Mekapharm acquisisce il 100% di Mekasafe e rafforza la propria presenza nel mercato italiano dell’automazione e dell’aderenza terapeutica in farmacia. L’operazione, annunciata in una nota della società francese, punta a sviluppare in Italia i progetti legati al deblistering, al riconfezionamento automatizzato dei farmaci e ai modelli organizzativi per la presa in carico del paziente cronico.
Mekapharm opera nel settore delle tecnologie e dell’automazione per healthcare e farmacia ed è parte del gruppo Hyperion, attivo nello sviluppo di soluzioni applicate alla salute. Con l’acquisizione, Mekasafe entrerà integralmente nella struttura del gruppo francese mantenendo un focus specifico sul mercato italiano. Al centro del progetto c’è RapidPakRx, tecnologia sviluppata dalla statunitense RxSafe per il riconfezionamento automatizzato in dose personalizzata. Il sistema, di cui Mekapharm detiene l’esclusiva europea, consente la gestione automatizzata delle terapie attraverso il confezionamento personalizzato dei farmaci, con funzioni di tracciabilità e controllo dei processi. RxSafe fa parte del gruppo industriale americano Itw – Illinois Tool Works.
Sul piano organizzativo, Emmanuel Poux assumerà il ruolo di ceo, mentre la guida operativa del mercato italiano sarà affidata a Laila Tindara Raffaele, managing director di Mekasafe Italia. La società evidenzia che il progetto italiano sarà orientato allo sviluppo di modelli di aderenza terapeutica e ai servizi rivolti ai pazienti cronici, in particolare nei rapporti con rsa, caregiver e medici.
Nel comunicato, Mekapharm e Mekasafe definiscono l’operazione come un passaggio destinato a consolidare il mercato del deblistering in Italia, segmento che negli ultimi anni ha registrato una crescita di interesse soprattutto nell’ambito della farmacia dei servizi e dell’assistenza ai pazienti politrattati. L’azienda sottolinea inoltre che l’offerta non riguarderà soltanto le tecnologie di automazione, ma anche attività di supporto organizzativo alle farmacie, dalla gestione dei laboratori alle procedure operative, fino alla formazione tecnica e gestionale. Tra gli ambiti indicati figurano anche lo sviluppo di percorsi di aderenza terapeutica e l’organizzazione dei rapporti con le strutture socioassistenziali.
