Fidia Farmaceutici chiude il 2025 con ricavi consolidati pari a 538,3 milioni di euro, in crescita del 5,5% sull’anno precedente, e un ebitda di 110,1 milioni (+12,9%). Il gruppo rafforza così il proprio posizionamento internazionale, sostenuto da sviluppo organico, acquisizioni e un’accelerazione degli investimenti, in particolare su ricerca e produzione. Nel periodo 2020-2025 il fatturato è passato da 319,6 a 538,3 milioni, con un tasso medio annuo di crescita dell’11%.
Nel corso dell’anno, come ricorda un comunicato stampa, la strategia di espansione si è tradotta in due operazioni di M&A mirate. La prima è l’acquisizione del 100% di Altacor Ltd, attiva nella distribuzione di prodotti oftalmici nel Regno Unito, che segna l’ingresso diretto di Fidia nel mercato britannico dell’oftalmologia. La seconda riguarda Meditrina Pharmaceuticals, distributore in Romania e Moldavia di farmaci, dispositivi medici e integratori in ambiti come ginecologia, urologia e dermatologia. Sul fronte industriale, a giugno è stato inaugurato ad Abano Terme un nuovo reparto per la produzione di farmaci biologici affiancato da un training center, con l’obiettivo di aumentare la capacità produttiva e rafforzare la formazione specialistica.
La crescita internazionale si riflette anche nella distribuzione geografica dei ricavi, che segnano un incremento complessivo del 17,9%. L’Europa avanza del 17,7%, trainata anche dalle acquisizioni e dallo sviluppo in Romania; l’area Mena cresce del 15,3%; gli Stati Uniti dell’8,9%, grazie in particolare alle linee Joint Care e medicina rigenerativa; il resto del mondo registra un +41,1%, spinto da Indonesia e Regno Unito.
Sul versante ricerca e sviluppo, nel 2025 Fidia ha investito 41,7 milioni di euro (+42,3%) e ampliato il proprio portafoglio brevettuale a circa 1.522 brevetti a livello globale, di cui oltre 1.200 focalizzati sull’acido ialuronico e i suoi derivati, ambito core del gruppo. Tra i principali avanzamenti, il completamento dello sviluppo clinico di Hymovis One per il mercato statunitense, prodotto a base di acido ialuronico destinato al segmento delle mono-iniezioni e lanciato a dicembre, e il proseguimento dei progetti Oncofid-P per il carcinoma vescicale (fase III attesa al completamento nel 2026), Collagenasi per la contrattura di Dupuytren e la malattia di Peyronie, e HyCar per artrite reumatoide e osteoartrite.
L’organico ha raggiunto le 1.708 unità (+5,1%), con una presenza prevalente in Italia ma in progressiva internazionalizzazione. «I risultati del 2025 confermano una crescita solida, sostenuta da un’intensa attività di investimenti e operazioni straordinarie» ha commentato l’amministratore delegato Carlo Pizzocaro, sottolineando come il percorso intrapreso abbia rafforzato la posizione globale del gruppo.

