Cambio alla direzione Medical Affairs di Servier Italia. L’azienda ha nominato Morena Caira nuovo Medical affairs director, affidandole la guida delle attività medico-scientifiche della filiale italiana. Succede a Marie-Georges Besse, che ricopriva l’incarico dal dicembre 2018.
Medico ematologo, Caira porta in Servier un’esperienza maturata sia in ambito ospedaliero sia nell’industria farmaceutica, con incarichi di crescente responsabilità nelle aree dell’oncologia e dell’immunologia. Nel corso della sua carriera ha coordinato team medico-scientifici, partecipato alla gestione di studi clinici e contribuito allo sviluppo e al lancio di nuovi farmaci.
Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha conseguito la specializzazione in Ematologia, un dottorato di ricerca in Applicazioni tecnologiche in onco-ematologia e un periodo di formazione post-dottorale nella stessa disciplina. Dopo oltre dieci anni di attività clinica al policlinico Gemelli di Roma, nel 2014 è entrata in Msd Italia come medical advisor nell’area delle malattie infettive. Due anni più tardi è passata a Eli Lilly Italia, dove ha ricoperto prima il ruolo di Oncology medical advisor e successivamente quello di Oncology medical lead.
Nel 2020 è approdata in AbbVie come head of Medical affairs della divisione Oncologia; nel gennaio 2025 ha assunto la responsabilità della divisione Immunologia. All’attività manageriale ha affiancato quella di ricerca, con oltre 150 pubblicazioni scientifiche all’attivo.
«È con grande entusiasmo che assumo la guida del team Medical affairs di Servier in Italia, un ruolo che rappresenta al tempo stesso un onore e un’importante sfida» ha dichiarato Caira. «Entrare a far parte di un’azienda in profonda evoluzione e in costante crescita è un’opportunità straordinaria. In continuità con il percorso di sviluppo e innovazione avviato negli ultimi anni, lavoreremo per rafforzare ulteriormente la storica leadership di Servier nel cardiovascolare e valorizzare il portafoglio nelle aree della cardiologia, dell’oncologia, dell’onco-ematologia e della neurologia».
Secondo quanto riferisce l’azienda, il nuovo incarico si inserisce nella strategia di sviluppo delle attività di ricerca clinica e di consolidamento delle relazioni con la comunità scientifica, con particolare attenzione alle aree delle malattie rare e delle patologie ad alta complessità.
