Chiuso il “deal” Phoenix-McKesson, in Italia Comifar e Admenta-Lloyds sotto stesso tetto

Filiera

Dopo il via libera dell’antitrust europea, è arrivato lunedì scorso – 31 ottobre – il suggello all’acquisizione da parte del gruppo tedesco Phoenix delle attività dell’americana McKesson in sei Paesi europei, tra i quali l’Italia. Dal “closing” dell’operazione, annunciata ufficialmente nel luglio 2021, spunta un colosso della distribuzione farmaceutica che opera in 29 Stati, conta 224 sedi attive nelle aree di business della distribuzione intermedia e, soprattutto, gestisce in Europa oltre 3.200 farmacie proprie (organizzate in catena) e 17mila esercizi partner (aggregati in network indipendenti).

«Con questa acquisizione» dichiara in una nota Sven Seidel, ceo del gruppo Phoenix «rafforziamo la nostra posizione quale operatore leader  a livello europeo nella distribuzione e fornitura di servizi per il settore farmaceutico. Avere una base geografica e operativa più ampia ci consentirà di mantenere il Gruppo sulla strada del successo anche in periodi di forti turbolenze del mercato. Continueremo a fornire ai nostri clienti e pazienti servizi sicuri, affidabili e orientati al futuro del settore della salute».

In Italia, dove la multinazinale tedesca è già presente con Comifar, l’acquisizione delle attività di McKesson porta in dote Admenta e LloydsFarmacia, che mettono sul piatto due centri di distribuzione in Lombardia ed Emilia-Romagna (oltre 3mila clienti serviti) e 204 farmacie comunali, cui si aggiungono 54 farmacie in franchising e 13 parafarmacie. A questi vanno aggiunti gli asset di Comifar, che comprendono 22 unità distributive e tre hub, per un totale di oltre 12mila farmacie clienti tra le quali le 780 affiliate al network Valore Salute.

Come specifica il comunicato diffuso da Phoenix, il gruppo tedesco intende mantenere separate le due attività e preservarne continuità e marchi (Comifar Distribuzione, Difarma, Spem e Valore Salute da una parte, LloydsFarmacia, Farmacia Comunale e FarmAlvarion dall’altra). «Dopo oltre un anno dall’annuncio» dichiara Mauro Giombini, executive chairman del Gruppo Comifar «Si sono concretizzati i presupposti dell’operazione in Italia tra Comifar e Admenta, con l’allineamento sotto il controllo di Phoenix di due dei più importanti pianeti dell’universo distributivo intermedio e finale operanti nel territorio nazionale. In un quadro generale che sta mettendo a dura prova l’intera filiera, scaturiranno benefici a monte per l’industria e a valle per le farmacie, in particolare le indipendenti, mentre gli altri player della distribuzione intermedia troveranno lo stimolo per nuovi investimenti e innovazione, in una logica sistemica che produrrà positivi riflessi soprattutto per il cliente finale della farmacia».

«Il Gruppo ha intenzione di valorizzare le professionalità esistenti e di mettere a fattor comune i diversi know how» aggiunge Roberto Porcelli, general manager di Comifar «questa operazione segna un nuovo corso anche per i nostri collaboratori e porterà a sviluppi professionali e a nuove opportunità di carriera». «Questa unione» conclude Domenico Laporta, ceo di Admenta Italia «permetterà di fronteggiare le crescenti sfide in un periodo storico di elevata turbolenza valorizzando i propri collaboratori, favorendone la crescita e la capacità di innovare in un contesto internazionale di elevata professionalità».

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