Cresce l’attività di Phoenix Pharma Italia nel supporto agli studi clinici. Nei primi quattro mesi del 2026 il segmento Clinical trials dell’azienda ha registrato un fatturato superiore di oltre 15 volte rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo che già nel 2025 i ricavi erano aumentati di venti volte rispetto al 2024. Dati che, secondo il gruppo, riflettono il consolidamento delle attività dedicate alla gestione operativa di trial clinici nazionali e internazionali.
La società attribuisce questa crescita allo sviluppo di un modello organizzativo integrato che combina attività di sourcing, gestione dei farmaci sperimentali (Investigational Medicinal Product), project management ed esecuzione operativa degli studi. L’obiettivo è supportare sperimentazioni sempre più complesse, caratterizzate dal coinvolgimento di numerosi stakeholder e fornitori.
«Questa crescita è sostenuta da standard operativi elevati, da una gestione altamente specializzata dei progetti e da una stretta collaborazione con sponsor, CdmO e Cro», afferma Raffaele Testa, Group operations & pharma dervice director di Phoenix Pharma Italia. L’azienda riferisce inoltre di aver raggiunto livelli di servizio pari al 99% nelle attività dedicate ai trial clinici.
Tra gli elementi che caratterizzano l’evoluzione del progetto vi è il coinvolgimento della rete delle farmacie collegate al gruppo. Phoenix ha infatti sviluppato iniziative finalizzate a migliorare la diffusione delle informazioni sugli studi clinici e a favorire il contatto tra i pazienti e i centri di ricerca impegnati nelle attività di reclutamento. L’obiettivo è rendere più accessibile la partecipazione agli studi e rafforzare il ruolo della farmacia territoriale come punto di prossimità per i cittadini.
«Grazie alla capillarità territoriale della rete di riferimento per Phoenix Pharma Italia, le farmacie contribuiscono a rendere gli studi clinici più accessibili e vicini ai cittadini, supportando attività di informazione e facilitando il contatto tra pazienti e principal investigator coinvolti nelle attività di reclutamento», osserva Sergio Miceli, Clinical trials & speciality director dell’azienda.
A supporto di questo modello, il gruppo mette inoltre a disposizione di sponsor industriali e accademici una rete selezionata di farmacie distribuite sul territorio nazionale, utilizzabile nell’ambito di studi clinici decentralizzati. La gestione delle attività è affidata a un team di project management con esperienza internazionale maturata nel settore delle Contract research organization (Cro), con l’obiettivo di ridurre la complessità operativa e coordinare in modo più efficiente le diverse componenti coinvolte nelle sperimentazioni.

