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Sorpresa, su Google c’è il TripAdvisor delle farmacie e quasi nessuno lo sa

Consumatore

La Farmacia dottor Rossi? Al banco sono sempre cordiali e pazienti. La Farmacia Garibaldi? Oggi è aperta fino alle 20 e il tempo medio per essere serviti si aggira sui 10 minuti. La Farmacia Omeopatica del dottor Bianchi? Di mattina, l’ora di maggiore afflusso è quella che va dalle 10 alle 11. Informazioni così, una volta, te le davano amici e parenti. Oggi ci pensa Google. Proprio così: basta andare sulla pagina di accoglienza del motore di ricerca, digitare il nome di una farmacia (la vostra, se ce ‘avete) e dare invio. La pagina che si materializza subito a ruota reca a sinistra l’elenco dei risultati, a destra invece un riquadro con una scheda dettagliata della farmacia ricercata: indirizzo, telefono, orari di apertura, status (apre tra poco, aperta, chiude tra poco, chiusa, con indicazioni aggiornate in tempo reale), mappa e perfino recensioni dei clienti.

 

Google My Business
Questa è la scheda che Google visualizza di default per tutte le farmacie in attività. Il servizio, nome Google My Business, è gratuito ed è possibile integrare le informazioni fornite con ulteriori dati di dettaglio. Può farlo il titolare, ma anche l’utente privato che dispone di un account Google.

1. Foto dell’esercizio e ubicazione, tramite il servizio Google Map.
2. Indirizzo della farmacia, orari di apertura e telefono. Cliccando su “Suggerisci una modifica” si possono variare le informazioni della sezione. Vale anche per la sezione “Conosci questo posto?”: cliccando su “Rispondi a domande rapide”, vengono proposti alcuni quesiti diretti a rendere più ricco il livello delle informazioni fornite nella scheda; è possibile specificare se l’esercizio dispone di scivoli e parcheggi per i disabili, se c’è una postazione per la spesa veloce, qual è il livello dei prezzi e altro ancora.
3. Sezione domande e recensioni Facebook. Cliccando su “Fai una domanda” è possibile indirizzare un quesito al titolare della farmacia oppure alla community del social Google Plus. Le recensioni Facebook, invece, riportano il giudizio espresso dagli utenti sull’eventuale profilo Facebook della farmacia.
4. Dati sul traffico della farmacia: frequenza per fasce orarie e tempo medio di permanenza. Non è chiaro da dove arrivino questi dati, cioè se siano frutto di informazioni fornite dagli utenti oppure giungano dal tracciamento dei cellulari che sfruttano il sistema operativo Android, di cui Google è proprietario. Con “Invia al tuo telefono” si può spedire la posizione della farmacia sull’app Google map del cellulare, per farsi guidare tramite Gps.
5. Recensioni. Al contrario delle precedenti da Facebook, questi sono giudizi forniti dai clienti tramite la già citata piattaforma Google Plus. Anche in questo caso, non è chiaro quale controllo ci sia sulla veridicità e sulla forma di tali recensioni.
6. Ricerche correlate. Fornisce indirizzi e link di altre farmacie in attività nell’area.

 

Il servizio che genera questa scheda si chiama Google My Business ed è completamente gratuito: basta accedere al form di compilazione, aggiungere le informazioni richieste e quelle che si vogliono mettere in rilievo (eventuali specializzazioni, per esempio), aggiungere un po’ di foto e il gioco e fatto. Dalla stessa pagina si può rispondere alle domande che arrivano dai clienti, commentare le recensioni, aggiornare i dati della farmacia e analizzare le statistiche di traffico per capire da dove arrivano gli utenti web e quali ricerche li hanno portati alla tua farmacia.

Come molti farmacisti titolari avranno capito, l’obiettivo di Google My Business è quello di affermarsi nel tempo come una sorta di TripAdvisor delle farmacie (e delle altre attività commerciali): cerco quali sono le farmacie più vicine con Google Maps, confronto gli orari di apertura, leggo giudizi e recensioni, spedisco un messaggio se sto cercando qualcosa di particolare e per finire vado nell’esercizio giusto a colpo sicuro. Morale, le app che diverse associazioni territoriali di Federfarma hanno lanciato in questi ultimi anni per informare su turni e servizi rischiano di diventare velocemente obsolete.

Ma c’è di più. Da una veloce (e certamente incompleta) consultazione tra i farmacisti, Pharmacy Scanner ha scoperto che la stragrande maggioranza dei titolari non solo non è a conoscenza di Google My Business, ma neanche ha mai fatto caso alla scheda della sua farmacia sulla pagina di Google. E quindi non sa delle recensioni che campeggiano in bella vista nel riquadro, non ha verificato l’esattezza delle informazioni relative alla sua attività commerciale, non ne ha approfittato per aggiungere qualche dato in più che sia di aiuto a chi naviga sul web.

 

 

Detta in tutta franchezza, abbandonare a se stessa la scheda Google della propria attività non è una scelta tra le più accorte. Innanzitutto non si capisce perché buttare nel cestino un’opportunità di comunicazione che non solo è gratuita, ma dà visibilità su un portale dove ogni mese passano più di 33 milioni di italiani. Ma soprattutto, si rinuncia a ogni interazione con la sempre più vasta platea degli “omnichannel”, coloro i quali cioè seguono percorsi di acquisto che ondeggiano indifferentemente tra online e offline. E le conseguenze possono essere spiacevoli. Lo dimostrano alcune delle recensioni che Pharmacy Scanner ha recuperato dalle schede Google delle farmacie (vedi slideshow sopra): c’è chi si lamenta dei prezzi troppo alti in una certa farmacia (abbiamo cancellato nomi e riferimenti per aiutare i lettori a concentrarsi soltanto sui contenuti), chi invece contesta le informazioni fornite nella scheda, o ancora il cliente che chiede perché il farmacista non risponde alle sue domande (forse, perché neanche sa che la sua farmacia ha una scheda Google…).

Per fortuna ci sono anche i titolari che non soltanto conoscono Google My Business, ma lo usano anche molto bene. E così, al cliente che pubblica un’ottima recensione della farmacia ma si lamenta della mancanza di parcheggi, ecco un farmacista risponde suggerendo una via dove si può parcheggiare in seconda fila e dalle vetrine della farmacia è pure possibile accorgersi per tempo dell’arrivo di eventuali vigili (vedi ultima slide). Molto bravo: problem solving, fidelizzazione, servizio personalizzato che altri utenti Google apprezzeranno certamente alla lettura della recensione.

E’ solo un esempio, ma chiarisce molto bene. E allora? Il primo invito è quello di andare subito su Google e consultare la scheda della propria farmacia (ah, il servizio è attivo anche per aziende e imprese della filiera farmaceutica…), verificare l’esattezza delle informazioni e leggere le recensioni degli utenti. Ce ne saranno quasi certamente, perché secondo un’abitudine ormai invalsa tra le multinazionali del digital il servizio è attivo da più di un anno ma è stato varato in un silenzio quasi assoluto. Adesso andiamo a vedere se c’è anche la scheda Google di Pharmacy Scanner.

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