Visita in incognito a due farmacie nel “Triangolo delle Bermude” dello shopping milanese

Mistery Shopper

A Milano, tra via Marghera, via Wagner e via Ravizza, c’è una sorta di Triangolo delle Bermude dove spariscono negozi in continuazione. Non vengono risucchiati in un’altra dimensione o da qualche astronave extraterrestre, come vogliono i romanzi di fantascienza: chiudono uno dopo l’altro (per essere sostituiti da altre attività anch’esse dalla speranza di vita brevissima) a causa del “clima” che caratterizza questa zona, dove gli affitti sono elevatissimi ed è ridottissimo il tasso di sopravvivenza dei retailer che qui aprono bottega. Rischiano anche le farmacie, come ricorda quasi fosse un cippo funebre la parafarmacia Farmacrimi di via Marghera (di Farmacie Italiane), chiusa dall’inizio della primavera scorsa e ormai in stato di abbandono.

 

La Farmacia Wagner di Hippocrates, a Milano. All’esterno si riconosce il format della catena, non privo di pecche come le vetrofanie che oscurano interamente la vetrina oppure lo schermo digitale inguardabile a causa del sole che si riflette sul vetro.

 

In questo triangolo ci si può imbattere in due farmacie, la Wagner del gruppo Hippocrates e la Ravizza della catena Farmacie Stilo (più una terza in posizione periferica, la Lloyds di piazza De Angeli). Abbiamo messo assieme una squadra di Mistery Shopper e siamo andate a visitarle (Hippocrates e Stilo) una domenica, due di noi in una e due nell’altra.

 

La Farmacia Ravizza/Stilo, sempre a Milano. Il lay out esterno è pulito e razionale, le vetrine mostrano cartelli ed espositori di grandi dimensioni che però non precludono del tutto la vista sull’interno.

 

La Farmacia Ravizza del gruppo Stilo è stata ribrandizzata dopo l’acquisto soltanto parzialmente (bene, inutile spendere tanto in ristrutturazioni se non serve). Dall’esterno appare pulita e razionale, unica pecca il contenitore dei farmaci scaduti che deborda di confezioni e flaconi vuoti. La Farmacia Wagner di Hippocrates, invece, si caratterizza all’esterno per alcune scelte che è difficile condividere: lasciamo da parte ogni considerazione su insegna e colori, che da tempo dividono osservatori e addetti ai lavori; si fanno comunque fatica a capire le vetrine oscurate (come detto già in precedenza, sono vecchie e superate) e soprattutto lo schermi digitale installato in piena luce e quindi completamente invisibile. Ma lasciano perplessi anche la vetrina dedicata al Natale (la nostra visita ha data 22 ottobre) e i bicchieri abbandonati sotto un’altra delle vetrine della farmacia (un titolare avrebbe pulito). Infine, non fa fare bella figura neanche il Dispenser Durex in stato di abbandono.

 

Nel caso della farmacia di Hippocrates spiccano, sempre  all’esterno, alcune trascuratezze: bicchieri vuoti ai piedi di una vetrina e il dispenser dei profilattici vuoto per la farmacia Stilo.

 

All’interno, le valutazioni si invertono: nella Farmacia Ravizza abbondano le promozioni con ribassi da discount e a colpire più di tutto il resto è un cestone che promette il 70% di sconto su una congerie di prodotti gettati alla rinfusa: solari, creme mani, dimagranti, cosmetici e altro ancora. Parecchi annunci di saldi anche sugli scaffali, ma non tutti i prodotti recano le loro targhette e così a ogni domanda su questa o quella referenza il farmacista deve rintracciare sul video il prezzo di vendita. Ben altra vista nella Farmacia Wagner/Hippocrates: esposizione curata e ben assortita, prodotti in perfetto ordine e discese che appagano l’occhio. Tanti prodotti a marchio ben posizionati. Unico neo, il richiamo troppo anticipato al Natale anche all’interno, con una gondola promo già dedicata alle ricorrenze di fine anno. Va bene che siamo in uno dei triangoli più esclusivi dello shopping milanese, ma davvero la gente che passa ha già la testa al Natale?

 

Nella Farmacia Ravizza/Stilo abbondano le promozioni con ribassi da discount. Parecchi annunci di saldi anche sugli scaffali, ma non tutti i prodotti recano le loro targhette e così a ogni domanda su questa o quella referenza il farmacista deve rintracciare sul video il prezzo di vendita.

 

Sul consiglio, tra le due farmacie è un pareggio: in entrambe ci imbattiamo in due farmaciste alle quali chiediamo una pasta dentifricia di marca che dà spazio al consiglio e assicura una bella marginalità (prezzo al pubblico consigliato 16,65 euro). Nella Ravizza/Stilo dicono di essere sprovvisti, noi indichiamo l’unico pezzo esposto a scaffale ma manca il prezzo e chi ci serve non lo conosce. Alla fine ci viene venduta al prezzo di cui s’è detto, circa tre euro in meno rispetto ai 19 che paga altrove per lo stesso dentifricio uno dei nostri mistery shopper. Bene ma non benissimo. Anche nella Farmacia Wagner/Hippocrates dicono di non avere il prodotto, ma qui in effetti non c’è. Lo trovano a video e ce lo propongono a 18,40 euro. Bravi a fare margine, ma il consumatore che vede il prodotto in vendita online a un terzo di questo prezzo rimane decisamente male. In entrambe le farmacie, poi, nessuno ci chiede il codice fiscale al momento di pagare (eppure tra quello che abbiamo comprato ci sono alcuni prodotti scaricabili) e nessuno ha  consigliato la carta fedeltà.

 

Ben altra vista nella Farmacia Wagner/Hippocrates: esposizione curata e ben assortita, prodotti in perfetto ordine e discese che appagano l’occhio. Tanti prodotti a marchio ben posizionati. 

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