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Talea Group, i curatori giudiziali in cerca di un compratore. Hub di Nichelino verso la cessione

Filiera

Ci sarebbe Vim, il gruppo della distribuzione farmaceutica con sede a Matera, in pole position per rilevare il polo logistico di Talea Group a Nichelino, nel torinese. È uno dei passaggi più rilevanti dell’intervista pubblicata da t24, quotidiano online della Toscana,  a Leonardo Poggiali, uno dei due curatori – assieme a Marco Bettini – incaricati dal Tribunale di Firenze di gestire la liquidazione giudiziale della holding (cui fanno capo Farmaè, Amicafarmacia e DocPeter).

Nell’intervista, Poggiali traccia la strategia con cui la curatela punta a preservare il valore industriale dell’azienda: mantenere operativo il ramo e-commerce, ripristinare la regolarità delle consegne e nel frattempo cercare investitori interessati all’attività online, oltre a monetizzare alcuni asset per soddisfare i creditori. Tra questi c’è appunto l’hub automatizzato di Nichelino, nel torinese, 12mila mq inaugurati nel 2023 e ora messi all’asta con una base di 2,6 milioni di euro. «È un bellissimo stabilimento realizzato nel 2023, che può essere di forte interesse non solo per l’online ma anche per la distribuzione alle farmacie» spiega Poggiali nell’intervista. Il curatore aggiunge che esisterebbe già un interessamento concreto, senza però confermare il nome dell’eventuale compratore. Sul mercato, tuttavia, continuano a circolare le voci che indicano Vim come candidato più accreditato, ipotesi già emersa nei mesi scorsi durante la fase di composizione negoziata della crisi.

L’obiettivo prioritario della curatela resta comunque quello di rendere nuovamente appetibile il business e-commerce. «Questa era una società che faceva 120 milioni di fatturato in un anno ed è scesa a meno di un milione al mese, ma i costi fissi erano rimasti uguali», osserva Poggiali nell’intervista a t24. Secondo quanto riferito dal curatore, al momento dell’insediamento la procedura si sarebbe trovata davanti circa 300mila euro di ordini inevasi e pesanti criticità nella gestione logistica e negli approvvigionamenti, problemi che nei mesi precedenti avevano già provocato ritardi nelle consegne e numerosi rimborsi ai clienti. A dicembre 2025, inoltre, Talea aveva ricevuto dall’Antitrust una sanzione da due milioni di euro per pratiche commerciali scorrette su disponibilità dei prodotti e tempi di consegna.

Per questo i curatori sta lavorando soprattutto sul ripristino dell’operatività quotidiana. «Il nostro obiettivo è tenere a galla la società, far vedere che il gruppo e i marchi hanno delle potenzialità» afferma Poggiali, spiegando che sono già stati stretti accordi con nuovi fornitori per riportare le consegne entro 48-72 ore. «Tra una settimana contiamo di arrivare alla consegna in 48 ore» aggiunge il curatore, indicando nella normalizzazione del servizio il passaggio indispensabile per recuperare fiducia presso i consumatori e attirare potenziali investitori interessati al ramo online.

Resta delicata anche la situazione occupazionale. Secondo quanto riferito nell’intervista, oggi risultano operativi circa 30 dipendenti tra amministrativi, personale It, marketing e magazzino, oltre a nove addetti esterni della cooperativa che lavora nel sito di Migliarino. Per gli altri lavoratori la curatela starebbe cercando soluzioni temporanee di sostegno al reddito, mentre proseguono le interlocuzioni per individuare un soggetto disposto a rilevare l’attività e-commerce e garantire continuità industriale.

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