Ricavi in calo ma per effetto di una scelta strategica, B2B azzerato, fusione per incorporazione di Pharmasì e nuovo focus su marginalità e sviluppo di linee verticali: il 2025 di Farmacosmo spa si chiude con una profonda riorganizzazione del perimetro e con un piano 2026 orientato alla semplificazione e alla crescita selettiva. Il gruppo, quotato su Euronext Growth Milan, ha archiviato l’esercizio con ricavi consolidati pari a 52 milioni di euro, in flessione del 16,5% rispetto ai 62,3 milioni del 2024, contrazione imputabile alla chiusura programmata del business B2B, che ha comportato minori ricavi per 8,8 milioni anno su anno. Il canale retail – che comprende farmacosmo.it, profumeriaweb.com, baucosmesi.it, pharmasi.it, farmawow.it, ContactU e due farmacie/parafarmacie – si attesta a 48 milioni (-2,9%), mentre il B2B pesa per l’8% a fine 2025 e sarà azzerato nel corso del 2026.
Sul fronte dei Kpi, l’Aov (Average order value, ossia valore medio dell’ordine) dei principali portali si colloca su livelli superiori alla media di mercato: 102 euro per Farmacosmo, 98 euro per Farmawow, 73 euro per ProfumeriaWeb, 66 euro per Pharmasì e 51 euro per BauCosmesi. In crescita la controllata ContactU, attiva nella telepsicologia, che supera gli 800mila euro di fatturato (+30,9% rispetto ai 611 mila euro del 2024). Parallelamente ai risultati economici, il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Coccar srl, società proprietaria di Pharmasì, interamente detenuta dal gruppo. L’operazione, come siega una nota aziendale, rientra in un percorso di integrazione e razionalizzazione volto a semplificare la governance e valorizzare le sinergie operative e amministrative. Trattandosi di incorporazione di società interamente posseduta, non è previsto concambio né aumento di capitale: le quote di Pharmasì saranno annullate e gli elementi attivi e passivi confluiranno nel patrimonio della capogruppo.
La riorganizzazione avviata nel 2025 include anche l’acquisizione del 100% di Pharmasì, la cessione del ramo d’azienda della Farmacia De Leo, la vendita del 50% della partecipazione in Bau e la fusione di Farmawow in Farmacosmo. Secondo quanto comunicato, il gruppo ha iniziato il 2026 con minori costi fissi per circa 2,5 milioni di euro (0,3 milioni legati alla chiusura del B2B, un milione al marketing e 1,2 milioni al personale) e con una riduzione delle quote di ammortamento superiori a 2 milioni annui. Per il 2026 il piano industriale prevede il lancio della linea “Farmapet”, con un catalogo di oltre 11 mila referenze dedicate agli animali domestici, e il completamento entro maggio delle attività preparatorie per una piattaforma focalizzata sul benessere sessuale. Resta centrale lo sviluppo di ContactU, che al secondo anno di attività si avvicina al milione di fatturato con investimenti marketing contenuti.
«Ci lasciamo alle spalle un anno complesso, siamo più piccoli ma più “leggeri” e totalmente orientati alla marginalità, la stessa marginalità che in questi tre anni ha visto profonde diluizioni a causa del B2B» è il commento dell’amministratore delegato, Fabio de Concilio.
