Francia, groupement sempre più simili a colossi: per sette insegne fatturato 2025 sopra il miliardo

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In Francia le farmacie rimangono formalmente indipendenti, ma sempre più spesso operano all’interno di grandi reti organizzate. Lo conferma l’edizione 2026 di Datas Grand Conso, il ranking realizzato dall’analista francese Olivier Dauvers che ogni anno classifica le principali insegne commerciali del Paese sulla base del fatturato generato alle casse. Secondo quanto riferisce il Quotidien du Pharmacien, nell’ultima Top 100 figurano sette insegne di farmacia, tutte sopra la soglia del miliardo di euro di fatturato (2025).

Per comprendere la portata del dato occorre ricordare che le insegne presenti nel ranking competono con colossi della distribuzione come Carrefour, Decathlon, Leroy Merlin o Fnac, oltre alle principali catene di supermercati, stazioni di servizio ed elettronica di consumo. Le sette reti della farmacia occupano posizioni comprese tra il 30° e il 68° posto della classifica nazionale e hanno registrato nel complesso una crescita media del 15% rispetto all’anno precedente.

Dietro questi numeri ci sono i groupement, aggregazioni e circuiti delle farmacie indipendenti che mettono a fattor comune servizi, attività commerciali, centrali d’acquisto, programmi di fidelizzazione, marketing, piattaforme digitali e, in molti casi, un’insegna. Oltre nove farmacie francesi su dieci aderiscono oggi a uno di questi raggruppamenti, che rappresentano uno dei principali motori della concentrazione economica del settore senza incidere sulla proprietà delle officine.

Al primo posto tra le insegne della farmacia si colloca Giphar, 30ª nella graduatoria generale, con 2,5 miliardi di euro di fatturato. Nato nel 1968 come cooperativa di farmacisti indipendenti, il gruppo riunisce circa 1.250 farmacie distribuite sull’intero territorio francese e dispone anche di proprie strutture logistiche e marchi commerciali.

Segue Elsie Santé, con 2,4 miliardi di euro e il 31° posto assoluto. Il network, nato nel 2017, conta oggi 254 farmacie e aggrega soltanto farmacie di grandi dimensioni: la superficie media supera i 500 metri quadrati e il fatturato medio si aggira intorno ai 9 milioni di euro per farmacia.

Terza posizione per Aprium Pharmacie, che con 2,1 miliardi di euro occupa il 40° posto della classifica. Il gruppo, controllato dalla piattaforma Healthy Group, riunisce oltre 500 farmacie e rappresenta una delle reti a più rapida crescita del mercato francese.

Più indietro si trovano Giropharm (50° posto), PharmaBest (51°), Pharmacie Lafayette (52°) e Apothical (68°). Giropharm è una delle principali cooperative del settore e rappresenta storicamente il modello mutualistico della farmacia francese. PharmaBest, nata dall’aggregazione di alcune delle più grandi officine del Paese, conta circa 120 farmacie e punta su superfici di vendita molto ampie e forti volumi di parafarmaco. Pharmacie Lafayette fa invece capo al gruppo Hygie31, uno dei maggiori operatori europei della farmacia organizzata, che in Francia riunisce oltre 1.300 esercizi sotto diverse insegne. Apothical, infine, è la novità dell’edizione 2026: con 134 farmacie ha superato per la prima volta il miliardo di euro di fatturato.

Particolarmente significativo, sottolinea il Quotidien du Pharmacien, il risultato delle reti cooperative. Giphar, Elsie Santé e Giropharm figurano tra le cinquanta insegne più frequentate dai consumatori francesi, dimostrando come il modello cooperativo riesca a coniugare dimensione economica e redistribuzione dei risultati agli aderenti.

L’esempio più estremo è probabilmente quello di Apothical, specializzata nelle cosiddette “farmacie giganti”. Le officine affiliate dispongono in media di 400 metri quadrati di area vendita, con organici che possono arrivare a cinquanta collaboratori. Nel centro commerciale Cap 3000 di Nizza una delle farmacie del network raggiunge addirittura 3.500 metri quadrati di superficie e circa 100 milioni di euro di fatturato annuo.

Per il lettore italiano il dato più interessante è forse proprio questo: in Francia i groupements non rappresentano più soltanto strumenti di acquisto o marketing, ma vere e proprie piattaforme industriali capaci di generare volumi paragonabili a quelli delle grandi catene della distribuzione organizzata, pur mantenendo formalmente indipendenti le farmacie aderenti.

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