Filiera

Comincia a fare capolino anche nel nostro Paese quella semplificazione digitale del “patient journey” (il percorso del paziente, casa-farmacia o lavoro-farmacia) che in altri Paesi sta già producendo progetti ed esperienze. Tra gli “apripista” il network Apoteca Natura, che a ottobre integrerà una nuova funzione nella propria app “multitool” per smartphone, destinata ad agevolare la fase di ricerca e ordine del prodotto da parte dei clienti. Grazie all’aggiornamento, in sostanza, sarà possibile verificare comodamente da casa in quali farmacie Apoteca Natura è disponibile il prodotto che si sta cercando, ordinarlo e andare poi ad acquistarlo comodamente quando si preferisce.

«La funzionalità» spiega a Pharmacy Scanner Alessia Scarpocchi, head of Digital strategies & Online communication di Aboca e Apoteca Natura «sarà disponibile tanto per l’extrafarmaco quanto per il farmaco, con e senza ricetta, perché non si tratta di e-commerce: la farmacia alla quale è stato inviato l’ordine conferma la disponibilità (attraverso la dashboard, ossia il gestionale dell’app, ndr) e indica tramite chat da che ora il prodotto può essere ritirato. Il cliente ha una settimana di tempo per presentarsi in farmacia e l’acquisto avviene soltanto quando l’interessato si presenta al banco, con tanto di ricetta se l’ordine riguardava un farmaco etico. Il sistema inoltre è collegamento direttamente al gestionale principale della farmacia, in modo da fornire la reale disponibilità del prodotto in magazzino».

 

Nell’Europa del nord già parecchie esperienze e progetti

All’estero, e in particolare nell’Europa del nord, sono già diverse le esperienze avviate dalle farmacie per accorciare o semplificare il percorso paziente facendo leva sulla digitalizzazione. La pubblicità della catena Apotek1 (vedi video a sinistra, già proposto da Pharmacy Scanner a luglio) offre un esempio, un altro arriva da Boots che in Inghilterra ha annunciato di recente il lancio di un’app che consentirà ai pazienti di inviare in farmacia la ricetta del medico e farsi recapitare i farmaci a casa. 

 

Obiettivo, come detto, semplificare la vita delle persone attraverso l’omnicanalità. «Più che semplificare direi migliorare» corregge Scarpocchi «l’app MyApoteca Natura nasce dalla constatazione che il “digital” può aiutare gli individui a gestire in tempo reale la propria salute e tutti gli impegni che ne discendono, dalle diete ai farmaci da prendere a pranzo o a cena fino alla memorizzazione dei risultati di autoanalisi ed esami vari così come dell’attività fisica. Impegni che, altrimenti, sarebbe impossibile rispettare e governare. La funzione per gli ordini a distanza è attualmente in fase di test, nella versione beta, in una ventina di farmacie».

Lanciata nel 2017, l’app del network ha già affrontato nel maggio scorso un corposo aggiornamento, che ha aggiunto alle funzionalità originarie il modulo con la Guida all’alimentazione personale, l’unica a disporre di programmi gratuiti per perdere peso e contro stitichezza, acidità di stomaco, colite. «La novità è stata apprezzata perché a giugno MyApoteca Natura è schizzata in testa alla classifica dei download per la categoria Medicina, tanto su Apple Store quanto su Google Play» fa notare Scarpocchi «è un’app onnicomprensiva, che consente alle farmacie del nostro circuito di gestire la loyalty in modo avanzato, proximity marketing compreso». In queste così come in altre funzionalità del programma “salute” il farmacista può intervenire dalla dashboard di cui s’è già detto, per la gestione della salute dei pazienti (con la registrazione dei valori provenienti dalle autoanalisi effettuate nella farmacia, per esempio), oppure per analizzare dati aggregati e sell out, o ancora per l’invio di comunicazioni.

Qualche numero per valutare il gradimento? Le persone registrate a MyApoteca Natura sono 265mila («un numero che consideriamo un grande risultato in considerazione del contesto in cui operiamo» osserva Scarpocchi), quelle che hanno scaricato e installato l’app 180mila, 145mila i clienti che hanno aderito al programma di fidelity. Infine, rappresentano l’80% del network le farmacie che hanno installato il gestionale interfacciato con l’app. «I farmacisti associati non sono obbligati a utilizzare lo strumento» avverte Scarpocchi «la maggioranza dei nostri titolari però ha colto le opportunità offerte dal sistema».

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