Comunali, a Grosseto alle battute finali l’ingresso di Apoteca Natura. A Piacenza entra Prosit Farma

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Entra nella fase conclusiva il riassetto proprietario di Farmacie Comunali Riunite spa, la società che gestisce le farmacie pubbliche di Grosseto. La giunta cittadina ha infatti avviato il percorso amministrativo e negoziale che dovrà portare al subentro di Apoteca Natura Asset Management a Farvima Medicinali spa nella quota oggi detenuta dal distributore campano. Il perfezionamento dell’operazione dovrebbe completarsi entro il 30 giugno e la delibera approvata dal governo municipale definisce la cornice entro cui si muoverà il negoziato. Gli obiettivi cui punta l’amministrazione, in particolare, includono la continuità del servizio, il mantenimento del controllo pubblico, la sostenibilità economica e un assetto di governance coerente con la missione sociale dell’azienda. La decisione finale spetterà comunque al Consiglio comunale, chiamato a pronunciarsi sui patti parasociali e sugli equilibri societari previsti dal Testo unico delle partecipate.

Gran parte delle questioni da risolvere ruota attorno alla figura del nuovo socio, Apoteca Natura, che non è un investitore finanziario puro ma un operatore che negli anni ha costruito un modello centrato sulla farmacia dei servizi, sulla prevenzione e su format evoluti di presidio sanitario di prossimità. Già nell’autunno scorso, il gruppo fiorentino aveva espresso la volontà di sviluppare a Grosseto il proprio concept “Centro Salute”, ossia il livello di affiliazione più strong del suo network Apoteca Natura, adattandolo ai bisogni del territorio. L’ingresso nella municipalizzata maremmana allargherebbe quindi la presenza di un player che punta a integrare dispensazione, consulenza e servizi sanitari in un’unica piattaforma retail.

La vicenda arriva da lontano. Farvima era entrata nel capitale nel 2018 rilevando il 49%, mentre al socio pubblico era rimasta la maggioranza azionaria. Tuttavia, i patti parasociali attribuivano al partner privato un ruolo determinante nella gestione operativa e la facoltà di indicare l’amministratore delegato. In pratica, una struttura in cui la maggioranza formale restava pubblica ma l’indirizzo industriale risultava fortemente condizionato dal socio di minoranza. È proprio questo equilibrio che ora potrebbe essere rivisto con il cambio di partner.

Sul tavolo non c’è soltanto la sostituzione di un azionista con un altro. Nei documenti comunali compare anche l’ipotesi, tutta da verificare, di una futura trasformazione in società benefit: segnale che l’amministrazione intende legare la redditività dell’azienda a obiettivi misurabili di impatto sociale e sanitario. Se il progetto andrà in porto, Grosseto potrebbe diventare un laboratorio da osservare con attenzione: una rete comunale a controllo pubblico, gestita con logiche manageriali e orientata a servizi ad alto valore aggiunto.

«È stato stipulato il contratto preliminare con Farvima per la cessione delle sue quote ad Apoteca Natura» commenta la holding toscana a Pharmacy Scanner «l’operazione arriverà al closing a fine maggio e l’obiettivo è di continuare il percorso di sviluppo del format Centro Salute con una logica di posizionamento sociosanitario e allo stesso tempo proporre e diffondere il modello di Farmacia Benefit non solo a Firenze ma anche a Grosseto».

Intanto anche a Piacenza un’insegna della farmacia organizzata entra nelle municipalizzate: è Prosit Farma, che nei giorni scorsi – secondo quanto riferisce la stampa locale – avrebbe rilevato l’80% di Gallini Holding, veicolo che deteneva la quota di riferimento di Farmacie comunali piacentine. Il controllo pubblico resta in capo al Comune, titolare del 51%, mentre ai privati (Prosit Farma e altri) fa capo il restante 48%. Anche in questo caso, dunque, il baricentro rimane pubblico ma cambia l’interlocutore industriale chiamato a rappresentare il partner di mercato. L’operazione consolida il profilo di Prosit Farma, realtà nata a Piacenza e già attiva nell’aggregazione di farmacie del territorio tra città e provincia. Per il retail, il dato interessante è la crescente attenzione di gruppi e reti locali verso le municipalizzate: aziende spesso redditizie, radicate nei quartieri e dotate di posizioni commerciali strategiche. Non a caso Fcp ha appena chiuso il 2025 con un utile record di 577mila euro e ha recentemente ampliato la rete con una nuova apertura in zona Caorsana (che si aggiunge alle tre farmacie già in attività).

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