Anche se per la marca privata la gdo resta un riferimento ancora lontano, qualcosa nel canale farmacia e parafarmacia si muove. Nei volantini in particolare, dove in un anno i prodotti delle private labels hanno eroso spazio e visibilità alle marche industriali, in particolare alle referenze più vendute. È l’evidenza che arriva dall’analisi condotta da QBerg, società di ricerche leader nei servizi di price intelligence, sui volantini di farmacie e parafarmacie in circolazione nel primo trimestre di quest’anno. L’indagine, in particolare, ha considerato 152 campagne flyer che hanno coinvolto oltre 7.400 tra farmacie e parafarmacie.
La gdo come benchmark, si diceva: nel suo XXII Rapporto Marca, Circana calcola che la marca privata – o mdd – vale ormai il 23% del mercato di ipermercati, super e superette, mentre la presenza sui flyer arriva al 23,6%. Sui pieghevoli di farmacia e parafarmacie, tuttavia, la marca privata non gode ancora della stessa visibilità ma a confronto con i volantini del primo trimestre 2025 lo spazio che occupa cresce.
Sul totale delle categorie commerciali, dice l’analisi di QBerg, le private label registrano una quota di visibilità pari al 5,88%. Fanno nettamente meglio le referenze della marca industriale (sia la Top 10 dei prodotti più venduti con il 36,70%, sia i migliori dieci “followers” con il 17,67% e i restanti inseguitori, con il 39,75%), tuttavia se si mettono a confronto gli incrementi di visibilità tra volantini del primo trimestre 2025 e pieghevoli del primo trimestre 2026 le cose cambiano: prodotti della Top 10 e migliori follower perdono spazio in maniera più o meno pronunciata (-1,70 e -0.30% rispettivamente), crescono invece Altri inseguitori (+1,73%) e prodotti della private label (+0,58%).
Un’analisi per categorie commerciali, poi, lascia intravedere un’esposizione a volantino della marca privata decisamente diversificata tra i vari panieri. Il valore più importante si registra nel cura persona, dove il tasso di visibilità arriva al 12,48%; a seguire i sanitari (12,23%) e poi gli altri. Anche in questo caso, le novità più importanti arrivano però da incrementi e contrazioni della visibilità: nel cura persona e nell’automedicazione la marca privata incrementa significativamente la propria esposizione (+10,2 e +2,28% in un anno); pressoché stabile invece la veterinaria (+0,51%) e in decisa diminuzione i sanitari (-9,41%).



