Anche a febbraio, come già a gennaio, gli ingressi in farmacia fanno registrare la media più bassa dell’ultimo triennio: 171 al giorno per esercizio, rispetto ai 177 del 2025 (-3,7%) e ai 174 dell’anno precedente. Messi assieme i due mesi, la media si ferma a 173,8 giornalieri ingressi per farmacia, in contrazione del 4,2% sul primo bimestre dell’anno scorso. L’analisi è di New Line Ricerche di Mercato, che lega il calo delle visite al declino anticipato della stagione influenzale, il cui picco è caduto a dicembre anziché a gennaio inoltrato come nel 2024/2024.
Se invece si considera il valore medio dello scontrino, febbraio 2026 evidenzia l’andamento migliore degli ultimi tre anni: a febbraio la spesa media per scontrino tocca i 30,28 euro, +5,8% sullo stesso mese del 2025, sul bimestre invece il valore medio ammonta a 30,20 euro, +5,4% sul periodo gennaio-febbraio del 2025. Un incremento, dice New Line, da addebitare principalmente al farmaco con ricetta, in particolare tirzepatide nell’out of pocket e glifozine nel rimborsato.
Il calo degli ingressi che caratterizza febbraio si avverte in modo proporzionale nelle diverse regioni, anche se i numeri sono nettamente diversi. La Campania mantiene la media ingressi per farmacia più elevata (209,1 al giorno) ma evidenzia il calo più rilevante, -6,1%. Segue il Lazio con una media ingressi di 207,3, in contrazione dell’1,2% rispetto al febbraio dell’anno scorso (il calo più contenuto del mese dopo la Liguria, -1,1%). Al terzo posto la Puglia con una media di 202,1 ingressi al giorno, in calo del 4,4%, a seguire la Sicilia 198 ingressi medi (-3,9%).
Ingressi febbraio, media farmacia e valore scontrino
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