Liphe: sull’online meglio norme uniche Ue. E su home delivery e droni serve un quadro chiaro

Filiera

La richiesta dell’Eaep – le farmacie online europee – che l’Italia apra all’e-commerce del farmaco con ricetta? Parole di Pierluigi Petrone e Alfredo Sassi, presidente e vicepresidente di Liphe (Logistica integrata pharma healthcare, ex Assoram), che conta tra le sue associate diverse farmacie online e provider di home delivery «è un tema sul quale non vogliamo entrare, perché la decisione spetta alle autorità regolatorie. Il nostro solo auspicio è che sulla questione si apra magari un tavolo a livello europeo, perché sull’e-commerce farmaceutico si arrivi a una legislazione Ue davvero unitaria». A Pharmacy Scanner, i due rappresentati dell’associazione rileggono le proposte presentate l’altra settimana in commissione Igiene e sanità del Senato nell’audizione sul ddl delega per il Testo unico della farmaceutica.

Presidente Petrone, tra gli argomenti toccati a Palazzo Madama dalla vostra delegazione ce ne sono due che Pharmacy Scanenr segue assiduamente: l’home delivery del farmaco e la logistica con droni. Partiamo dalla consegna a domicilio: alla Commissione avete detto che nel Testo unico «occorrerà disciplinare più in dettaglio l’home delivery» senza però scendere in ulteriori dettagli. Cosa chiedete, in sostanza?
Il fatto è che l’emergenza covid è stata un vero spartiacque, che ha cambiato per sempre lo scenario. La domanda di servizi domiciliari continua a crescere e il Pnrr parla esplicitamente di casa come primo luogo di cura. In più, arrivano terapie sempre più innovative che consentono il trattamento al domicilio di patologie una volta curate soltanto in ospedale e che richiedono una continuità terapeutica serrata. L’home delivery dunque è un servizio che acquista progressiva rilevanza e la richiesta di Liphe è che ogni intervento regolatorio tenga nel dovuto conto le nostre realtà: l’associazione, infatti, rappresenta non solo i principali provider dell’home delivery e un cospicuo numero di farmacie online, ma anche aziende della logistica health che raggiungono a domicilio i pazienti.

Qualche settimana fa l’Eaep, in una delle prime audizioni sul Testo unico, era stata piuttosto severa sul comparto dell’home delivery: si chiedeva perché l’Italia vieti l’online sul farmaco con ricetta ma lasci che i provider del settore facciano di fatto e-commerce senza avere i requisiti…
(Petrone) I nostri associati garantiscono ogni giorno l’integrità del trasporto e il rispetto dei requisiti Gdp. Nella filiera occupiamo un segmento a monte, mentre a valle ci sono i grossisti full-line, ma offriamo un servizio che la legge definisce di pubblica utilità: chiediamo quindi il pieno riconoscimento della nostra specificità nel perimetro della filiera farmaceutica.

 

 

Sempre a proposito dell’Eaep: le farmacie online europee hanno chiesto che l’Italia autorizzi l’e-commerce del farmaco etico…
(Petrone) Non entro nel merito, spetta al legislatore valutare. Sarebbe però auspicabile che sul tema si arrivasse a una legislazione unica europea, che regolamentasse uniformemente la materia. Si potrebbe partire con un tavolo di confronto…

Su e-commerce del farmaco e home delivery, però, un tavolo c’era già stato, anche se convocato dal ministero della Salute e limitato all’Italia. L’ultima riunione risale allo scorso ottobre: i tecnici del dicastero avevano messo nero su bianco alcune proposte e poi più nulla…
(Petrone) Al momento non è noto che cosa verrà recepito delle proposte che le associazioni della filiera, tra le quali la nostra, avevano portato a quel tavolo. Posso solo dire che quella è stata l’occasione per evidenziare qual è il ruolo di Liphe: siamo uno spazio di confronto che stimola il dialogo tra le nostre diverse componenti, aziende della logistica, provider dell’home delivery, farmacie online eccetera.

Veniamo all’altro tema, l’uso di droni nella distribuzione farmaceutica: nella relazione portata in Senato vi limitate ad auspicare che «nel Testo unico vengano considerate le nuove frontiere della mobilità d’emergenza, come il trasporto farmaceutico tramite droni». Qualche dettaglio in più?
(Sassi) Le sperimentazioni in corso, anche in Italia, e le esperienze che arrivano da altri Paesi dicono che i droni sono destinati a diventare un vettore prezioso per il trasporto sanitario d’emergenza. In Italia manca ancora una regolamentazione adeguata e questo è ciò che ci attendiamo faccia il legislatore con il Testo unico, ovviamente in collaborazione con Enac. Come Liphe dedichiamo da tempo grande attenzione al tema, non a caso partecipiamo, nell’ambito del Mind di Milano, a un tavolo di lavoro dedicato proprio al trasporto con droni, così come siamo nell’Osservatorio droni del Politecnico. In queste sedi diamo il nostro contributo al dibattito su regolamentazione e certificazione della consegna dei farmaci tramite droni.

 

 

Lei ha parlato di trasporto sanitario d’emergenza. Non sono allo studio soluzioni per il recapito con droni alle farmacie?
(Sassi) Allo stato attuale manca la sostenibilità: per rifornire la rete retail delle farmacie servirebbe un numero di droni cospicuo, considerate le attuali capacità di carico. Tra una ventina d’anni potrebbe essere diverso, ma a oggi questi sistemi hanno senso soltanto nell’ambito del trasporto d’emergenza oppure nella consegna dall’ospedale al domicilio dei pazienti di materiale sanitario speciale.

 

 

Quali sono le altre innovazioni che promettono di trasformare il mondo della logistica?
(Sassi) Ce ne sono parecchie, tanto che come Liphe abbiamo istituito un Innovation Lab che proprio oggi (lunedì 11 maggio, ndr) presentiamo a Milano. Il gruppo di lavoro, cui partecipano rappresentanti delle aziende associate, si articola su quattro aree: nuovi modelli di distribuzione, dove si parlerà anche di droni e homecare; logistica per le terapie avanzate; intelligenza artificiale e digitalizzazione; packaging innovativo, a cominciare dalle nuove soluzioni per la tracciabilità. Da Assoram a Liphe, la nostra stella polare è sempre la stessa: la distribuzione sta acquisendo un ruolo sempre più strategico, vogliamo aiutare le aziende del settore a stare al passo.

 

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