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Menarini chiude il 2022 con 4,1 miliardi di fatturato, +6% sull’anno precedente

Il gruppo Menarini ha chiuso il 2022 con un fatturato di 4,1 miliardi di euro, in crescita di 3,9 miliardi sull’anno precedente (+6%). Il fatturato consolidato è generato per il 94% dal settore farmaceutico e per il 5% dalla diagnostica, il 78% è realizzato all’estero e la quota restante in Italia. Sono alcuni dei dati comunicati dal gruppo la settimana scorsa in un evento rivolto alla stampa: l’ebitda si attesta a circa 400 milioni di euro, i dipendenti nel mondo sono 17.800 (il 49,5% dei quali donne) gli stabilimenti produttivi diciotto e nove i centri di ricerca e sviluppo. Nel 2022 il gruppo ha prodotto farmaci per 762 milioni di confezioni e un miliardo di blister.

«L’Italia ha una sensibilità produttiva straordinaria, potrebbe essere l’elemento di traino per tutta la farmaceutica europea» ha dichiarato nel suo intervento Lucia Aleotti, componente del board di Menarini e vicepresidente di Farmindustria «ci ha fatto molto piacere sentire il ministro dello Sviluppo economico, AdolfoUrso, parlare di un fondo sovrano per aiutare non solo il green ma anche l’indipendenza farmaceutica. Le imprese italiane stanno facendo cose eccezionali»

Aleotti ha anche ricordato che  «il 2022 è stato un anno straordinario per il settore farmaceutico in Italia, perché grazie agli investimenti nella parte produttiva sono stati prodotti in questo Paese oltre 40 miliardi di euro di produzione farmaceutica, esportati per il 90%. Quindi è chiarissimo che il farmaceutico sta diventando un asset fondamentale dell’economia italiana, un asset che dà lavoro a quasi un 50% di donne, questo è un elemento da tenere presente, con molti giovani estremamente qualificati».

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