Sono Repubblica Ceca e Polonia i due Paesi europei nei quali farmacie online e aziende farmaceutiche riescono più spesso a conquistare spazio tra le fonti citate dalle piattaforme di intelligenza artificiale quando sono interrogate su salute, medicinali e cure. È una delle evidenze provenienti dalla ricerca EU Pharma Ecommerce & AI,con cui la società tedesca Smile AI ha messo a confronto i mercati della farmacia digitale dei principali Paesi europei. Un capitolo dell’indagine si propone di misurare con quale frequenza i siti del pharma ritornano nelle risposte degli assistenti AI alle domande degli utenti su patologie e farmaci. In sostanza, i ricercatori hanno individuato i 12 siti più citati dall’intelligenza artificiale e, catalogate tali segnalazioni, hanno calcolato quante sono quelle che rimandano a indirizzi di farmacie, aziende del pharma, autorità nazionali o altro ancora. Risultato, nella Repubblica Ceca farmacie e produttori attirano il 38,7% delle citazioni, in Polonia il 24,1%. Molto più indietro il Regno Unito, con il 10,8%, e l’Italia, con il 4,3%, mentre in Francia e Spagna nessun sito di farmacia o azienda farmaceutica compare tra i dodici domini più citati.
L’indagine fotografa un fenomeno destinato ad assumere crescente rilevanza per l’e-commerce della salute: il progressivo spostamento della ricerca di informazioni dai motori tradizionali agli assistenti AI. Quando un utente chiede informazioni su un medicinale, sui suoi effetti o sulle possibilità di trattamento di un disturbo, questi strumenti possono fornire direttamente una risposta, accompagnandola con riferimenti alle fonti utilizzate. Per farmacie online e aziende farmaceutiche, quindi, non conta più soltanto comparire tra i primi risultati di Google, ma anche essere riconosciute dall’AI come fonti informative meritevoli di citazione.
Come è stata condotta l’indagine
Per misurare questa nuova forma di visibilità, Smile AI ha sottoposto agli assistenti di intelligenza artificiale una serie predefinita di domande (attraverso prompt predefiniti) riguardanti salute e medicinali, registrando i domini internet citati nelle risposte. I siti sono stati successivamente suddivisi in cinque categorie: autorità sanitarie e istituzioni, repertori privati di informazioni sui medicinali, associazioni dei consumatori e media, fonti scientifiche ed enciclopediche, farmacie e aziende farmaceutiche.
La rilevazione, effettuata nell’agosto 2026, ha individuato tra 199 e 258 domini citati per ciascuno dei sei Paesi esaminati: Regno Unito, Francia, Italia, Polonia, Spagna e Repubblica Ceca. Per rendere confrontabili i risultati, i ricercatori hanno concentrato l’analisi sulle dodici fonti più citate in ogni mercato, calcolando quale quota delle citazioni fosse riconducibile a ciascuna categoria.
Occorre dunque interpretare correttamente le percentuali: non indicano quante risposte dell’AI contengano un riferimento a una farmacia, né quanti utenti visitino successivamente quel sito. Misurano invece la quota delle citazioni ottenuta da una determinata categoria di fonti all’interno delle dodici più utilizzate. La ricerca offre quindi una fotografia della visibilità informativa dei diversi operatori, limitata alle interrogazioni e agli assistenti considerati, non una misurazione esaustiva di tutte le risposte prodotte dall’AI.
Il caso più significativo è quello della Repubblica Ceca, dove farmacie e produttori raccolgono il 38,7% delle citazioni considerate. A guidare la classifica è comunque l’autorità regolatoria Sùkl, con 96 citazioni, ma subito dopo compare DrMax.cz, con 46 citazioni, seguito dal sito dedicato al Paralen (il brand di un farmaco a base di paracetamolo), con 44. Al sesto posto figura Lekarna.cz, con 38 citazioni, mentre più indietro si trovano Ibalgin.cz, con 22, e Benu.cz, con 19.
Il risultato è particolarmente interessante perché le tre farmacie citate – Dr.Max, Lékárna e Benu – coincidono con le tre maggiori e-pharmacy ceche per traffico. In nessun altro mercato esaminato dalla ricerca si verifica una corrispondenza analoga. Accanto alle farmacie trovano spazio anche due marchi di medicinali da banco, Paralen e Ibalgin, segno che i contenuti informativi pubblicati direttamente dai produttori possono ottenere riconoscimento nelle risposte dell’AI. Complessivamente, cinque dei dodici domini più citati appartengono a farmacie o aziende farmaceutiche.
Anche la Polonia si caratterizza per una presenza commerciale relativamente elevata, con una quota del 24,1% delle citazioni. La prima fonte, con 68 citazioni, è Gdziepolek.pl, portale privato che fornisce informazioni sulla disponibilità dei farmaci nel circuito distributivo e sui loro prezzi. Al secondo posto si colloca Apap.pl, sito di un brand di analgesici, con 52 citazioni, mentre DrMax.pl è settimo, con 28. Tra i primi dodici compare inoltre Ceneo.pl, portale di comparazione dei prezzi, con 19 citazioni.
Il confronto con le fonti pubbliche evidenzia una caratteristica del mercato polacco: i domini istituzionali rappresentano soltanto il 28% delle citazioni considerate, una quota sensibilmente inferiore a quella osservata nei Paesi occidentali. Il registro pubblico dei medicinali, per esempio, ottiene 36 citazioni, meno del portale privato Gdziepolek e del sito di Apap. Secondo Smile AI, laddove i repertori istituzionali non monopolizzano l’informazione farmaceutica, i contenuti commerciali riescono più facilmente a entrare tra le fonti utilizzate dagli assistenti.
