Paolo Pezza è il nuovo general manager di Zambon Italia. Entrato nel gruppo nel 2024 come sales director Core therapies, Pezza assume la guida della filiale italiana con il compito di sostenere la crescita del business, rafforzare l’integrazione tra le diverse funzioni aziendali e consolidare il posizionamento della multinazionale nel mercato nazionale.
Con circa vent’anni di esperienza maturata tra i settori beauty e farmaceutico, Pezza ha ricoperto nel corso della carriera incarichi di crescente responsabilità nelle aree Sales, Trade marketing e Commercial excellence. In Zambon ha seguito lo sviluppo delle principali aree terapeutiche, contribuendo alla definizione delle strategie commerciali e alla costruzione di partnership con gli stakeholder del settore.
Nel nuovo incarico sarà responsabile dello sviluppo e dell’esecuzione della strategia della filiale italiana, con particolare attenzione alla crescita del business, al coordinamento delle attività tra sede e territorio e alla promozione dell’innovazione, mantenendo al centro l’attenzione per i bisogni dei pazienti, uno dei principi che caratterizzano il gruppo.
«Siamo felici di affidare a Paolo Pezza la guida della nostra filiale italiana» ha dichiarato Giovanni Magnaghi, chief executive officer di Zambon. «Siamo certi che le sue competenze e la visione che condividiamo per il futuro di Zambon saranno fondamentali per continuare a creare valore per medici, farmacisti e pazienti in Italia e per trasformare in risultati concreti il percorso di crescita che abbiamo delineato insieme».
Pezza ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico, definendolo «un grande privilegio e una responsabilità» e indicando tra le priorità del suo mandato la valorizzazione delle persone, il rafforzamento dell’innovazione e la crescita dell’azienda. «Continueremo a lavorare insieme per far crescere il business, valorizzando l’innovazione e mettendo sempre al centro le esigenze dei pazienti per migliorarne la qualità di vita».
Fondata a Vicenza nel 1906, Zambon è oggi presente in 23 Paesi tra Europa, America e Asia, con oltre 2.700 collaboratori e stabilimenti produttivi in Italia, Svizzera, Francia, Cina e Brasile. Nel 2025 il gruppo ha registrato un fatturato di 843 milioni di euro e commercializza i propri prodotti in 87 Paesi. Accanto alle storiche aree terapeutiche dell’apparato respiratorio, del dolore e delle infezioni delle vie urinarie, l’azienda è impegnata nello sviluppo di terapie per le malattie neurodegenerative e per alcune patologie rare, tra cui la fibrosi cistica, la sindrome da bronchiolite obliterante (Bos) e le bronchiectasie non associate a fibrosi cistica.
