Visita al “laboratorio” brianzolo dove Farmagorà sta costruendo il suo format

Filiera

E’ a Barlassina, in provincia di Monza Brianza, la farmacia dove Farmagorà ha iniziato a lavorare al proprio format di rete, al quale verranno convertiti gli esercizi della catena. Inesatto però definirla il flagship store dell’insegna, come spiega a Pharmacy Scanner Marco Premoli, co-ceo della società con Francesco Carantani: «Il flagship store arriverà soltanto verso la metà del prossimo anno e sarà altrove, per ora utilizziamo questa farmacia per provare sul campo alcune scelte di lay out e di arredo. Insegna e logo sono già quasi definitivi; stesso discorso per i colori”istituzionali”, oro e blu petrolio, e il category. Diciamo che la farmacia di Barlassina è una sorta di tela dove abbiamo iniziato ad abbozzare il quadro che sarà, ma rimangono ancora diversi spazi bianchi».

 

La farmacia Farmagorà di Barlassina, in provincia di Monza Brianza, la prima a mostrare alcuni elementi definitivi di quello che sarà il format della catena. Tra questi, logo e grafica dell’insegna nei due colori istituzionali oro e blu petrolio.

 

Aperta nel 2018 con il concorso straordinario, 80 mq di superficie di vendita e 130 in totale, quattro farmacisti, la farmacia di Barlassina è una delle dieci acquisite finora da Farmagorà: sei in Lombardia, le altre sparse tra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. «Contiamo di arrivare a dodici per la fine dell’anno» continua Premoli «quindi proseguire nel 2022 a un ritmo di un paio di acquisizioni al mese».

Intanto a settembre è partita la Academy di Farmagorà, ossia la formazione a distanza (con crediti Ecm) dei farmacisti dipendenti, collaboratori e direttori. «Per ora il programma prevede due corsi, costituiti da 27 “videopillole” registrate nelle nostre farmacie» spiega Sara Zucca, direttore Innovazione e Sviluppo professionale di Farmagorà «il primo dedicato al rapporto con il cliente e il secondo al lavoro in team. L’obiettivo è quello di formare i nostri collaboratori affinché il cliente che entra in una farmacia Farmagorà trovi sempre la stessa accoglienza, la stessa propensione alla relazione, la stessa competenza e preparazione sui prodotti che presentiamo. Per questo lavoriamo su protocolli per l’approccio e il consiglio, che sviluppiamo anche in collaborazione con le aziende produttrici».

 

L’area commerciale, 85 mq, è caratterizzata da corsie spaziose e un uso parsimonioso di cestoni ed espositori da terra. L’allestimento, come si vede dalle immagini, deve ancora essere ottimizzato. 

 

A giorni, poi, la catena andrà online con un sito istituzionale che in questa prima fase eviterà accuratamente l’e-commerce. «Preferiamo procedere per gradi» riprende Premoli «sarà possibile da qui raggiungere le pagine web delle singole farmacie, trovare gli indirizzi e consultare gli orari, passare in rassegna i servizi offerti e prenotare le prestazioni». Al momento la farmacia di Barlassina assicura soltanto i test antigenici per covid, ma l’intenzione – una volta online il sito – è di lavorare anche sull’invio delle ricette digitali in farmacia e sul click&colletct, mentre per l’home delivery servirà ancora qualche tempo.

 

Sopra: il lato opposto all’area casse ospita il reparto della dermocosmesi, uno dei comparti dell’area di libera vendita che la catena intende valorizzare e sviluppare in tutte le sue farmacie. A tale scopo, a Barlassina sono stati aggiunti un banco e una cassa dedicati. Sotto: lo staf della farmacia brianzola, che comprende quattro farmacisti.

 

Tra i punti fermi della catena nell’espansione della rete, anche la brand awareness: «Quando rileviamo la gestione di una farmacia» conferma Premoli «facciamo subito due interventi: applichiamo il category di rete e innalziamo la nostra insegna, con logo e colori “sociali”. Vogliamo che il nostro brand cominci sin da subito a essere riconosciuto». Darà il suo contributo la linea di prodotti con marchio Farmagorà che nella farmacia di Barlassina già sono esposti a fianco dei marchi leader. «Non la chiamiamo private label perché non lo è» avverte Sara Zucca «è una linea di galenici dalle formulazioni fitoterapiche esclusive, rivolte alle esigenze di cura più comuni. Sono realizzati da un’azienda specializzata nella produzione di referenze con il marchio della farmacia, che ben si adattano al consiglio del farmacista. Il brand Farmagorà compare in bella evidenza sul packaging e così i clienti cominciano a prendere familiarità con il marchio».

 

Coerenza e pulizia della comunicazione in store trasmettono ai clienti che entrono ordine e professionalità. Sopra, il cartello che segnala l’area tamponi. Sotto, la segnaletica da terra per flussi di traffico e distanziamento. Tornano gli emementi che caratterizzano il logo dell’insegna.

 

Confermato, per finire, il posizionamento della rete che – come Premoli e Carantani avevano già spiegato a Pharmacy Scanner nel luglio scorso – si può riassumere nel concetto della farmacia di prossimità o di relazione, incastonata nel tessuto sociale della Provincia italiana (vedi appunto Barlassina) piuttosto che nelle grandi città. «Crediamo in questo modello di farmacia» ribadisce Premoli «e crediamo che questa classe di esercizi abbia potenzialità ancora inespresse nell’area di libera vendita, che vogliamo sviluppare». Sarà un lavoro imperniato soprattutto sul category, che Farmagorà  affinerà progressivamente sulla base delle esperienze maturate nelle farmacie della catena. «Vogliamo coltivare alcuni reparti come cosmesi e veterinaria» conclude Premoli «e dare la giusta rilevanza a mercati come quello degli integratori. Ma vogliamo anche cogliere le opportunità che arrivano dai singoli bacini, quindi lavoriamo ad assortimenti che mixino le categorie indicate dalla centrale di rete con altre selezionate in base alle preferenze della clientela locale».

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