Filiera

Santo Versace – fratello dello stilista Gianni, tragicamente scomparso nel ’97 a Miami – è entrato con una quota del 20% in Laboratori Farmaceutici Krymi spa e Pharmakrymi spa, le due società del gruppo guidato da Rocco Crimi, farmacista, ex deputato di Forza Italia e sottosegretario al Consiglio dei ministri nel 2008-2011. L’operazione, ufficializzata poco prima di Natale, è transitata da un aumento di capitale della stessa entità: Pharmakrymi, in particolare, era controllata al 75,86% da Laboratori farmaceutici Krymi spa, al 15,16% da Innexto Sicav Sif e per la parte restante da Maria Ester Marinaro, consorte di Rocco Crimi (che riveste la carica di amministratore delegato); la spa, a sua volta, controlla l’insegna Pulker Farma, cui fanno capo 15 parafarmacie (dodici a Roma, due a Milano e una a Firenze), più una farmacia, sempre nella Capitale.

«Rocco Crimi» recita una nota diffusa dal gruppo per annunciare l’operazione «ha scelto, d’intesa con Innexto Sicav Sif, Santo Versace per rafforzare la crescita di un gruppo attivo da anni nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo di dispositivi medici, prodotti cosmetici e soluzioni innovative per il trattamento di patologie complesse, attività svolte anche in collaborazione con importanti istituti ed enti di ricerca di rilevanza nazionale. L’ingresso di Santo Versace avrà un ruolo strategico per le nuove iniziative che le società avvieranno, e si pone l’obiettivo di valorizzare lo sviluppo anche internazionale del portafoglio prodotti e di terapie innovative, oltre che di sviluppare i farmaci orfani per la cura delle malattie rare, che non vengono realizzati dalle aziende farmaceutiche perché la loro commercializzazione non consente di recuperare il capitale investito per la ricerca».

Pharmakrymi, come si ricorderà, aveva emesso nell’aprile scorso minibond per un valore massimo di 2 milioni di euro, collocati sul segmento ExtraMot Pro di Borsa Italiana. L’operazione mirava a supportare il piano di sviluppo approntato dal gruppo per la rete Pulker Farma e le obbligazioni avevano scadenza 18 aprile 2024, con una cedola del 5,5%. La società, secondo fonti di stampa, aveva chiuso il 2018 con un ebitda di 800 mila euro e un utile netto di 100 mila euro.

 

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