Si saprà soltanto a novembre qual è per il Tar Lazio il colore della croce che espongono le parafarmacie di Medi-Market, la catena internazionale cui fanno capo in Italia oltre 70 punti vendita. È quanto si ricava dall’ordinanza, pubblicata il 26 marzo scorso, con cui il Tribunale ha accolto la richiesta cautelare del gruppo belga e sospeso l’ingiunzione emessa da Roma Capitale il 10 febbraio: come Pharmacy Scanner aveva già riferito (qui), il provvedimento impone a Medi-Market la rimozione dell’insegna dalla parafarmacia che dall’ottobre 2024 è aperta all’interno del centro commerciale Maximo, in zona Laurentina. All’origine, due distinte note di Nas e Polizia municipale, risalenti ai primi del 2025, che segnalano «la presenza della croce di colore verde» riservata alle farmacie dall’articolo 5 del D.lgs 153/2009.
Nell’ordinanza della scorsa settimana che ha rinviato la questione al giudizio di merito (fissato per il 18 novembre), il Tar Lazio giustifica la sospensiva cautelare con la valutazione che la controversia imponga opportuni approfondimenti e nel frattempo vada mantenuta la «res adhuc integra», in modo da bilanciare «i contrapposti interessi».
Intanto Medi-Market prosegue con il suo piano di espansione della rete. Dopo l’inaugurazione a febbraio della 71ª parafarmacia (la prima del 2026, a Imola), il gruppo ha riaperto a Torino uno dei suoi primissimi store in Italia, in piazza Carlo Felice, dopo un “refit” diretto a migliorare accolgienza e funzionalità degli ambienti. Infine, nei giorni scorsi, l’apertura del 72° punto vendita, a Milano (corso XII marzo).







