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Rapporto Coop: nel 2024 italiani ancora costretti a rinunce, ma non nelle spese per la salute

Consumatore

Per gli italiani guerre, incertezze economiche e minacce ambientali continueranno a rappresentare elementi di forte instabilità anche nel 2024, che i nostri connazionali si accingono ad affrontare con la serena consapevolezza di un altro anno di rinunce e spese rinviate. Questa almeno è l’indicazione che arriva dalla “winter edition” del Rapporto Coop 2023, realizzata dall’Ufficio studi di Coop mediante interviste a un panel di manager italiani. L’obiettivo, come sempre, è quello di tastare il polso del Paese per cogliere gli umori di consumatori e famiglie. E la fotografia che risulta dal sondaggio è ancora una volta in chiaroscuro.

Volatilità e crisi potenziali rimangono per la maggioranza degli italiani la cifra del presente e del futuro prossimo, imprevedibile e distopico più che mai. «In questo contesto» è quindi la prima evidenza «sorprende la calma olimpica dei nostri connazionali»: l’immagine, in sostanza, è quella di una comunità «in pausa, annidata nel proprio presente», dove si cerca conforto nella sfera della famiglia e degli affetti più vicini e al contempo si rinuncia alla speranza di potersi costruire un futuro migliore. Non a caso, dice il Rapporto, tra le parole che più tendono a connotare l’anno appena iniziato trovano spazio serenità (33%) e accettazione (28%).

 

Spese e previsioni degli italiani per il 2024

(*) Differenza tra percentuale in aumento e in diminuzione. Fonte: Ufficio Studi Coop – Nomisma “Wish List”, Consumer Survey Dicembre 2023, “What’s Up?” Consumer Survey agosto 2023.

 

In questo presente di rinvii e rinunce, l’attenzione finisce per concentrarsi su di sé e sui propri cari e questo rappresenta senz’altro una buona notizia per il mondo della farmacia. Tra le due sole voci di spesa che nel 2024 gli italiani prevedono più spesso di aumentare anziché diminuire tornano salute e consumo alimentare domestico.  In particolare, il 26% degli intervistati dichiara di voler spendere di più in prevenzione e controlli, il 23% in analisi di routine. Un altro 23% mette tra i buoni propositi per il 2024 la dieta, ma il 25% pensa a nuove abitudini alimentari e il 17% ragiona su spa, meditazione e tecniche di rilassamento. «Perché la vera chiave di volta dell’anno da poco iniziato» avverte il Rapporto Coop «è una vita low budget, vissuta giorno per giorno. Forse l’unica che la maggioranza degli italiani possa permettersi, preoccupati come sono dall’erosione dei loro risparmi, con cui hanno attutito l’impatto dell’inflazione degli ultimi 20 mesi, e coscienti che ci vorrà tempo prima che i loro salari aumentino».

 

La propensione alla spesa in tema di salute

“Farò o frequenterò per la prima volta/ Più che in passato” vs “Smetterò di fare o frequentare/ Meno che in passato”

 

Anche se la volontà prevalente degli italiani è quella di non rinunciare a spendere per la salute e il cibo buono, avverte però il rapporto, ciò non significa che nel 2024 si asterranno dal mettere in campo le strategie più opportune per economizzare. Il 69% degli intervistati, così, dichiara che privilegerà l’acquisto di prodotti o servizi in promozione, il 58% sceglierà le offerte più convenienti, il 54% ridurrà la frequenza di alcuni acquisti.

 

Quali strategie nel 2024 per far fronte all’aumento dei prezzi

 

Rientra tra le strategie di risparmio anche la scelta preferenziale della marca privata e dei suoi prodotti, un trend che si prevede in crescita – innanzitutto nella grande distribuzione – anche nel 2024. I manager consultati dall’Ufficio studi di Coop, in particolare, prevedono vendite in crescita per le marche del distributore, quelle del discount e infine le marche a “km 0” (locali o territoriali), a fronte di cali vistosi nella domanda delle marche industriali (leader e follower di segmento). Più in generale, a un 63% di italiani che già oggi dicono di rivolgersi maggiormente alle private label, si aggiungerà un altro 21% di consumatori che inizierà a farlo nel 2024. «Nel tentativo di difendere i propri consumi e la loro qualità» riassume il Rapporto Coop «gli italiani sembrano essersi definitivamente convertiti alla marca del distributore, che anche nel 2024 promette di registrare ottime performance». Stesso discorso per i discount, che nell’anno nuovo prevarranno per aumento delel vendite tra i vari canali della gdo nelle previsioni sia dei manager sia dei consumatori.

 

Quali strategie nel 2024 per far fronte all’aumento dei prezzi

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