Catene del capitale, il Monopoli si anima: Hippocrates in cerca di nuovi investitori, crescono Alma Farmacie e Farmagorà

Filiera

Parrebbe entrare nel vivo la ricerca da parte di Hippocrates di un nuovo investitore pronto a raccogliere il testimone da Antin Partners, il fondo di equity che sei anni fa era entrato  nella holding milanese e ora si accinge a uscire con scadenza fine anno. Secondo quanto riferito dal blog The Insider del Sole 24 Ore, il gruppo cui fa capo la catena Lafarmaciapunto avrebbe affidato a Goldman Sachs e Mediobanca il mandato per sondare il mercato e valutare possibili offerte.

L’articolo, in particolare, riferisce che il riassetto societario «sarebbe nel radar di grandi fondi infrastrutturali globali» come Dws ed Eqt e l’operazione potrebbe passare alla fase operativa nella seconda metà dell’anno. Hippocrates Holding è stata fondata nel 2018 da Davide Tavaniello, già banker di Ubs, e da Rodolfo Guarino, proveniente dal private equity internazionale. I due manager ricoprono oggi il ruolo di co-amministratori delegati e detengono complessivamente, insieme ad altri soci di minoranza, il 20% del capitale. L’azionista di controllo è invece il fondo francese Antin Infrastructure Partners, entrato nel capitale nel 2020 con l’acquisizione dell’80% della società. L’operazione valorizzò allora Hippocrates circa 700 milioni di euro di enterprise value e segnò l’uscita di una parte degli investitori che avevano sostenuto il progetto alla nascita. Tra questi figuravano numerose famiglie imprenditoriali italiane e operatori finanziari che avevano contribuito alla raccolta iniziale di circa 50 milioni di euro.

Nel frattempo il gruppo ha proseguito il proprio percorso di crescita attraverso acquisizioni e nuove aperture, accompagnando l’espansione con una serie di operazioni di rafforzamento finanziario. Nel 2022 Hippocrates aveva completato un aumento di capitale da 250 milioni di euro sottoscritto dagli azionisti esistenti e aveva ottenuto nuove linee di credito da un pool di istituti bancari.

Più recentemente, all’inizio del 2025, la società ha rinegoziato e ampliato la propria struttura finanziaria. L’operazione ha incluso l’emissione di un prestito obbligazionario da 560 milioni di euro e l’accesso a una nuova linea di credito da 350 milioni. Secondo i dati richiamati dal Sole 24 Ore, il complesso delle risorse finanziarie raccolte supera oggi 1,25 miliardi di euro. Sul piano industriale Hippocrates rappresenta uno dei casi più significativi di consolidamento del mercato italiano della farmacia. Sempre secondo quanto riportato da The Insider, il gruppo genera oltre 800 milioni di euro di ricavi e circa 160 milioni di euro di ebitda.

È evidente che il mondo della farmacia si metterà alla finestra per seguire gli sviluppi da vicino. Anche perché il 2026 promette di essere un anno di fuoco per le acquisizioni e dismissioni di farmacie. A parte Hippocrates (che viaggia ormai sulle 650 farmacie e ha aggiunto da poco alla propria rete due nuove filiali, a Novara e Medolago, in provincia di Bergamo), non va infatti dimenticato che è ancora aperta la negoziazione tra Dr.Max e F2i per il 72% di Farmacie Italiane, catena che conta 44 farmacie di proprietà più un e-commerce e cinque parafarmacie (che però rimarrebbero escluse dalla partita). Fuori continuano a circolare rumors che danno la trattativa ormai alle battute finali, con l’annuncio della compravendita in arrivo per l’inizio dell’estate, ma in Dr.Max le bocche rimangono assolutamente cucite.

Girano voci di mercato anche per Farmagorà, la catena guidata dai co-ceo Francesco Carantani e Marco Premoli: i soci (per la maggior parte famiglie dell’imprenditoria italiana) che nel 2021 avevano sostenuto la nascita del gruppo avrebbero manifestato il desiderio di lasciare per la fine dell’anno. Intanto, la catena prosegue nel suo percorso di crescita e registra due nuove aperture, a Stezzano (provincia di Bergamo) e Villacidro (Medio Campidano).

In crescita anche Alma Farmacie, che il mese scorso ha tagliato il traguardo dei 75 punti vendita: le ultime acquisizioni sono a Roma – una farmacia turistica a due passi dalla Città del Vaticano, e a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. «Una realtà interessante» scrive il gruppo «con margini di crescita su comparto commerciale, scontrino medio, servizi e giornate in farmacia».

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