Doc Pharma celebra 30 anni di farmaci equivalenti: «Leva per la sostenibilità del Ssn»

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Trent’anni di attività aziendale e, insieme, trent’anni di sviluppo del mercato dei farmaci equivalenti in Italia. È il doppio anniversario celebrato nei giorni scorsi a Roma da Doc Pharma, che ha organizzato un evento istituzionale dedicato al ruolo dei generici nella sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e alla valorizzazione della filiera farmaceutica italiana ed europea.

Fondata nel 1996, negli stessi anni in cui il farmaco equivalente iniziava a diffondersi nel nostro Paese, l’azienda ha ripercorso il contributo che questa categoria di medicinali ha fornito all’accesso alle cure e al contenimento della spesa sanitaria. Secondo Doc Pharma, gli equivalenti hanno consentito negli anni di offrire ai cittadini farmaci con qualità, sicurezza ed efficacia sovrapponibili a quelli di riferimento, contribuendo al tempo stesso a liberare risorse da destinare all’innovazione terapeutica e all’assistenza.

Il tema assume particolare rilevanza in una fase caratterizzata dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle patologie croniche e dalla crescente pressione sui bilanci sanitari. In questo contesto, sottolinea l’azienda, il farmaco equivalente rappresenta uno strumento in grado di coniugare sostenibilità economica e accesso alle terapie, favorendo la continuità assistenziale e l’ampliamento dell’offerta di cure.

Uno dei temi affrontati durante l’incontro riguarda anche la filiera produttiva. Doc Pharma evidenzia infatti una struttura di approvvigionamento fortemente concentrata in Italia e in Europa: il 70% delle forniture proviene da 48 siti produttivi italiani, il 28% da 61 stabilimenti europei e soltanto il 2% da 11 siti localizzati fuori dall’Europa. Una configurazione che, secondo l’azienda, contribuisce a rafforzare qualità, sicurezza degli approvvigionamenti e continuità terapeutica.

Sul piano industriale, Doc Pharma ha chiuso il 2025 con un fatturato di 350 milioni di euro ed è indicata come seconda azienda italiana per fatturato nel mercato dei farmaci equivalenti e quinta realtà del retail farmaceutico nazionale. Il portafoglio prodotti resta fortemente orientato ai generici, che rappresentano il 70% dell’offerta, mentre il restante 30% è composto da farmaci branded e prodotti Otc.

L’azienda ha inoltre ricordato il recente percorso di evoluzione che ha portato al cambio di denominazione da Doc Generici a Doc Pharma. Una trasformazione che, nelle intenzioni del gruppo, accompagna l’ampliamento delle attività verso nuove aree terapeutiche e segmenti del mercato della salute, mantenendo però il farmaco equivalente al centro della propria identità.

«In questi trent’anni il farmaco equivalente ha dimostrato di essere una leva fondamentale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale» ha dichiarato l’amministratore delegato Riccardo Zagaria. «Non parliamo soltanto di un tema di prezzo, ma della possibilità concreta di garantire a più cittadini l’accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando al tempo stesso risorse per l’innovazione e per la presa in carico dei nuovi bisogni di salute». Zagaria ha inoltre sottolineato il valore strategico di una filiera produttiva radicata in Italia e in Europa e ha indicato nel passaggio da Doc Generici a Doc Pharma il segno di un’evoluzione che punta ad ampliare il contributo dell’azienda al sistema salute, mantenendo come riferimento il tema dell’accesso alle cure.

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