Le catene di proprietà tornano ad azionare la leva finanziaria per consolidare lo sviluppo delle proprie reti. Ad agosto, Alma Farmacie e Farmagorà hanno ufficializzato la raccolta di nuove risorse destinate a sostenere i rispettivi programmi di acquisizioni, mentre Più Medical prosegue direttamente lo shopping e annuncia l’ingresso nel capitale di una storica farmacia genovese. Tre operazioni che, pur con dimensioni e caratteristiche differenti, confermano la spinta alla crescita per linee esterne che continua ad attraversare il mercato delle catene.
Alma punta a 95-100 farmacie
Pharma Green Holding, società benefit cui fa capo il brand Alma Farmacie, ha siglato attraverso la controllata Alma Farmacie Group un accordo per un nuovo prestito obbligazionario da 7 milioni di euro, messo a disposizione dai fondi gestiti da Eurazeo Global Investor. Le risorse serviranno a finanziare il piano di sviluppo 2026-2027, che punta a portare la rete a circa 95-100 farmacie di proprietà. Nato alla fine del 2021, il gruppo conta attualmente 80 farmacie distribuite in sette regioni – Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche e Puglia – e ha chiuso il 2025 con oltre 100 milioni di euro di fatturato. La rete impiega più di 500 professionisti e affianca all’attività tradizionale un assortimento di oltre 115 prodotti a marchio Alma e un’offerta crescente di servizi sanitari.
Il nuovo intervento di Eurazeo segue una prima operazione conclusa nel marzo 2025. «Questo nuovo finanziamento rappresenta un’importante conferma della solidità del nostro percorso e ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di crescita del Gruppo» ha dichiarato Pasquale De Felice, co-founder e ceo di Pharma Green Holding.
Farmagorà, 18 milioni per nuove acquisizioni
Anche Farmagorà prepara nuove acquisizioni. La catena, radicata soprattutto nel nord Italia e in Sardegna, ha raccolto 18 milioni di euro attraverso un prestito obbligazionario strutturato e sottoscritto da Banca Finint insieme ad altri investitori, tra i quali un family office italiano e Tyche Bank. Le risorse sono destinate a sostenere il piano di espansione nella seconda parte del 2026 e nel 2027.
Fondata nel 2021, Farmagorà vede tra i propri azionisti Italmobiliare, Fluorsid Group, Narval Investimenti, Sogegross e Finservice. Nel 2025 ha realizzato 14 acquisizioni e raggiunto un fatturato di 80 milioni di euro, in aumento del 30% sull’anno precedente. Dall’inizio di quest’anno ha aggiunto altre sette farmacie e la rete è arrivata così a 62 esercizi, nei quali lavorano oltre 300 farmacisti.
Secondo i co-founder e ceo Marco Premoli e Francesco Carantani, a rete costante il fatturato è cresciuto negli ultimi quattro anni di circa il 7% annuo, contro un mercato stimato in aumento del 3-4%. «Contiamo di superare i 100 milioni di ricavi nel 2026 grazie alle nuove farmacie in corso di acquisizione e alla solida crescita organica di quelle già in portafoglio», hanno spiegato i due manager.
Più Medical rileva il 60% di una storica farmacia genovese
Dalla raccolta di risorse alle acquisizioni già annunciate. Più Medical ha sottoscritto un accordo vincolante per rilevare il 60% di Farmacia dell’Aquila Srl, titolare dell’omonima farmacia di Genova, fondata nel 1905 e radicata nel quartiere San Fruttuoso. I soci venditori conserveranno il restante 40% e continueranno a collaborare alla gestione e allo sviluppo dell’attività. Per il gruppo si tratta della seconda acquisizione annunciata dopo la quotazione su Euronext Growth Milan del novembre 2025 e segue quella della Farmacia Formaggia di Milano, perfezionata a luglio.
Farmacia dell’Aquila presenta caratteristiche che vanno oltre quelle di un tradizionale punto vendita. Nel 2025 ha registrato ricavi complessivi per circa 14,5 milioni di euro, dei quali 2,8 milioni derivanti dal retail farmaceutico, che comprende anche attività di deblistering rivolte a pazienti cronici ospitati in Rsa e strutture private. Altri 1,8 milioni arrivano dalla medicina estetica, mentre circa 9,9 milioni sono riconducibili ad attività di approvvigionamento, gestione degli acquisti farmaceutici e commercio all’ingrosso.
Ed è proprio il patrimonio di competenze sviluppato in queste aree a rappresentare uno degli elementi di interesse dell’operazione. Più Medical intende trasferire progressivamente nel proprio network il know-how della farmacia genovese nel procurement, nel deblistering e nella medicina estetica. «Non stiamo semplicemente acquisendo una farmacia, ma un patrimonio di know-how nella medicina estetica, nel deblistering e negli acquisti strategici che potrà essere progressivamente condiviso con tutte le società del network» ha commentato Stefano Maroni, ceo di Più Medical.