Il quadro cambia sensibilmente nel Regno Unito, dove farmacie e aziende farmaceutiche raccolgono il 10,8% delle citazioni. Qui dominano le fonti pubbliche: sei dei dodici domini principali appartengono all’Nhs o al governo e rappresentano complessivamente il 61% delle citazioni. Il sito nhs.uk guida la classifica con 136 citazioni, seguito da nice.org.uk con 63 e dall’associazione dei consumatori Which? con 54.
La prima fonte direttamente collegata a un’insegna di farmacia è Boots.com, quinta con 36 citazioni. Più indietro, all’undicesimo posto, compare Panadol.com, con 15 citazioni. Nessuna delle tre e-pharmacy britanniche più visitate secondo lo studio – MedExpress, Pharmacy2U e Chemist4U – riesce invece a entrare tra i dodici domini principali.
Merita attenzione anche medicines.org.uk, quarto con 39 citazioni. Non è il sito di una farmacia, ma un repertorio professionale che pubblica informazioni sui medicinali, comprese le schede tecniche e i fogli illustrativi forniti dalle aziende. Il dato suggerisce che i produttori possano contribuire alla visibilità dei propri prodotti anche indirettamente, attraverso la qualità e la completezza delle informazioni presenti nelle banche dati specializzate.
L’Italia presenta una situazione ancora più sbilanciata verso le fonti istituzionali e scientifiche. Aifa.gov.it è nettamente prima con 115 citazioni, seguita da PubMed Central con 60 e da Altroconsumo.it con 38. Sono questi i primi tre domini della classifica italiana, che prosegue con Issalute.it (35), salute.gov.it (30) e il sito britannico nhs.uk (26).
La prima fonte privata specializzata nell’informazione farmaceutica è Codifa.it, settima con 25 citazioni, alla pari con Wikipedia. Per trovare un sito riconducibile direttamente a un produttore bisogna scendere al nono posto, dove compare Tachipirina.it con 18 citazioni. È l’unico dominio di un marchio farmaceutico presente tra i dodici più citati, mentre nessuna farmacia online italiana figura nella classifica. La quota complessiva attribuita a farmacie e produttori si ferma così al 4,3%.
Un altro elemento distingue il nostro Paese: le fonti scientifiche rappresentano il 24% delle citazioni, con 102 riferimenti su 422, la quota più elevata tra i sei mercati esaminati. Oltre a PubMed Central compaiono infatti PubMed e altri repertori scientifici internazionali. Per le aziende farmaceutiche, osserva Smile AI, una possibile via per accrescere la visibilità passa dalla completezza delle informazioni sui prodotti nei repertori professionali come Codifa e dalla pubblicazione di contenuti approfonditi su indicazioni, posologia e interazioni.
Francia e Spagna, l’AI privilegia le fonti istituzionali
In Francia e Spagna il peso delle farmacie e dei produttori scende addirittura a zero: nessun loro dominio compare tra i dodici più citati. In Francia le fonti pubbliche raccolgono il 66% delle citazioni, con Ameli.fr in testa a quota 108, seguito da has-sante.fr con 100. La banca dati pubblica dei medicinali totalizza 137 citazioni sommando le versioni desktop e mobile, che lo studio considera separatamente. Al quinto posto compare Vidal.fr, con 57 citazioni: è l’unico repertorio privato della classifica, alimentato anche dalle informazioni sui prodotti fornite dall’industria.
Ancora più accentuata è la prevalenza istituzionale in Spagna, dove autorità sanitarie, organismi professionali e altre fonti istituzionali rappresentano l’81% delle citazioni. La classifica è guidata da Cima.aemps.es, banca dati dell’agenzia spagnola del farmaco, con 126 citazioni, seguita da aemps.gob.es con 74 e dall’associazione dei consumatori Ocu.org con 45. Compaiono anche il Colegio Oficial de Farmacéuticos de Madrid, attraverso cofm.es (27 citazioni), e il portale farmaceuticos.com (20), ma nessun sito di farmacia commerciale o marchio farmaceutico.
Per farmacie e industria una nuova sfida di visibilità
Il confronto europeo mette dunque in luce modelli profondamente diversi. Nei Paesi dell’Europa centro-orientale le farmacie online e i produttori riescono a entrare direttamente tra le fonti utilizzate dall’intelligenza artificiale. In Francia, Spagna e, in misura minore, Italia e Regno Unito, gli assistenti privilegiano invece autorità sanitarie, repertori dei medicinali e letteratura scientifica.
La ricerca suggerisce alle imprese un’evoluzione delle strategie digitali: non basta più ottimizzare le pagine per i motori di ricerca o investire nella visibilità commerciale. Diventa importante anche produrre contenuti informativi completi, verificabili e aggiornati, capaci di rispondere alle domande su indicazioni terapeutiche, dosaggi, controindicazioni e interazioni. È il terreno sul quale si sta sviluppando la cosiddetta Generative Engine Optimization (Geo), l’insieme delle attività finalizzate a migliorare la presenza di un sito nelle risposte dei sistemi di AI generativa.
Resta da verificare quanto questa visibilità si traduca effettivamente in visite, fiducia e acquisti. Ma il dato che emerge dallo studio è già rilevante: essere leader dell’e-commerce farmaceutico non significa necessariamente essere riconosciuti come fonte autorevole dall’intelligenza artificiale. E per farmacie e aziende farmaceutiche questa distinzione potrebbe diventare sempre più importante.





