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Visita in incognito a due parafarmacie milanesi di “catena”: Medi-Market e Pulker Farma

Mistery Shopper

Stavolta il nostro “mistery shopping” ha avuto per meta le filiali di due note catene del canale parafarmacia, dal posizionamento non identico ma abbastanza affine anche anche se una si caratterizza per un format che richiama il discount e l’altra invece strizza l’occhio a una clientela di fascia alta.

 

 

La prima è Medi-Market, che abbiamo esplorato nel suo punto vendita di corso Buenos Aires a Milano (inaugurato di recente, come si desume dai palloncini che ancora decorano l’ingresso). «Prezzi bassi. Scelta. Consiglio» dice il claim dell’insegna. Il posizionamento è molto chiaro e giustifica un ambiente che non cerca l’eleganza (corridoi angusti, personale che riassortisce continuamente, scaffali e materiali abbastanza economici). Tutto però fatto decisamente con cura ed esperienza. La sensazione è quella di comprare benissimo anche se sui prezzi andrebbe fatto qualche confronto a più largo raggio (forse sono più convenienti Amazon e, nel cura persona, qualche specialista drug).

 

 

Le reglette elettroniche fanno capire che il pricing è deciso centralmente. La comunicazione in store è abbondante: volantini, leaflet, cartelli che ricordano il programma fedeltà dell’insegna (ma nessuno ci propone la fidelity card). L’assortimento è così vasto che alla fine serve il cestino, tuttavia notiamo alcune categorie mancanti o molto ridotte (Sport, Vet, Celiachia). Il punto vendita è così affollato che diventa quasi difficile muoversi. Quando andiamo in cassa per pagare troviamo una ventina di persone in coda. Personale gentile e tutto sommato preparato, che risponde pazientemente a tutte le nostre domande. Unica nota negativa: c’è una sola farmacista, alle altre due casse lavorano addetti senza camice e questo suscita qualche dubbio dato che gli scaffali dietro al banco sono pieni di farmaci otc. L’esperienza di acquisto, in ogni caso, è complessivamente positiva ed è coerente con il posizionamento dell’insegna.

 

 

La seconda parafarmacia è del gruppo Pulker ed è situata nel pieno centro di Milano, zona Stazione Cadorna. La catena conta dieci parafarmacie e due farmacie e la filiale che abbiamo visitato dispone di uno spazio per la vendita enorme, dunque costi di locazione elevati che si possono sopportare se il traffico (di clienti) è sostenuto.

Già all’ingresso sorge qualche dubbio: il rosso domina sia sull’insegna sia negli arredi interni e la scelta non riesce a convincere. Viene in mente quello che tempo fa ci disse un consulente, che oggi chiameremmo armocromista: in ospedali, farmacie e parafarmacie evitare accuratamente il rosso e il nero. Le vetrine sono luminose, a vista, ma non perfettamente curate. Esploriamo il punto vendita. Sono le 11: non c’è nessuno, soltanto noi, una farmacista e una commessa. È vero che oggi nell’esposizione va di moda il “less is more”, ma il vuoto che caratterizza l’area vendita appare eccessivo, un po’ di scaffali al centro – che un tempo c’erano – aiuterebbero.

 

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