La farmacia online Farmasave impugnerà in appello davanti al Consiglio di Stato la sentenza del Tar Lazio che un paio di settimane fa aveva confermato la sanzione da 1,1 milioni di euro inflitta dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette. È quanto annuncia un comunicato diffuso venerdì dalla società, che ribadisce il proprio dissenso rispetto alle conclusioni dell’Autorità garante della concorrenza. «Rispettiamo la sentenza del Tar ma non possiamo condividerla» è il commento che arriva da Farmasave «né l’Antiturust né il Tar hanno adeguatamente considerato il contesto complessivo nel quale si sono verificati i disservizi contestati».
Secondo la farmacia online, nel periodo preso in esame dall’Autorità sono stati gestiti «circa 2,5 milioni di ordini», garantendo «ogni giorno l’accesso a prodotti per la salute e il benessere a prezzi tra i più competitivi del mercato a migliaia di famiglie italiane». Le contestazioni, prosegue il comunicato, riguarderebbero «poco più di cinquanta segnalazioni», un’incidenza che l’azienda definisce «estremamente contenuta» rispetto al volume complessivo degli ordini e che, a suo giudizio, «avrebbe dovuto assumere un rilievo centrale nella valutazione della proporzionalità della sanzione».
Farmasave ricorda inoltre di avere proseguito, nello stesso periodo, «un importante piano di investimenti volto al potenziamento della logistica, dell’assistenza clienti e delle infrastrutture tecnologiche», con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio. Si tratta, sottolinea l’azienda, di investimenti «espressione dell’impegno concreto verso la tutela dei consumatori», che tuttavia «non hanno trovato alcun riconoscimento né nella determinazione della sanzione né nella valutazione della sua proporzionalità», pur essendo destinati a prevenire e ridurre le criticità operative legate a una fase di forte crescita dell’attività.
Nel comunicato la società evidenzia anche il proprio sviluppo occupazionale, ricordando di impiegare oggi nel Mezzogiorno «oltre 100 persone» e di rappresentare «una delle principali realtà italiane nel settore dell’e-commerce farmaceutico». Richiama inoltre i risultati ottenuti sul fronte della soddisfazione della clientela, sostenendo di essere «la prima farmacia online italiana nella categoria “Online Pharmacy” di Trustpilot», con oltre 290mila recensioni spontanee e una valutazione definita «Eccellente».
Di qui la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato. L’azienda dichiara di confidare che «il giudice d’appello possa valutare l’intera vicenda nella sua effettiva dimensione e applicare pienamente i principi di proporzionalità e ragionevolezza». Nel frattempo, conclude la nota, Farmasave continuerà a investire «nel miglioramento dei propri servizi, nell’innovazione tecnologica e nella tutela dei consumatori», mantenendo «invariato il proprio impegno verso clienti, lavoratori e territorio».
Come si ricorderà, all’origine della vicenda giudiziaria c’è l’istruttoria con cui l’Agcm aveva contestato a Farmasave una serie di pratiche commerciali ritenute scorrette nella gestione delle vendite online, in particolare per informazioni alla clientela giudicate non sufficientemente trasparenti sulla disponibilità dei prodotti, sui tempi di consegna e sulle procedure di rimborso in caso di ordini non evasi. Al termine dell’indagine, nel luglio dell’anno scorso, l’Autorità aveva inflitto una sanzione amministrativa di 1,1 milioni di euro, successivamente confermata dal Tar del Lazio.
