Dovrebbero arrivare nelle farmacie “pilota” verso la fine di marzo le prime confezioni farmaceutiche con datamatrix che servono a testare sul campo l’operatività del nuovo sistema di tracciatura, obbligatorio dal febbraio 2027 come prevede il d.lgs 10/2025. Questo almeno è l’aggiornamento che filtra dal Gruppo di lavoro cui è affidato il coordinamento della sperimentazione, al quale siedono Nmvo Italia (l’ente che gestisce l’archivio nazionale dei codici datamatrix) e le rappresentanze del comparto: la prima fase, che prevede l’immissione controllata nella filiera di 500mila confezioni “serializzate”, avrebbe dovuto concludersi il mese scorso, invece a quanto pare le prime scatole sono partite dall’industria soltanto nei giorni scorsi e al momento non risulta siano ancora arrivate ai distributori intermedi.
Intanto, sono stati completati gli elenchi delle aziende farmaceutiche, di grossisti e depositari e delle farmacie che partecipano a questo prima fase, diretta a testare soltanto la serializzazione (un secondo pilota è previsto subito a ruota). Le farmacie coinvolte, in particolare, sono 27, distribuite in sette regioni (scelte perché usano il Sac): 4 in Abruzzo, 4 in Campania, 5 in Friuli Venezia Giulia, 4 in Lazio, 2 nelle Marche, 4 in Sicilia e 4 in Piemonte; 14 invece i produttori, che faranno circolare confezioni serializzate soltanto di uno o più dei loro farmaci: Abiogen (Metfonorm 100), Alfasigma (Bentelam 1mg), Chiesi (Clenil 800mcg/2ml), Doc Pharma (Magaldrato 40 stick), Dompè (Oki 80mg e Levotuss gocce 60mg), Eg Stada (Metoprolol 100mg e Fluoxetin Egs 20mg), Difarmed (Ganfort collirio), Menarini (Pravaselect 20mg e Totalip 10mg), Pfizer (Medrol 16mg), Sanofi (Lasix 25mg e Triatec 2.5), Special Product’s Line (Matic e Cetteris gocce 25ml), Teva (Gentamicina 0,1% e Tamoxifene 20mg), Viatris (Simvastatina 10cpr 20mg, Simvastatina 10cpr 40mg, Terafluss 14cpr 5mg e Diltiazem 50cpr 60mg) e infine Zentiva (Rosuvastatina 10mg Simvastatina 40mg).
Queste aziende, in sintesi, faranno arrivare le confezioni serializzate di tali farmaci alle 27 farmacie partecipanti al pilota, attraverso una selezione di depositari che include Chiapparoli, Dhl, Euromed, Logista e Ups, più un raggruppamento di distributori che comprende Alliance Healthcare, Cdf, Cofardis, Comifar, Farla, Farmacentro, Farvima, Farzedi, Federfarmaco, Q Farma, Unifarm, Unifarma e Vim. In soldoni, nella prima fase del pilota le 500mila confezioni prodotte ad hoc percorreranno l’intera filiera per testare il «dispositivo di sicurezza in carta valori» vigente nel periodo a regime (allegato A del decreto Ministero della salute 20 maggio 2025), con altrettanti contrassegni prodotti dal Poligrafico di Stato a proprie spese. Le scatole recheranno sul confezionamento esterno la dicitura «CONFEZIONE GRATUITA FASE PILOTA VIETATA LA VENDITA», che in caso di packaging di dimensioni ridotte potrà essere abbreviata in «CONFEZIONE GRATUITA FP VIETATA LA VENDITA».
I grossisti/distributori, a loro volta, provvederanno a recapitare le confezioni ricevute verso le farmacie da loro stessi prescelte per il pilota; nella fase 1 solo una quota di quanto ricevuto sarà ridistribuito agli esercizi, mentre il resto sarà inviato alla fondazione Banco Farmaceutico per la donazione o all’Assinde per lo smaltimento (in base all’indicazione fornita dal produttore). Le farmacie, a loro volta, effettueranno le operazioni di verifica, disattivazione e registrazione dell’Identificativo unico nel sistema Tessera sanitaria, applicando tutte le casistiche previste. Previa approvazione, sarà anche possibile effettuare verifiche e disattivazioni con collegamento diretto al sistema Nmvs, ossia la banca dati dei codici. Prescrizione e dispensazione, invece, saranno soltanto simulati.
Quanto ai ritardi, avrebbero pesato alcuni problemi tecnici relativi all’allineamento del dispositivo di sicurezza, errori che hanno comportato scarti di produzione e un’attesa più lunga del previsto per il cosiddetto “Ombrello normativo”, ovvero il rilascio da parte del Ministero dei numeri di lotto delle confezioni “pilota”. Nella riunione del gruppo di lavoro del 18 febbraio era stato promesso che tale provvedimento sarebbe arrivato nei giorni successivi e, quindi, la produzione avrebbe potuto concludersi entro il 28 dello stesso mese. Invece, l’Ombrello normativo è stato emesso il 6 marzo e quindi la produzione è cominciata soltanto dai giorni successivi. Difficile, a questo punto, che la seconda fase del pilota riesca a concludersi entro aprile.

