Importazione parallela: uno strumento strategico per rispondere alla carenza di farmaci
L’importazione parallela di medicinali rappresenta oggi uno strumento strategico per garantire maggiore flessibilità al mercato farmaceutico europeo e contribuire alla continuità terapeutica dei pazienti.
Questo modello consente di importare e distribuire in un Paese dell’Unione Europea medicinali già autorizzati e commercializzati in un altro Stato membro, mantenendo gli stessi standard di qualità, sicurezza ed efficacia previsti dalla normativa europea.
Oltre a rappresentare un supporto concreto nei momenti di carenza, l’importazione parallela favorisce anche una maggiore competitività del mercato e, di conseguenza, un abbassamento del prezzo dei medicinali.
Secondo le principali analisi di settore, negli anni il comparto ha contribuito a generare circa 7 miliardi di euro di risparmi a livello europeo.
L’importazione parallela rende inoltre il mercato più elastico e reattivo, permettendo di intervenire più rapidamente in presenza di squilibri distributivi o improvvisi aumenti della domanda.
Per questo motivo riteniamo fondamentale che l’Unione Europea continui a valorizzare e rafforzare questo settore, attraverso riforme e strumenti normativi capaci di semplificare i processi e rendere ancora più efficiente la circolazione dei medicinali all’interno del mercato unico europeo.
Un problema sempre più concreto
Negli ultimi anni il tema della carenza dei farmaci è diventato una delle principali criticità per il sistema sanitario e per la filiera farmaceutica italiana.
Le difficoltà di approvvigionamento, dovute a problematiche produttive, aumento della domanda globale, tensioni geopolitiche e dinamiche distributive internazionali, stanno mettendo sotto pressione farmacie, operatori sanitari e soprattutto i pazienti, che spesso si trovano costretti a interrompere o modificare le proprie terapie.
Secondo dati AIFA e Federfarma, in Italia risultano mediamente carenti circa 300 confezioni di medicinali, mentre alcuni report evidenziano un aumento delle indisponibilità compreso tra il 4,8% e il 6,8% rispetto all’anno precedente.
Si tratta di numeri che confermano come il fenomeno non sia più temporaneo, ma strutturale e destinato ad avere un impatto sempre più rilevante sull’intera filiera sanitaria.
Le conseguenze delle carenze si riflettono anche sull’attività quotidiana delle farmacie: secondo recenti analisi europee, i farmacisti dedicano fino a 11-12 ore a settimana alla gestione delle indisponibilità, tra ricerca di alternative terapeutiche, verifiche con i distributori e supporto ai pazienti.
Il ruolo dell’importazione parallela
In questo scenario, noi di GMM Farma crediamo che l’importazione parallela rappresenti una soluzione concreta ed efficace per contribuire a garantire la continuità terapeutica e ridurre l’impatto delle carenze sul mercato italiano.
Grazie a questo strumento è infatti possibile reperire medicinali autorizzati all’interno dell’Unione Europea e reintrodurli sul mercato nazionale in tempi rapidi, mantenendo elevati standard di qualità, sicurezza ed efficacia.
L’importazione parallela consente quindi di intervenire tempestivamente nei momenti di maggiore difficoltà distributiva, offrendo un supporto reale alla rete delle farmacie e ai pazienti.
Noi di GMM Farma, con una quota di mercato pari al 31%, siamo oggi tra i principali operatori italiani del settore e leader nell’importazione parallela di medicinali, con un impegno costante volto a garantire disponibilità e continuità terapeutica.
Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026, durante la carenza di questi prodotti, GMM Farma ha distribuito complessivamente 1.543.231 confezioni di medicinali, contribuendo concretamente a supportare il mercato e a garantire l’accesso alle terapie per migliaia di pazienti.
L’impegno di GMM Farma
Come GMM Farma operiamo quotidianamente per individuare e rendere disponibili medicinali difficilmente reperibili sul mercato nazionale, contribuendo concretamente alla gestione delle carenze.
Negli ultimi anni l’importazione parallela ha permesso di supportare la disponibilità di diverse categorie terapeutiche particolarmente richieste e soggette a criticità distributive, tra cui:
- antibiotici
- antiepilettici
- coadiuvanti in terapia oncologica
Si tratta di medicinali ampiamente prescritti e utilizzati quotidianamente, la cui indisponibilità può generare importanti difficoltà sia sul piano terapeutico sia su quello organizzativo.
Guardare anche al canale ospedaliero
Oggi, tuttavia, l’importazione parallela in Italia è destinata principalmente al canale farmacia, mentre il canale ospedaliero presenta ancora importanti limitazioni operative.
Rispetto ad altri Paesi europei, l’Italia risulta ancora fortemente indietro nello sviluppo dell’importazione parallela in ambito ospedaliero. In mercati come la Polonia, questo modello viene utilizzato in modo più strutturato anche dalle strutture sanitarie ospedaliere, contribuendo a garantire maggiore continuità di approvvigionamento e una gestione più efficiente delle carenze.
GMM Farma ritiene fondamentale lavorare affinché questo modello possa essere esteso e reso maggiormente accessibile anche alle strutture ospedaliere italiane, che spesso si trovano a gestire situazioni critiche legate alla disponibilità di medicinali essenziali.
Aprire in modo più strutturato il canale ospedaliero all’importazione parallela significherebbe offrire uno strumento aggiuntivo per garantire continuità terapeutica, rapidità di approvvigionamento e maggiore stabilità dell’intero sistema sanitario.
Una strategia per il futuro
Oggi più che mai, la collaborazione tra aziende, istituzioni, distributori e farmacie è essenziale per affrontare il problema delle carenze in modo strutturale.
L’importazione parallela non deve essere vista come una soluzione emergenziale, ma come uno strumento integrato all’interno di una strategia più ampia di continuità terapeutica, capace di assicurare ai pazienti l’accesso tempestivo alle cure di cui hanno bisogno.
In un mercato sempre più globale e interconnesso, garantire la disponibilità dei medicinali significa proteggere il diritto alla salute e assicurare efficienza e stabilità all’intera filiera farmaceutica.
