Tamponi fai da te sugli scaffali di farmacie e gdo, ed è subito concorrenza. In attesa che arrivi “Amazon Diagnostics”

Filiera

L’autotest rapido per covid della cinese Xiamen Boson Biotech, il primo ad avere avuto (un mese fa) la registrazione del ministero della Salute come dispositivo medico, è già sugli scaffali (e sui siti e-commerce) delle prime farmacie e dei supermercati Carrefour. In attesa che a partire da oggi (lunedì 24 maggio) atterri nelle principali insegne della gdo – Conad, Esselunga, Eurospin e via a seguire – e si allarghi ad altre farmacie. Le informazioni raccolte da Pharmacy Scanner nella filiera farmaceutica, infatti, dicono che sono almeno tre i distributori che da qualche giorno li stanno proponendo ai loro clienti farmacisti: Cef, che dovrebbe essersi rifornita dall’austriaca Technomed, l’Unione farmaceutica ligure, Unifarm (cui fa capo Ufl) e la piemontese Unifarma, che si sarebbe approvvigionata dalla Gda, società con sede a Galatina, in provincia di Lecce.

Poi c’è Carrefour, che da qualche giorno – come conferma la foto sottostante, che ritrae la locandina affissa in un supermercato milanese dell’insegna – propone i tamponi Boson a un prezzo decisamente competitivo, 5,99 euro (per la scatola da un tampone; sono previste confezioni anche da 5 e venti pezzi). Si tratterebbe però soltanto di un “prezzo di lancio” adottato di propria iniziativa dall’insegna, perché le catene che da oggi cominceranno a commercializzare l’autotest lo proporranno al prezzo di 7,99 euro. Questa almeno è l’informazione che arriva da Imagro, la società cui Boson Biotech avrebbe affidato la distribuzione nella gdo del suo self-test. «Non sappiamo da dove arrivino le confezioni distribuite da Carrefour, di certo non da noi» dicono fonti dell’azienda «in ogni caso da lunedì (oggi, ndr) i kit cominceranno a essere venduti in quasi tutte le insegne della distribuzione moderna».

 

 

Anche a 7,99 euro, però, il prezzo risulta nettamente inferiore a quello adottato finora da buona parte delle farmacie, che vendono il self-test a 9,99 euro. E’ lo stesso prezzo al quale il prodotto viene proposto sul proprio sito di e-commerce anche dalla già citata Gda, al centro venerdì 21 maggio di un piccolo “giallo”: in un comunicato diffuso in giornata alla stampa, il produttore cinese ha infatti dichiarato di «non avere rilasciato alla Gda alcuna autorizzazione ufficiale per la distribuzione in Italia di Rapid Sars-CoV2 Antigen Test Card» e che il prodotto presentato sulla piattaforma commerciale dell’azienda pugliese «non è un prodotto originale Boson Biotech». A brevissima distanza la replica della Gda, che in una “contronota” ha ribadito «la correttezza del proprio operato» e confermato «l’originalità dei test rapidi commercializzati e la legittimità della loro distribuzione, derivante da accordi commerciali con la società olandese Ikses, uno degli importatori europei del tampone Xiamen Boson Biotech». L’azienda pugliese, conclude il comunicato, «ha già provveduto a presentare una querela presso la Procura della Repubblica di Lecce per il reato di diffamazione pluriaggravata».

Intanto il mercato degli autotest antigenici per covid promette di crescere rapidamente. Anche perché nei giorni scorsi un’altra società, Siemens Healthineers, ha annunciato di avere ottenuto la marcatura Ce per il suo Rapid Covid-19 Antigen Self-Test, tampone nasale fai da te «praticabile senza supervisione dai non professionisti anche in ambiente domestico. Il test, spiega una nota dell’azienda, può essere utilizzato dai sintomatici e dagli asintomatici ed è disponibile in confezioni da uno, cinque o 20 tamponi.

E poi, all’orizzonte si potrebbe presto stagliare l’ombra di Amazon. Secondo quanto riferisce un articolo della rivista finanziaria Business Insider, infatti, il gigante dell’e-commerce starebbe valutando la possibilità di aprire un negozio “virtuale” di dispositivi medici sulla falsariga di Amazon Pharmacy: il nuovo store digitale, scrive il magazine, è già stato battezzato internamente Amazon Diagnostics e questo potrebbe essere anche il nome con cui eventualmente si presenterà al pubblico. E i mercati di riferimento potrebbero essere sia quello professionale sia il consumer: kit diagnostici per uso domestico, accessori, test eseguiti a domicilio da operatori autorizzati eccetera. E a giugno, scrive ancora Business Insider, Amazon potrebbe lanciare il suo primo test per covid-19.

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