Dai primi passi nella farmacia di famiglia a libero professionista. La storia di Niccolò Vigni
Cresciuto in una famiglia di farmacisti, Niccolò Vigni ha mosso i primi passi nella farmacia storica di famiglia a Siena, seguendo le orme del padre e del nonno: un ambiente in cui la professione veniva tramandata come un’eredità di valori e di servizio alla comunità.

Nel 2021, ha proposto a suo padre di vendere la farmacia al Gruppo Hippocrates Holding, riconoscendo nella loro visione continuità, organizzazione e innovazione. La scelta di rimanere come libero professionista ha permesso a Vigni di ampliare le proprie competenze grazie a percorsi formativi strutturati e al confronto con una vasta rete di professionisti. Una storia che dimostra come l’ingresso nel Gruppo stimoli la crescita professionale, grazie alla formazione, offrendo anche flessibilità e sostegno nei momenti di cambiamento.
«Fin da piccolo mi divertivo a passare pomeriggi in farmacia, giocando con le medicine, sistemando gli scaffali e intrattenendo un po’ la clientela» ha raccontato Niccolò «quindi mi è
venuto naturale seguire le orme del mio babbo e iscrivermi al corso di laurea in farmacia, che ho completato nel 2007». Dopo la laurea, il naturale ingresso nella farmacia di famiglia: «mi sono trovato da una parte a relazionarmi con la forte personalità del mio babbo, dall’altra con gli altri collaboratori della farmacia, perché da figlio del titolare, ultimo arrivato, dovevo conquistare il rispetto». Intanto Vigni si è trovato ad affrontare le trasformazioni del mondo della farmacia: «dovevo cercare di tenere la farmacia, che era di vecchia concezione, al pari con i tempi e non era facile. La nostra farmacia sinceramente andava molto bene, ma vedevo nubi all’orizzonte» ha spiegato.
In questo contesto Niccolò Vigni sente parlare di multinazionali e di holding. «Avevo un forte interesse verso queste nuove figure che si stavano delineando all’orizzonte, che nella nostra città non erano ancora una realtà conosciuta. Però intanto proposi a mio padre di riflettere sulla vendita della farmacia: in un primo momento non ha voluto nemmeno parlarne» racconta Niccolò, ma «poi, forse un po’ stanco e provato dalla vita dietro al banco e forse anche perché si era accorto che i tempi stavano davvero cambiando molto velocemente, mi autorizzò a contattare i gruppi».
Attraverso una persona addetta alle acquisizioni, viene a contatto con Hippocrates Holding: «mi colpì perché era molto giovane, avevamo la stessa età e soprattutto era parte di un gruppo di cui non avevo mai sentito parlare». Da lì la decisione di vendere a Hippocrates Holding: «sicuramente il fattore economico ha giocato un ruolo importante, ma anche una visione organizzativa del gruppo che ci permetteva di unire una concezione di farmacia che preservava la nostra storicità, con una visione più moderna, cioè una vera farmacia dei servizi. La nostra decisione è ricaduta su Hippocrates Holding perché lo abbiamo ritenuto un gruppo affidabile, innovativo e organizzato».

Un elemento determinante nella transizione è stato tutelare l’identità della farmacia: il mantenimento del nome nell’insegna Lafarmacia.Vigni ha rappresentato per la famiglia un segnale di rispetto verso la storicità del presidio. «Per mio padre fu un grandissimo sollievo e una conferma ulteriore che la scelta che avevamo fatto era stata quella giusta. Mio padre era un “romantico”, un farmacista vecchio stampo, per cui sapere che il suo nome sarebbe stato mantenuto lo fece sentire veramente molto sollevato».
Dopo la vendita nel 2021, Niccolò Vigni è stato confermato come direttore: «mi è stato chiesto di integrare la mia formazione con corsi ad hoc. Da lì ho iniziato un percorso che mi ha permesso una di aumentare le mie competenze, anche grazie a diversi incontri con professionisti. La formazione offerta da Hippocrates è ben strutturata, unisce incontri in presenza, che sono fondamentali, a una formazione a distanza, attraverso una piattaforma dedicata. Gli argomenti trattati sono molti e pensati per risolvere dubbi e fornire soluzioni utili ai problemi quotidiani dietro al banco».
Il risultato è stato vedere la farmacia Vigni passare da farmacia a gestione familiare a farmacia moderna e al passo con i tempi e capace di andare incontro alle esigenze della clientela di oggi. Una soddisfazione è stata quella anche di aver costruito e mantenuto un rapporto con la sua clientela e con lo staff presente prima della vendita, ma non solo: «c’è un lavoro di team anche con gli altri direttori delle farmacie del Gruppo. Siamo divisi in team a seconda dell’area geografica e settimanalmente ci sentiamo e una volta al mese ci vediamo anche in presenza. Questo aiuta tantissimo: magari il dubbio che avevo io direttore della farmacia di Siena era lo stesso che aveva il direttore di un’altra farmacia». Dal punto di vista professionale «c’è anche un grosso scambio di idee. I progetti e le innovazioni non mancano: durante gli incontri con gli area manager consideriamo e valutiamo piani anche sfidanti da realizzare. Questo concorre ad accrescere la stima di ciascuno di noi». E aggiunge Vigni, «l’ambiente di lavoro è estremamente positivo: la qualità delle relazioni interpersonali va oltre la sfera professionale, diventando vere amicizie».

Successivamente nel 2025, Niccolò Vigni ha avuto un problema familiare che gli ha impedito di rimanere come direttore; il Gruppo allora gli ha offerto la possibilità di rimanere come libero professionista in modo da poter continuare a lavorare, pur avendo tempo libero da dedicare famiglia. Vigni ha sottolineato: «il Gruppo mi sta sostenendo in questa fase della mia vita». Oggi, ha concluso Vigni, «vengo mandato a integrare magari carenze di altri farmacisti laddove serve e questo è un ruolo che non mi dispiace».
