Iqvia: primo semestre ancora negativo, riesce a tenere solo la libera vendita

Mercato

Il mercato in farmacia, dicono le ultime analisi di Iqvia, mette a segno un contenuto recupero ma resta in territorio negativo anche al giro di boa del primo semestre. Il giro d’affari complessivo sfiora i 12,6 miliardi di euro, in calo dello 0,7% rispetto allo stesso periodo del 2018 ma in risalita di tre decimi di punto rispetto al -1% del primo trimestre. Il farmaco con ricetta contribuisce al fatturato delle farmacie con 7,5 miliardi di euro, per una perdita dell’1,7% sul semestre (calava del 2,2% nei primi tre mesi); dall’area di libera vendita (farmaco senza ricetta ed extrafarmaco) arrivano invece 5,1 miliardi, in aumento dello 0,7% rispetto allo stesso semestre del 2018.

 

I semestre, trend a valori

I semestre, trend a volumi

 

Tra i panieri della libera vendita, si distinguono un’altra vota integratori e sop-otc, che crescono a valori del 3 e dello 0,9% rispettivamente (nel primo trimestre gli incrementi si erano fermati al 2,9 e allo 0,1%). Bene anche il paniere della personal care (+0,7%), male invece parafarmaco e nutrizionale (-3,4 e -5% rispettivamente, sempre a valori).

 

Libera vendita, market share canali

Giro d’affari e trend sul semestre

 

L’area di libera vendita regala anche altre consolazioni. Messi assieme tutti i retailer dell’healthcare, la farmacia non soltanto resta il canale con la market share più cospicua (l’87,1%, 5 miliardi di euro su poco meno di sei, vedi grafico sopra a sinistra), ma è anche l’unico che in questo primo semestre del 2019 mostra qualche segnale di crescita. I suoi concorrenti diretti, infatti, chiudono la prima metà dell’anno in territorio negativo (parafarmacie -0,5%, iper-super-corner -3,5%, vedi grafico sopra a destra) e mostrano quote di fatturato nettamente distanti.

 

 

Le distanze tra i tre canali, ovviamente, cambiano a seconda dei panieri che compongono il mercato della libera vendita. Nel segmento sop-otc e patient care, per esempio, la farmacia vanta una quota di mercato del 92%; nel nutrizionale, invece, soltanto il 66,9% del fatturato, mentre super e ipermercati arrivano addirittura al 26,8%. Anche nell’igiene e bellezza la farmacia rivela performance sotto la media (market share poco sopra l’80%), con parafarmacie e super-iper che si spartiscono quasi equamente il resto.

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