Skin ADV

Farmacosmo, ricavi a 27,6 milioni nei primi nove mesi. L’attività retail arretra del 5,7%

People & Brand

Ricavi in calo per Farmacosmo nei primi nove mesi del 2026, ma con segnali di miglioramento della marginalità e risultati positivi per alcuni dei portali del gruppo. La società, quotata su Euronext Growth Milan e attiva nei settori salute, farmaceutica e bellezza, ha chiuso il periodo gennaio-settembre con un fatturato di 27,6 milioni di euro, contro i 39,4 milioni dello stesso periodo del 2025. La contrazione è quindi di circa il 30%, ma si riduce al 3,4% a parità di perimetro, una volta esclusi gli effetti del deconsolidamento delle attività di Bau, della farmacia fisica di Messina e della chiusura del canale B2B (business to business), che complessivamente avevano generato 10,2 milioni di euro nei primi nove mesi dello scorso anno.

Il gruppo prosegue dunque nella strategia di razionalizzazione delle attività, con l’obiettivo di concentrarsi sui segmenti più redditizi e ridurre il peso delle linee di business a bassa marginalità. In questo quadro, il portale Farmacosmo.it registra ricavi per circa 21,3 milioni di euro, in diminuzione del 5,7% rispetto ai 22,6 milioni del 2025. La flessione dei volumi si accompagna tuttavia, secondo la società, a un incremento superiore al 13% del primo margine, grazie a una maggiore attenzione alla redditività delle vendite.

Segnali positivi arrivano dagli altri portali del gruppo. ProfumeriaWeb mette a segno una crescita del 19% rispetto ai primi nove mesi del 2025, mentre ContactU, piattaforma specializzata in telepsicologia e telepsichiatria, aumenta il fatturato del 15%, passando da 604mila a 694mila euro. Sostanzialmente stabili, invece, le altre attività online del comparto farmaceutico.

Sul fronte degli indicatori commerciali, Farmacosmo segnala per il terzo trimestre un valore medio del carrello che raggiunge picchi di 104 euro su Farmacosmo.it, contro i 65 euro di ProfumeriaWeb e i 61 euro di Pharmasi. Per i clienti ricorrenti di Farmacosmo.it il valore sale a 119 euro. La componente fidelizzata rappresenta inoltre oltre l’85% della clientela complessiva, un dato che la società considera indicativo della solidità della propria base di consumatori.

«I risultati confermano la traiettoria del gruppo verso una marginalità positiva, grazie alla progressiva riduzione delle linee di business a bassa marginalità» commenta l’amministratore delegato Fabio de Concilio. Secondo il manager, il miglioramento della redditività del retail, nonostante la lieve riduzione dei volumi, beneficia anche dell’ottimizzazione delle attività di marketing e del contenimento dei costi. Un percorso di efficientamento che, assicura de Concilio, proseguirà in linea con gli obiettivi strategici del gruppo.

Altri articoli sullo stesso tema