Fis-Fabbrica italiana sintetici chiude il 2025 con ricavi e marginalità in crescita, sostenuti soprattutto dallo sviluppo del business Custom nel comparto Cdmo (Contract development and manufacturing organization) farmaceutico. Il gruppo, specializzato nella produzione di principi attivi farmaceutici (Api), ha registrato ricavi consolidati pari a 879 milioni di euro, in aumento dell’8,2% rispetto al 2024.
In crescita anche la redditività operativa: l’ebitda adjusted si è attestato a 181 milioni di euro, con un incremento del 24% sull’anno precedente, mentre l’ebit è salito a 116 milioni (+55%). La generazione di cassa operativa ha raggiunto i 207 milioni di euro, contro i 124 milioni del 2024.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la crescita è stata trainata in particolare dal business Custom, aumentato del 14%, grazie all’ampliamento della pipeline di nuove molecole e a un mix produttivo orientato verso progetti a maggiore complessità e valore aggiunto. Tra le aree terapeutiche citate figurano anche i Glp-1.
«I risultati dello scorso anno confermano la solidità del percorso intrapreso dal nostro gruppo e la capacità di generare valore attraverso un lavoro di sviluppo continuo delle nostre capacità nel segmento Cdmo» dichiara Daniele Piergentili, amministratore delegato e presidente di Fis. «L’incremento dei ricavi e il significativo miglioramento della redditività operativa riflettono lo sviluppo del business Custom, con un importante sviluppo della pipeline nel segmento Small Pharma e Glp-1».
Nel corso del 2025 il gruppo ha sostenuto investimenti per 109 milioni di euro destinati all’espansione della capacità produttiva e allo sviluppo tecnologico. Al 31 dicembre l’indebitamento finanziario netto risultava pari a 284 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente, mentre il rapporto tra debito netto ed ebitda è migliorato.
Fis, controllata indirettamente da Bain Capital, conta oltre 2.300 dipendenti e opera con tre stabilimenti produttivi in Italia, oltre a uffici commerciali negli Stati Uniti e in Giappone e una presenza operativa in Cina e India. Il gruppo serve clienti in circa 60 Paesi. A febbraio 2026, dopo la chiusura dell’esercizio, l’azienda ha completato un’emissione obbligazionaria senior secured da 770 milioni di euro, finalizzata ad aumentare la flessibilità finanziaria. Per il 2026 il gruppo prevede di proseguire nello sviluppo del business Custom e nell’ampliamento della pipeline, in un contesto che resta condizionato da tensioni geopolitiche e incertezze commerciali.
