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Catene, novità nelle trattative per Farmacie Italiane e gli esercizi di proprietà di Q Farma. Intanto Hippocrates arriva a 630

Filiera

Offerte o condizioni che cambiano, giocatori che lasciano il tavolo e altri che subentrano. Sono diverse le novità che filtrano dai rumors di mercato riguardo alle principali operazioni di compravendita attualmente in corso tra insegne della farmacia. La più importante al momento è senz’altro quella tra Dr.Max e F2i per la cessione degli oltre quaranta esercizi di Farmacie Italiane: a dare per primo la notizia che i due gruppi avevano aperto una trattativa era stato nell’ottobre scorso il quotidiano economico Milano Finanza, che aveva parlato di un deal da più di 300 milioni. Il confronto era poi progredito non senza difficoltà, ma gli aggiornamenti che oggi arrivano da quel fronte farebbero intendere che le probabilità di un’intesa siano in significativo rialzo: F2i, infatti, avrebbe rivisto la ribasso la propria richiesta dopo gli ultimi aggiornamenti sullo stato di indebitamento in cui versa Farmacie Italiane; tuttavia Dr.Max, che aveva respinto con un no secco la prima richiesta economica della controparte, avrebbe posto come condizione per comprare un aumento di capitale da parte del fondo, sempre alla luce delle passività che gravano sulla catena.

Novità anche dal dossier aperto da Q Farma per dismettere una ventina circa delle sue farmacie di proprietà. A rivelare l’operazione era stato in questo caso Pharmacy Scanner, ai primi di febbraio: per quanto concerne gli esercizi distribuiti nel nord Italia (una dozzina in tutto) in pole position c’è sempre Prosit Farma, il circuito di 23 farmacie di proprietà che fa perno su un azionariato composto dai farmacisti titolari che hanno venduto. Probabilmente, dicono i rumors, l’accordo arriverà all’inizio dell’estate, ma sulla parte economica un’intesa di massima sarebbe vicina e la due diligence è in corso. Cambio di giocatori, al tavolo dove si sta discutendo la cessione delle otto farmacie Q Farma di Roma e Napoli: l’ipotesi che a comprare sarebbe stata una cordata di farmacisti titolari della Capitale, alcuni dei quali con cariche apicali in Federfarma, parrebbe ormai tramontata perché non è stato reperito il fondo che avrebbe dovuto finanziare la dismissione. E così, secondo le già citate voci di mercato, in pole position ci sarebbe ora Pharma Green, la holding guidata da Pasquale De Felice e Michele Quaranta, che tuttavia ha smentito i rumors. Da ricordare poi che sull’operazione pesa il “no” espresso a ottobre dal cda di Q Farma verso eventuali cessioni a catene del capitale.

Intanto circuiti e insegne della farmacia organizzata continuano a crescere e allargarsi. Al primo posto, ovviamente, c’è sempre Hippocrates Holding (Lafarmaciapunto), che procede al suo solito passo e conta oggi 630 farmacie di proprietà, che con la fine dell’anno dovrebbero diventare 680. A parecchie lunghezze di distanza segue Dr.Max, che conta 230 farmacie e ai primi di marzo ha annunciato l’inaugurazione di 15 nuove sedi, in buona parte ribrandizzazioni di esercizi rilevati un paio di anni fa con l’acquisizione di Neo Apotek. A breve distanza segue Benu di Phoenix Pharma Italia, con 220 farmacie di proprietà, e quindi Boots-Farma Acquisition, che con tre nuove acquisizioni (a Lainate, in provincia di Milano) e due cessioni porta a 92 gli esercizi di proprietà. Poi  Alma Farmacie della già citata Pharma Green, che conta 73 esercizi in attività e vede tra le acquisizioni più recenti Pianoro nel bolognese e Villa Castelli in provincia di Brindisi, per un totale di 15 filiali in Emilia Romagna e 21 in Puglia. Chiude la rassegna Farmagorà, che in questa prima parte dell’anno aggiunge due farmacie alle 55 con cui aveva chiuso il 2025: le due nuove sedi sono  ad Albignasego, in provincia di Padova, e Scorzè, in provincia di Venezia, e l’obiettivo della società è quello di arrivare entro la fine del 2026 a 65 esercizi di proprietà.

Tra i network, invece, si possono citare le due insegne di Phoenix Pharma Italia per la farmacia indipendente, Benu franchising e Valore Salute livello Platinum, che insieme totalizzano circa 600 farmacie; poi Q Farmacia, la rete di Q Farma, che conta circa duemila affiliati, dei quali 460 del livello Top Partner; Farmà Plus, il circuito di Farvima, con 480 esercizi affiliati, e Alphega, con 780 farmacie aderenti delle quali 200 al livello strong. E infine GalileoLife, il network che a novembre aveva siglato una partnership con la francese Hygie31 (Pharmacie Lafayette) per portare il suo modello in Italia: le farmacie affiliate si aggirano attualmente sulle 700, con una quarantina di nuovi ingressi negli ultimi mesi, e intanto cominciano a delinearsi i piani per il debutto del nuovo format: tre, a quanto risulta, le farmacie “flagship” scelte per lanciare il concept dovrebbero essere in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.

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