo è la private label Valore Salute, che secondo i dati diffusi a Opio ha raddoppiato i volumi di sell out in otto mesi. La gamma supera ormai le 400 referenze (45 nuovi lanci nel 2026) e si allargherà presto ai primi medicinali Otc a marchio. A supporto è stato costituito un team di coach dedicato alla formazione delle farmacie. Per Ludovica Benini, private label director, la marca privata può «incrementare i margini, rafforzare la value proposition, costruire una relazione forte e duratura con i clienti», a condizione di accompagnarne lo sviluppo con formazione, coaching e marketing.

Il programma della convention ha infine dedicato spazio alle tecnologie già sperimentate nelle farmacie Benu e progressivamente proposte al network: dai Magic Mirror per la consulenza beauty ai chatbot per automatizzare le risposte telefoniche, fino alle etichette elettroniche e agli strumenti di pricing. Secondo Sara Tassinati, retail sales innovation director, le etichette possono evitare dalle quattro alle sei ore mensili di attività manuali, a seconda delle dimensioni e dell’assortimento della farmacia, mentre gli strumenti di pricing porterebbero, nei dati presentati dal gruppo, a un incremento del 4% del margine annuo. Francesca Ricci, head of pricing & product portfolio, ha posto l’accento soprattutto sull’efficienza: l’obiettivo delle etichette elettroniche, ha detto, è «migliorare concretamente il lavoro quotidiano del farmacista».

A completare il disegno del nuovo format sono le scelte progettuali illustrate da Francesco Di Carne, head of Valore Salute: arredi modulari, legni e pannelli da filiere certificate, materiali tracciabili, finiture a basso contenuto di composti organici volatili (Voc) e illuminazione Led ad alta efficienza. Il concept diventa così l’elemento visibile di una strategia che Phoenix Pharma Italia lega a una maggiore integrazione tra insegna, category, private label, servizi e strumenti gestionali, lasciando alla singola farmacia l’autonomia imprenditoriale ma chiedendo, in cambio, una crescente adesione ai progetti comuni.

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