Survey Iqvia-Eaep: tra i malati cronici, uno su due propenso ad acquistare farmaci etici online

Consumatore

Sette italiani su dieci vedono almeno un vantaggio nella vendita online dei farmaci con ricetta e un terzo ha già familiarità con l’e-commerce della salute attraverso l’acquisto di medicinali da banco, integratori e prodotti per il benessere. È una delle indicazioni che arrivano dell’indagine realizzata da Iqvia per conto dell’Eaep (European Association of E-Pharmacies, l’associazione europea delle farmacie online), che ha sondato opinioni, aspettative e timori degli italiani nei confronti di un servizio che attualmente nel nostro Paese è vietato. Basata su un questionario somministrato a un campione rappresentativo di 1.024 adulti italiani e integrato da interviste a organizzazioni di pazienti come Cittadinanzattiva, Aism e Clad (Coordinamento lombardo associazioni diabetici), la survey evidenzia innanzitutto che l’acquisto online di prodotti per la salute rientra già tra le abitudini di una quota significativa di persone. Negli ultimi dodici mesi il 24% degli intervistati ha acquistato farmaci da banco attraverso farmacie online, quota che sale al 34% per gli integratori alimentari e al 31% per altri prodotti destinati alla salute e al benessere. A spingere verso il canale digitale sono soprattutto il prezzo, la comodità e la disponibilità dei prodotti, mentre tra i principali fattori frenanti figurano la preferenza per il negozio fisico, il desiderio di entrare subito in possesso del prodotto e la fiducia riposta nel farmacista al banco.

 

Tra gli under 45 tre italiani su quattro interessati all’etico online

Mercato online dei farmaci con prescrizione in Italia: disponibilità dei consumatori, opportunità e criticità | Aprile 2026
Campione rappresentativo di 1.000 adulti italiani (18+) – Indagine CAWI.
Rielaborazione Pharmacy Scanner su fonte Iqvia

 

Quando l’attenzione si sposta sui medicinali con ricetta, metà degli italiani dichiara un interesse elevato verso il servizio ipotizzato da Iqvia. La propensione cresce tra gli under 45, ma soprattutto tra i soggetti che già si rivolgono alle farmacie online e tra chi è affetto da patologie croniche. Ancora più marcato è il dato relativo agli utilizzatori abituali di farmaci prescritti: in questo gruppo il 57% dichiara che utilizzerebbe il servizio se fosse disponibile.

 

Farmaci online, le opinioni (pro e contro) degli italiani

Mercato online dei farmaci con prescrizione in Italia: disponibilità dei consumatori, opportunità e criticità | Aprile 2026
Campione rappresentativo di 1.000 adulti italiani (18+) – Indagine CAWI.
Rielaborazione Pharmacy Scanner su fonte Iqvia

 

La ricerca suggerisce che l’interesse non nasce soltanto dalla prospettiva di prezzi più convenienti. Tra i benefici percepiti prevale infatti la praticità: il 31% cita la comodità d’uso, la consegna a domicilio e il risparmio di tempo, mentre il 22% apprezza la possibilità di ricevere assistenza professionale a distanza dal farmacista. Nell’immaginario del consumatore, è il commento dell’Eaep, il canale digitale non viene necessariamente associato a una disintermediazione del professionista, ma viene piuttosto visto visto come un’estensione dei servizi di consulenza. Gli scenari d’impiego che raccolgono maggiore consenso confermano questa lettura. Il 45% utilizzerebbe il servizio quando raggiungere la farmacia risulta difficile per distanza, problemi di mobilità od orari incompatibili; il 41% lo prenderebbe in considerazione per il rinnovo delle terapie continuative e un’analoga quota per l’acquisto di medicinali non urgenti per i quali è possibile attendere la consegna.

Accanto alle opportunità emergono però anche ostacoli rilevanti. Le principali resistenze riguardano la fiducia e la sicurezza. Molti intervistati preferiscono ritirare personalmente il farmaco in farmacia, temono errori nella consegna oppure ritengono indispensabile il confronto diretto con il farmacista. A queste preoccupazioni si aggiungono dubbi sull’autenticità dei medicinali acquistati online, sulla corretta gestione dei dati personali e, in misura minore, sulle tempistiche di consegna e sulla complessità degli strumenti digitali.

 

Le motivazioni di chi non ama comprare l’etico online

Mercato online dei farmaci con prescrizione in Italia: disponibilità dei consumatori, opportunità e criticità | Aprile 2026
Campione rappresentativo di 1.000 adulti italiani (18+) – Indagine CAWI.
Rielaborazione Pharmacy Scanner su fonte Iqvia

 

Indicazioni analoghe arrivano dalle associazioni dei pazienti coinvolte nella ricerca. Pur esprimendo un orientamento favorevole verso l’introduzione di servizi di farmacia online per i farmaci con prescrizione, le organizzazioni intervistate sottolineano la necessità di precise garanzie. In particolare, chiedono che siano assicurate la tracciabilità e l’integrità dei medicinali, il rispetto delle condizioni di conservazione e una piena integrazione con il Fascicolo sanitario elettronico, i piani terapeutici e i processi prescrittivi già in uso nel Servizio sanitario.

«Lo studio di Iqvia evidenzia l’importanza di una riforma delle politiche sanitarie in Italia» commenta Martino Canonico, head of Brussels office dell’Eaep: autorizzare le farmacie online a dispensare anche i medicinali con ricetta significherebbe ridurre il carico su pazienti cronici e caregiver e a rafforzare la continuità assistenziale attraverso la digitalizzazione.

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