Boots Uk, già sfumato l’interesse dell’australiana Sigma. Sycamore continua la ricerca di acquirenti
L’ipotesi è durata pochi giorni, il tempo di agitare i mercati e alimentare le speculazioni sul futuro di una delle più note catene europee di farmacia. Poi è arrivata la retromarcia: Sigma Healthcare, gruppo australiano nato dalla fusione con Chemist Warehouse, ha annunciato la fine dei colloqui con Sycamore Partners per l’acquisizione di Boots Uk, ritenendo che l’operazione «non soddisfi gli obiettivi strategici e di investimento del capitale» della società. La decisione, riferisce il Financial Times, è stata accolta positivamente dagli investitori: il titolo Sigma è balzato dell’8% dopo le forti pressioni al ribasso registrate nei giorni precedenti, quando era emersa la possibilità di una maxi acquisizione internazionale valutata fino a 10 miliardi di dollari.
La vicenda offre però uno spaccato interessante sulle strategie che stanno prendendo forma attorno a Boots e, più in generale, sul riassetto del pharmacy retail internazionale dopo l’uscita di scena di Walgreens Boots Alliance dalla Borsa.
Secondo quanto ricostruito dal Financial Times, Sycamore Partners – il fondo di private equity che nel 2025 ha acquisito Walgreens Boots Alliance per 23,7 miliardi di dollari – avrebbe avviato già prima di Pasqua una serie di contatti con potenziali acquirenti interessati alla catena britannica. Tra questi figuravano Sigma Healthcare e la famiglia Weston, che attraverso Wittington Investments controlla in Canada sia la catena alimentare Loblaws sia la rete di farmacie Shoppers Drug Mart.
L’indiscrezione ha sorpreso gli osservatori perché fino a poche settimane fa l’ipotesi prevalente era quella di quotare Boots alla Borsa di Londra entro la fine dell’anno. La ricerca di acquirenti suggeriva invece che Sycamore stesse valutando una strada diversa per valorizzare uno degli asset più importanti ereditati dall’operazione Walgreens.
Per Sigma, almeno sulla carta, Boots rappresentava un obiettivo coerente. Il gruppo australiano ha completato nel 2025 la fusione da circa 6 miliardi di dollari con Chemist Warehouse, dando vita a uno dei maggiori operatori farmaceutici dell’area Asia-Pacifico. Inoltre, proprio nelle ultime settimane aveva avviato il proprio ingresso nel mercato britannico attraverso una joint venture con GreenLight Healthcare, piccola catena concentrata nell’area di Londra. Il progetto prevede la progressiva conversione di alcuni punti vendita secondo il modello Chemist Warehouse, caratterizzato da forte aggressività commerciale, prezzi contenuti e ampiezza dell’assortimento.
L’esplorazione dell’operazione Boots sembrava quindi rappresentare un possibile salto di scala. Tuttavia il management australiano ha preferito fermarsi. Sempre secondo il Financial Times, la società avrebbe concluso che l’acquisizione non era compatibile con le sue attuali priorità strategiche e finanziarie, scegliendo di concentrare risorse e investimenti sul mercato domestico pur senza escludere future opportunità di crescita per linee esterne.
Per Sycamore, invece, il dossier Boots si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione degli asset acquisiti con Walgreens Boots Alliance. Come già riportato da Pharmacy Scanner nelle scorse settimane, il fondo punta a migliorare sensibilmente la redditività del gruppo attraverso interventi sui costi e sul modello operativo, con l’obiettivo di aumentare l’ebitda e creare le condizioni per una successiva monetizzazione degli investimenti.
In questo contesto Boots occupa una posizione particolare. Fondata nel 1849, la catena britannica rappresenta uno dei marchi più riconoscibili del retail sanitario europeo e continua a esercitare un forte richiamo sugli investitori internazionali. Non a caso, nonostante il ritiro di Sigma, il processo di valutazione delle alternative strategiche sembra tutt’altro che concluso. Sul tavolo restano infatti sia l’opzione di una vendita a un altro acquirente sia quella di una futura quotazione, che fino a poche settimane fa appariva la soluzione più probabile.
La rapida apertura e chiusura dei colloqui con Sigma conferma comunque un elemento: a meno di un anno dall’acquisizione di Walgreens Boots Alliance, Sycamore sta già testando il mercato per misurare l’interesse verso Boots e comprenderne il valore potenziale. Un passaggio che potrebbe rivelarsi utile per orientare le prossime mosse sul destino della storica insegna britannica.
